Alimentazione e gastronomia, Monade e satira

PERCHE’ DICIAMO CIN CIN

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Il termine Cin-Cin deriva dal cinese: Ch’ing Ch’ing che significa prego-prego.
Secondo la tradizione, i marinai inglesi negli anni imperiali del fiorente commercio con la Cina, portarono in Europa questo termine come saluto cordiale e scherzoso.

Con il tempo venne associato al brindisi per somiglianza onomatopeica.

 

Fonte:  Cantina F.lli Lozzo

Link: https://www.dalozzovini.it/?fbclid=IwAR1id0nYOVjoPFuJGg1BfL6HaNHni4rQnief_pHEtErPGevhjTT9FoMsJHA

 

Monade e satira, Senza categoria

FILOSOFIA DEL LECCACULO. COME DIVENTARE QUALCUNO SENZA ESSERE NESSUNO

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Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente.

Impara a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce

 

Cominci dalla scuola.

Il più forte ha sempre ragione, sia il professore o sia il bidello.

E quando loro parlano bisogna sempre annuire e abbozzare un sorriso di approvazione.

Non si sa mai.

Entrare nelle grazie di chi oggi o domani può darti qualcosa, è fondamentale.

 

Devi, però, essere disposto a tutto.

A convertire il torto in ragione, a tradire il compagno di banco e, naturalmente, a leccare il culo al professore.

Capisci che qualche voto non lo meritavi, ma è andata meglio di come speravi.

Scopri che quel modo di fare può essere utile sempre, nella vita, nel lavoro, nelle relazioni.

Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente.

Impara a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce.

 

Devi apprendere ad usare i sensi.

Sapere quando devi far finta di non vedere e di non sentire.

Devi aprire la bocca soltanto per usare la lingua al meglio delle sue funzioni.

Quando parli lo fai solo per osannare il capo.

Quando le cose si mettono male fatti scappare la pipì, corri nel cesso.

Meglio non mettersi in situazioni imbarazzanti, potresti sbagliare.

Imboscarsi  al momento giusto è vitale.

 

Quando è arrivato il tempo di trovare un lavoro cercati un culo politico, è il più redditizio.

Basta frequentare qualche riunione, farsi vedere, stringere la mano, mostrare la lingua mielosa e proporsi come servitore zerbino nella campagna elettorale.

Qualche mese di volantinaggio, attacchinaggio e lecchinaggio e il grosso è fatto.

Lui, accertato che la tua lingua produce sufficiente serotonina, ti darà un incarico, ti farà assumere in qualche ufficio, insomma ti sistemerà fino alla pensione.

 

Da quel momento in poi, se vuoi fare carriera, devi raffinare tutte le tecniche di adulazione e usarle con grande professionalità.

Devi essere sempre più servile e ipocrita.

Perché la posta diventa più alta.

Ci saranno i tuoi parenti da sistemare, i tuoi figli, i tuoi amici.

E quindi, a costo di consumare ciò che resta della tua lingua, devi andare fino in fondo.

 

Invecchierai.

I tuoi saranno tutti sistemati, ma il mondo, il mondo va a puttane.

Grazie anche a te e a quelli come te.

Grazie ai tuoi silenzi, alle tue omissioni, ai tuoi tradimenti, ai cazzi tuoi.

Ti guarderai allo specchio e sorriderai pensando che in fondo hai fatto il tuo dovere: hai sistemato la famiglia.

E se la tua città, la tua comunità, il tuo paese se la passano male, cazzi loro.

Tu che ci puoi fare?

Tu sei stato capace di cercare un bel culo per la tua lingua.

 

Gli altri hanno voluto fare i rivoluzionari, i critici, gli oppositori, i dimostranti, i solidali, gli intellettuali.

Hanno conservato intatta la loro dignità, la loro onestà, la loro libertà, ma in verità sono dei morti di fame.

 

E poi cosa hanno cambiato?

Nulla, nulla.

E sai perché?

Perché fin quando ci sei tu e quelli come te, l’unica cosa che si può cambiare è il culo da leccare.

michelefinizio@basilicata24.it

 

Fonte: da Basilicata  24.it del  7 ottobre 2017

Link: https://www.basilicata24.it/2017/10/filosofia-del-leccaculo-diventare-qualcuno-senza-nessuno-49343/?fbclid=IwAR3Fgyg9DlRP6aV-10rFvREzWBBuTxT87EO4eLcH-t56nn7a5rmEQsVqDfA

 

 

Monade e satira, Senza categoria

MALEDETTA TAV.

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Maledetta TAV. Buchi nelle montagne, cantieri per decenni per fare arrivare le mozzarelle a Lione venti minuti prima, quando si potrebbero impiegare i fondi per cose più utili e continuare a usare la linea rinnovata nel 1961.

