A BATTOCCHIO LO SCETTRO DEL CASTALDO

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A MADONNA di Dossobuono Giorgio Battocchio proclamato Castaldo de la Cioda. Davanti a Papà del Gnoco, Luca Zoccatelli precedentemente in carica ha passato il caratteristico scettro a forma di chiodo. Giorgio, pensionato, 60 anni, ha già ricoperto il ruolo sette volte. LUD.P.

 

Fonte: da L’Arena di Verona, di  Lunedi 8 gennaio 2018 pag,10

Link: http://www.larena.it

 

 

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PERCHÉ È IMPORTANTE SCRIVERE A MANO?

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Per anni un semplice taccuino è bastato per essere organizzati al lavoro, ma con i recenti progressi tecnologici sempre più persone preferiscono prendere appunti su laptop e computer. Anche se memorizzare gli impegni sul computer sembra un metodo più efficiente, siamo sicuri che aiuti ad essere più organizzati?

 

Virginia Berninger, professoressa di psicologia dell’Università di Washington, spiega che scrivere a mano mette in moto le stesse regioni del cervello coinvolte nel pensiero, memoria e linguaggio, e dimostra che il cervello dei bambini che prediligono questo metodo è più attivo rispetto a chi scrive su una tastiera.

 

Secondo lo psicologo francese Stanislas Dehahene, il circuito neurale che viene messo in moto quando scriviamo ci fa assimilare il gesto per tracciare un segno determinato, facilitando allo stesso tempo i nostri percorsi d’apprendimento. Inoltre, combinando le nostre abilità motorie con la sensazione fisica di toccare carta e penna, i nostri cervelli ricevono un feedback nettamente migliore rispetto a quello di scrivere con la tastiera.

 

Ecco le ragioni per cui potrebbe essere più vantaggioso utilizzare un diario cartaceo rispetto ad uno digitale:

 

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CLINTON: L’UVA PROIBITA IN EUROPA

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Vietato nell’unione europea per la sua concentrazione di metanolo….forse…

 

 

È uno dei vitigni americani importati in Europa nel diciannovesimo secolo per essere resistenti alla fillossera . Il suo nome è dovuto a Clinton’s Villa negli Stati Uniti. nella contea di New York .

 

I primi dati di piantagione sono documentati nell’anno 1821 e il suo responsabile era l’orticoltore Hugh White, della città di Cohocs che aveva scoperto quel seme nel giardino di suo padre.

 

Francia

 

La Clinton (Clinto, Plant des Carmes o Worthington) è una varietà di vite utilizzata sulle pendicimeridionali del Massiccio Centrale francese, in particolare nella Lozère, nel Gard , a nord dell’Hérault o addirittura nell’Aveyron . Più in generale, il clinton è legato alle Cévennes , dove i minatori erano impegnati nella viticoltura come seconda attività.

 

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Le Cévennes sono una catena montuosa nel centro-sud della Francia, che comprende parti dei dipartimenti di Gard, Lozère, Ardèche e Haute-Loire.

 

“The Clinton” è anche il nome dato al vino prodotto da quest’uva (a volte associato a succhi di vite o altri vitigni locali, come l’ Isabelle ). Il vino Clinton è un vino debolmente alcolico (spesso meno di 10 gradi), che deve essere bevuto molto giovane, poiché è scarsamente conservato. Spesso amaro, leggermente frizzante, gli antichi avevano l’abitudine di bere questo vino aggiungendo zucchero o limonata. Serve anche a fare “chabrot”, versando una piccola quantità di vino nella tua zuppa.

 

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MA CHI HA VOLUTO LA GLOBALIZZAZIONE?

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di Gianlini
La risposta è nella tecnologia, finchè non hai internet veloce te lo sogni di vendere tutto dall’altra parte della terra…La globalizzazione l’han voluta i cinesi mica noi; cosa avremmo mai potuto fare per evitarla? sono loro che han deciso di aprirsi, finchè c’era il comunismo non c’era globalizzazione…

Questa è una visione bizzarra del mondo, esistono governi sovrani con leggi in ogni paese e tutti di norma hanno vincoli e restrizioni verso investimenti o importazioni esteri.

La Globalizzazione l’ha voluta, in particolare, l’elite globalista negli Stati Uniti mentre la Cina invece all’epoca non contava proprio niente 

Oggi subiamo questo lavaggio del cervello per cui assumiamo che sia normale chiudere le proprie fabbriche e importare dalla Cina, invece è assurdo e irrazionale che dei paesi importino molto di più quello che esportano da un altro paese anno dopo anno, il “libero scambio” dovrebbe essere uno SCAMBIO appunto, in cui tu produci ed esporti lana e l’altro esporta vino, tu produci macchine e l’altro carbone e le due cose si bilanciano. Adam Smith o Ricardo e tutti i pensatori classici non si sono mai sognati che il libero scambio fosse tra dei paesi che producevano di tutto e altri che importavano di tutti rinunciando a produrrre e indebitandosi. Per 200 anni circa il commercio tra paesi ha funzionato IN MODO BILANCIATO,
si esportava quanto si importava, è una novità emersa dopo il 1971-1973 che alcuni paesi esportino il triplo di quello che importano come fanno i paesi asiatici ai nostri danni, prima NON E’ MAI STATO POSSIBILE. Per due motivi che spiego velocemente.

