Persone e personaggi, Società e politica internazionale

DISCORSO DI R. KENNEDY A BERLINO.

R. KENNEDY

ROBERT F. KENNEDY 

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Il testo tradotto….

Negli Stati Uniti i giornali dicono che sono venuto qui per parlare con 5.000 nazisti. E domani lo confermeranno esattamente: Che ho parlato con 83.500.000 nazisti.

Quando guardo nella folla, vedo l’opposto dei nazisti. Persone che vogliono un governo diverso, persone che vogliono leader che non mentano loro. Non vogliamo che i leader che fanno indiscriminatamente le regole solo per mantenere il nostro controllo.

Vogliamo politici che si preoccupino della salute dei nostri figli e non del profitto della lobby farmaceutica e del proprio profitto – questo è l’opposto del nazismo.

… Vedo persone di tutte le nazioni, con tutti i colori della pelle, vedo persone che hanno a cuore l’umanità, che sono qui per la salute dei loro figli e per la libertà e la democrazia.

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Cronaca, Dominio potere e violenza, Società e politica, Storia moderna e revisionismo

IL MANCATO ATTENTATO ALL’ARENA DI VERONA.

 

arena di verona

L’Arena  di Verona

 

“Data la pluralità, convergenza e eterogeneità delle fonti, si può dire senz’altro acquisita la prova di una immane strage che qualcuno era pronto a compiere all’Arena di Verona e che qualcun altro ritenne invece di risparmiare al Paese, rimuovendo il micidiale ordigno già piazzato in loco”. Queste le parole del P.M. che indagava sulla strage di Piazza della Loggia.

 

Dalla confessione di alcuni dei protagonisti degli anni di piombo in Italia, emerge che, dopo la strage di Piazza della Loggia, il prossimo obiettivo per un attentato sarebbe stata L’Arena di Verona. È nientemeno che Stefano Delle Chiaie, leader storico di Avanguardia Nazionale, che in una intervista su “L’ espresso” del 26 dicembre 1982 dichiara che nei primi mesi del 1975 o poco prima della stagione lirica, in occasione di alcuni lavori di manutenzione, fu collocata una bomba ad alto potenziale all’interno dell’Anfiteatro . Dichiarazione ribadita alla Corte di Assise di Milano il 6 aprile 1987, dopo la sua estradizione dal Venezuela e rivendicando ad Avanguardia il merito di aver materialmente bloccato l’operazione rimuovendo l’ordigno, in netto contrasto con i propositi di altri gruppi del terrorismo nero. Anche i responsabili di Ordine Nuovo erano contrari a questo progetto.

 

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Storia e arte - Verona, Storia moderna e revisionismo

LA DISTRUZIONE DEI PONTI DI VERONA

esplosione ponte pietra 25.04.1945

 

La storia la scrivono i bugiardi vincitori

 

Questa asserzione è il pilastro su cui poggia la storiografia mondiale. Qualunque testo soggiace a questo comandamento. Qualunque storico che scrive, elabora  il proprio pensiero, seleziona fatti ed  eventi, arrivando a mentire anche a se stesso, pur di rispecchiare ed esaltare la propria personalità, carattere e dottrine.

A parte l’offesa contro la verità, questo modo di agire è anche una mancanza di rispetto perpetuo nei confronti dei lettori. Devo dire che purtroppo molti lettori  non cercano la verità, ma solo quello che  è conforme  al proprio “pensiero”,  pertanto a loro basta quel genere di storici.

 

 

Un bellissimo ed eclatante esempio di come si “scrive la  storia” lo abbiamo nella nostra bellissima Verona.

 

Nella seconda guerra mondiale, i ponti di Verona furono fatti saltare, con mine, la sera del 25 aprile 1945.

Moltissimi veronesi quella sera non videro cosa stava succedendo, erano per paura  chiusi in casa, ma i fragori e i tremori delle esplosioni li  sentirono, eccome li sentirono, e  a chilometri di distanza.

Beh! Cosa c’è d’eclatante in questa vicenda?

La cosa clamorosa e che per decenni la storiografia ufficiale, riportò in tutte le pubblicazioni, che la distruzione  dei ponti avvenne la sera del 24 aprile 1945 e, solo dopo quasi 40 anni, qualche autore iniziò a riportare la data esatta della distruzione.

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