 

Maledetta linea del 1961. Cantieri infiniti, chilometri di cavi elettrici per fare arrivare le mozzarelle a Lione mezz’ora prima, anziché impiegare i fondi per cose più utili e continuare ad usare la vecchia linea con alimentazione trifase del 1918.

 

Maledetta lineacon alimentazione trifase del 1918. Chilometri di cavi elettrici pericolosissimi per fare arrivare le truppe al fronte sei ore prima, anziché usare i fondi per cose più utili e continuare a usare la linea a binario semplice.

 

Maledetta lineaa binario semplice. Isolare Susa dalla tratta internazionale, vent’anni di progetti per il traforo per fare arrivare la posta in Savoia due giorni prima, anziché usare i fondi per cose più utili e continuare a usare la linea del Moncenisio.

 

Maledetta lineadel Moncenisio. Locomotive puzzolenti e disastri ambientali per fare arrivare quaranta persone sette ore prima, anziché usare i fondi per cose più utili e continuare a usare le diligenze sulla strada napoleonica.

 

Maledetta strada napoleonica. Anni di lavori, paesaggi disastrati, per fare arrivare le truppe in Italia tre giorni prima, anziché usare i fondi per cose più utili e continuare ad usare la vecchia strada romana.

 

Maledetta strada romana. Decenni di lavori, innumerevoli morti per fare arrivare le legioni in Gallia tre settimane prima, anziché usare i sesterzi per cose più utili e continuare a usare i sentieri con gli asini.

 

Maledetti sentieri con gli asini. Bestie sfruttate per fare arrivare le ceramiche villanoviane due mesi prima anziché usare le conchiglie per cose più utili e continuare a usare le ruote di pietra.

 

Maledette ruote di pietra. Settimane di lavoro a scheggiare la selce e schivare i puma per fare arrivare il pesce secco sei mesi prima, anziché usare i sassolini luccicanti per cose più utili e continuare ad andare a piedi.

 

Maledetta andatura bipede. Si stava meglio sugli alberi.”

 

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S.Q.

 

Non so chi l’ha scritta,   comunque  è un genio

 

Monade e satira, Società e politica

DIFFERENZE TRA ESSERE DI DESTRA ED ESSERE DI SINISTRA

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– Quando un tipo di destra non è cacciatore e non gli piacciono le armi, semplicemente non va a caccia e non compra armi.

– Quello di sinistra invece chiede che sia proibita la caccia e la vendita di armi.

 

– Quando un tipo di destra è vegetariano, semplicemente non mangia carne.

– Quello di sinistra invece fa una campagna contro gli alimenti di carne e gli piacerebbe che si proibisse di mangiare carne.

 

– Quando un tipo di destra è omosessuale, fa una vita normale.

– Quello di sinistra invece fa apologia dell’omosessualità, va alle manifestazioni “gay pride” e accusa di “omofobia” tutti quelli che non la pensano come lui.

 

– Quando un tipo di destra perde il lavoro, pensa a come uscire dalla situazione e fa di tutto per trovare un nuovo lavoro.

– Quello di sinistra invece va a lamentarsi col sindacato, spende fino all’ultimo giorno e va a tutte le manifestazioni e scioperi sia contro la destra e sia contro gli imprenditori.

 

– Quando a un tipo di destra non piace un programma televisivo, cambia canale oppure spegne il televisore.

– Quello di sinistra invece se ne lamenta coi giornali, denunciandolo sui quotidiani, alle radio, alle televisioni, ai partiti politici di sinistra ed infine promuove un’associazione perché chiudano il canale televisivo che trasmette quel programma.

 

– Quando un tipo di destra è ateo, semplicemente non va in Chiesa.

– Quello di sinistra invece perseguita tutti quelli che credono in Dio, denuncia la scuola che esponga un crocifisso, protesta contro ogni segno di identità religiosa, chiede che si esproprino i beni della Chiesa, che si proibisca la settimana Santa e ogni processione o pellegrinaggio.

 

– Quando un tipo di destra ha problemi economici, cerca il modo di guadagnare di più e tende a risparmiare.

– Quello di sinistra invece ne dà la colpa alla destra, agli imprenditori, alla borghesia, al capitalismo, ai neoconservatori ecc. ecc., poi si mette in un sindacato sperando di fare un salto in un partito politico.

 

– Quando un tipo di destra legge questo scritto, ride e lo manda ai suoi amici.

– Quello di sinistra invece si infuria e dà del fascista e del retrogrado a chi l’ha scritto e glielo ha mandato.

 

Fonte: da Facebook. Non so chi l’abbia scritta ma è geniale

 

 

 

Il grande Giorgio Gaber  lo   cantata molti anni  fa…