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FUCILATI DAI CARABINIERI APPENA ARRIVATI AL FRONTE DISERTORI E AMMUTINATI, I VERI EROI DELLA GRANDE GUERRA

 

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Un quadro che racconta la tragedia di centinaia di soldati in grigioverde: morti davanti al plotone d’esecuzione per vigliaccheria o diserzione. Ma in tanti tra loro scelti a caso, per punire il reparto che si era battuto – secondo i comandi – senza sufficiente coraggio

 

 

Fucilati dai carabinieri appena arrivati al fronte disertori e ammutinati, i veri eroi della grande guerra

 

“Presso un reggimento di fanteria, avviene un’insurrezione. Si tirano dei colpi di fucile, si grida non vogliamo andare in trincea. Il colonnello ordina un’inchiesta, ma i colpevoli non sono scoperti. Allora comanda che siano estratti a sorte dieci uomini; e siano fucilati. Sennonché, i fatti erano avvenuti il 28 del mese, e il giudizio era pronunciato il 30.

 

Il 29 del mese erano arrivati i ” complementi”, inviati a colmare i vuoti prodotti dalle battaglie già sostenute: 30 uomini per ciascuna compagnia. Si domanda al colonnello: “Dobbiamo imbussolare anche i nomi dei complementi? Essi non possono aver preso parte al tumulto del 28: sono arrivati il 29 “. Il colonnello risponde:.” Imbussolate tutti i nomi”.

 

Così avviene che, su dieci uomini da fucilare, due degli estratti sono complementi arrivati il 29. All’ora della fucilazione la scena è feroce. Uno dei due complementi, entrambi di classi anziane, è svenuto. Ma l’altro, bendato, cerca col viso da che parte sia il comandante del reggimento, chiamando a gran voce: “Signor colonnello! signor colonnello! “. Si fa un silenzio di tomba. Il colonnello deve rispondere. Risponde: “Che c’è figliuolo? “

 

” Signor colonnello! ” grida l’uomo bendato “io sono della classe del ’75. Io sono padre di famiglia. Io il giorno 28 non c’ero. In nome di Dio! “.

“Figliuolo” risponde paterno il colonnello “io non posso cercare tutti quelli che c’erano e che non c’erano. La nostra giustizia fa quello che può. Se tu sei innocente, Dio te ne terrà conto. Confida in Dio”.

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MANGIARE SANO ORA È UN DISTURBO MENTALE

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Negozio di prodotti biologici

 

 

di Mike Adams, the Health Ranger

 

L’industria psichiatrica, nel suo sforzo infinito di trasformare artificiosamente ogni attività umana in “disordini mentali”, sta ora propagandando il disordine più ridicolo che abbia mai inventato: il Disturbo del Mangiare Sano.

 

Non è uno scherzo: se ti focalizzi sul mangiare cibi naturali sei “mentalmente malato” e probabilmente hai bisogno di qualche tipo di cura chimica che includa potenti farmaci psicotropi. Scrive il quotidiano The Guardian: «La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e continua affermando che questo “disordine” è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa “preoccupati riguardo il mangiare correttamente”.

 

Ma non potevano chiamarlo semplicemente “disordine da preoccupazione sul mangiare sano“, poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando. Per cui l’hanno traslato in Latino, così sembra intelligente (anche se non lo è). Ecco da dove proviene la maggior parte dei nomi delle malattie: i dottori descrivono i sintomi che vedono con un nome tipo osteoporosi (che significa “ossa con dei buchi”).

 

Tornando a questa malattia inventata, “ortoressia“, il Guardian continua: «Gli ortoressici hanno delle regole rigide sul cibo. Il rifiuto di toccare zucchero, sale, caffeina, alcol, grano, glutine, lievito, soia, cereali e latticini non è altro che l’inizio delle restrizioni dietetiche. Ogni cibo entrato in contatto con pesticidi, diserbanti o che contiene additivi artificiali è inammissibile».

 

Aspetta un secondo. Allora cercare di evitare le sostanze chimiche, i latticini, la soia e lo zucchero ora fa di voi un paziente della salute mentale? Sì, secondo questi esperti. Se prestate effettivamente attenzione all’evitare pesticidi, diserbanti e ingredienti modificati geneticamente come soia e zucchero, c’è qualcosa in voi che non va.

 

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FAVOLA FEMMINISTA

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Siamo consapevoli che non esiste un femminismo, ma esistono diversi femminismi. Ma siamo ancora più consapevoli che ogni -ismo è una vecchia ciabatta di cui possiamo fare a meno per interpretare la realtà, tanto più oggi, in questo 8 marzo, in cui andrebbe fatto un bilancio serio sulla condizione della donna.

 

Quali sono stati i risultati del femminismo? Tolto il fatto che oggi la galanteria è diventata una trivialità dimenticata, che alle signore non si apre più lo sportello della macchina o la porta del bar, che non le si cede il posto sull’autobus, che sul mercato del lavoro hanno ancora un salario inferiore rispetto all’uomo, cosa hanno guadagnato da questa grande messinscena circense indetta a colpi di slogan quali “il corpo è mio decido io”, le donne? È stata davvero la liberazione dal matrimonio, dalla maternità, dal focolare domestico, la loro più grande conquista? Ma a pensarci bene, questo matrimonio, non era una forma contrattuale che, in primis, favoriva proprio le donne?

 

Ci rimettiamo qui all’analisi del sociologo francese Alain Soral, nel suo saggio Vers la féminisation.

La donna infatti, a partire dai trent’anni, vede sfiorire la sua bellezza e la sua attività di “seduttrice” comincia a scemare. La donna domina il gioco dai 15 ai 25 anni. L’attività riproduttiva di un uomo, invece, va dai 15 ai 70 anni. L’uomo ha una vita sessuale più lunga della donna. Sebbene in tenere età, nel gioco della seduzione, l’uomo è lo sconfitto, perché le sue coetanee si accasano con gli uomini più grandi, è appunto verso i trent’anni che l’uomo è nel pieno della sua forza fisica, della sua virilità e se ha successo anche della sua indipendenza economica, ed esercita quindi un potere simbolico più elevato nella società.

 

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