LA PIÙ ANTICA ISCRIZIONE EBRAICA

 

tavoletta ceramica

L’iscrizione è scritta con inchiostro su argilla (AFP-University of Haifa)

 

È stata decifrata un’iscrizione datata al 1000 a.C. e scoperta nel 2008 a Khirbet Qeiyafa (conosciuta come fortezza di Elah), vicino a Emek Ha’ela (Israele), nella valle di Elah – dove secondo la Bibbia Davide sconfisse Golia.

Sarebbero le prime scritte in lingua ebraica finora conosciute nonché una prova dell’esistenza del regno di Israele.

 

Il frammento di ceramica presenta cinque linee di testo in lingua proto-cananea, usata da ebrei, filistei e altri popolazioni della regione.

 

L’iscrizione venne velocemente datata, ma il suo linguaggio è rimasto incerto fino a quando il professore Gershon Galil, dell’Università di Haifa, non ha dimostrato che è un’antica forma di ebraico – contenente radici tipiche dell’ebraico ma non delle altre lingue semitiche.

E aggiunge che sia le parole sia i concetti usati erano specifici per la società e il linguaggio ebraici, non per altre popolazioni della regione.

Il testo riflette comandamenti biblici su come gli israeliti si dovessero comportare con gli estranei e coi membri bisognosi della società, come orfani, schiavi e vedove.

 

Galil continua: “Nel suo contenuto l’iscrizione è simile alle Scritture bibliche, ma è chiaro che non è stata copiata da alcun testo biblico”.

“Usa i verbi che erano caratteristici degli ebrei, come asah [fece], avad [lavorò], che venivano usati raramente nelle altre lingue regionali. Parole particolari che compaiono nel testo, come almanah [vedova], sono specifiche per gli ebrei, [mentre queste] sono scritte in modo diverso nelle altre lingue”.

 

“Il contenuto stesso non era familiare a tutte le culture della regione a parte la società ebraica: [questa] iscrizione fornisce elementi sociali simili a quelli trovati nelle profezie bibliche e [sono] molto diverse dalle profezie scritte da altre culture, che presuppongono la glorificazione degli dei e si prendendone cura dei loro bisogni fisici”.

Secondo altri esperti, però, non sarebbe possibile stabilire che il testo sia antico ebraico o un’altra lingua locale.

 

testo

Le iscrizioni (University of Haifa)

 

Galil dice poi che la complessa natura del testo e le strutture scoperte in quel sito confutano le teorie secondo cui il regno di Israele (allora governato da re Davide) non esisteva nel X secolo a.C.

E sostiene anche che il manufatto provi l’esistenza dell’ebraico come lingua scritta già dal X secolo a.C. Ciò confuterebbe anche la corrente teoria per la quale la Bibbia non potesse esser stata scritta prima del VI secolo a.C. perchè la scrittura ebraica fino ad allora non esisteva.

“Si può ora affermare che [molto ragionevolmente] durante il X secolo a.C., durante il regno di re Davide, ci fossero scribi in Israele che erano capaci di scrivere testi letterari e complesse storiografie come il libro dei Giudici e i libri di Samuele”, dice Galil.

Inoltre, l’iscrizione è stata trovata in un una piccola città dell’antica Giudea, una comunità periferica; perciò, se addirittura esistevano scribi pure laggiù, la scrittura ebraica era probabilmente sufficientemente sviluppata per gestire un testo complesso come la Bibbia.

 

ECCO LA TRADUZIONE DEL TESTO:

 

1: Non dovresti far[lo], ma venerare il [Signore].

 

2: Giudica gli schia[vi] e le vedo[ve], giudica gli orfa[ni]

 

3: [e] gli estranei. “Aiuta” (plead, perora una causa a favore di)  i neonati / “aiuta” i pove[ri e]

 

4: le vedove. “Riporta” (rehabilitate, riabilita) [i poveri] alle mani del re.

 

5: Proteggi i pove[ri e] gli schiavi / [supp]orta gli estranei.

 

Qui un video della CBN.

 

Fonte: Il fatto storico del 10 gennaio 2010-01-11

 

Link: http://ilfattostorico.com/2010/01/10/la-piu-antica-iscrizione-ebraica/

http://www.cbn.com/cbnnews/insideisrael/2010/January/Israeli-Prof-Deciphers-Earliest-Hebrew-Text/

 

 

 

INTERVISTA ALL PROFESSORE GERSHON GALIL

 

Gershon Galil

 Gershon Galil 

 

Poco tempo fa è stata decifrata un’iscrizione datata al 1000 a.C. nel 2008 a in Israele, a Khirbet Qeiyafa

Sarebbero le prime scritte in lingua ebraica finora conosciute nonchè una prova dell’esistenza del regno di Israele.

 

Il professore Gershon Galil (il decifratore) ha usato questo ostrakon per sostenere che l’ebraico si affermò molto prima di quanto non si pensi “ufficialmente”.

 

calendario-di-gezer

Calendario di Gezer (X-IX sec.a.C.)

 

Mentre il calendario di Gezer, datato all’incirca allo stesso periodo, è un semplice testo che spiega quando seminare e quando raccogliere e potrebbe esser servito come testo scolastico, l’iscrizione di Qeiyafa rifletterebbe alcuni insegnamenti poi trovati nella Bibbia – come prendersi cura di schiavi, vedove, orfani, neonati, stranieri e i poveri.

 

Il dott. Robert Cargill pone ora alcune domande e commenti molto utili:

 

  1. Qual era il contesto in cui è stato trovato il frammento?

 

Questo è decisivo per escludere un’eventuale falsificazione (qui c’è una timeline della scoperta).

 

  1. La traduzione è accurata?

 

Gli studiosi dibatteranno sicuramente su ogni lettera della trascrizione e sulla traduzione.

 

  1. Questo prova l’esistenza di re Davide?

 

La risposta è no (sebbene non provi nemmeno qualcosa contro la sua esistenza). Ciò che mostra è che la scrittura ebraica (sempre che sia questa e non un dialetto cananeo) era praticata nel X secolo a.C.

Vorrebbe dire che c’erano scribi ebraici in una piccola città come Qeiyafa; che poi da ciò si deduca che ci fosse una presenza israelita ancora maggiore a Gerusalemme è da vedere.

Quello che ci potrebbe dire è che l’alfabetizzazione era più comune e diffusa prima di quanto si credesse.

 

  1. Vuol dire che la Bibbia venne scritta prima di quando pensiamo?

 

No. Visto che l’iscrizione fa solo riferimenti a temi che verranno ripresi dai libri biblici, e non li citano specificatamente, non possiamo dire che la Bibbia venne composta prima delle datazioni classiche (dal VII al I secolo a.C.).

Possiamo però dire che temi come la giustizia sociale e l’attenzione verso i poveri e i marginalizzati erano già nella coscienza delle persone che si sarebbero successivamente identificate come ebrei.

 

  1. Questo prova che la storia di Davide e Golia è vera?

 

No. Quella storia sarebbe avvenuta dove è stato trovato questo ostrakon, nella valle di Elah, ma non c’è nessun altro legame tra le due questioni.

Ciò però non ferma alcuni giornalisti dal menzionare Davide e Golia.

 

Fonte: robertcargill.com

 

 

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