Natura e scienza, Salute e benessere

OLIO DEI 4 LADRI DI MARSIGLIA

olio 4 ladri

Nel 1413, quando la peste bubbonica decimò la Francia, quattro ladri furono accusati di aver derubato morti e moribondi di appestati, un crimine punibile con il rogo vivo. 

Il giudice ha offerto clemenza ai ladri se avessero condiviso il segreto che consentiva loro di essere esposti alla peste senza contrarla. Gli accusati hanno spiegato che si trattava di mercanti di spezie e profumieri, disoccupati a causa della chiusura dei porti marittimi francesi. Hanno ideato una potente infusione di erbe – professando che questo li aveva protetti dalle infezioni. Come promesso, il giudice non ha bruciato vivi gli uomini, con clemenza; li ha impiccati. Poco dopo, i medici della peste iniziarono a indossare maschere riempite con la miscela di oli essenziali. 

Per centinaia di anni e innumerevoli piaghe dalla sua formulazione, questa miscela essenziale è stata presente come prima linea di difesa per becchini, medici della peste e ladri di tombe allo stesso modo.

Monolandia, Natura e scienza, Salute e benessere

”IL DEPLOREVOLE INGANNO DELLE “MASCHERINE”

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Dott. Massimo Coppolino, biologo. 

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“Usarle così non ha senso, creano solo danni!”

Parliamoci subito chiaro: portare le mascherine,  siano esse chirurgiche, FFP2 o FFP3 non importa, all’esterno, in ambiente non sterile e per ore, non è salubre e provoca a lungo termine gravi allergie e infezioni delle alte e basse vie respiratorie. E non ha senso il paragone fatto con i medici o i chirurghi che indossano la mascherina, “tutto il giorno”. 

Innanzitutto, il medico indossa, in corsia la mascherina solo quando necessario, cioè, se ritiene di poter essere influenzato o se è in presenza di un paziente immunodepresso; il chirurgo la indossa in sala operatoria. Ora, non so quanti siano medici specialisti, anestesisti, chirurghi o ferristi, ma credo che pochi conoscano l’ambiente di cui parlano, soprattutto, evidentemente, quei pseudomedici (il dubbio è lecito) che usano questo esempio come propaganda.

La sala operatoria è una stanza isolata dall’ambiente esterno, la cui aria viene filtrata da 6 ad 8 volte ogni ora con filtri antibatterici ed antimicrobici, che viene svuotata e sterilizzata subito dopo ogni intervento e che, durante la chiusura, è sterilizzata continuamente attraverso l’uso di lampade a raggi UV. Non contiene patogeni, altrimenti andrebbero ad infettare il paziente sottoposto ad intervento. 

Non solo: i sanitari che operano in sala operatoria, cambiano la mascherina, a seconda della durata dell’intervento, da 6 ad 8 volte (al massimo ogni mezz’ora) e non lo fanno solo per la salute del paziente, ma anche per la propria. Infatti, nell’espirato polmonare (l’aria che “buttiamo fuori”, per intenderci) sono contenuti tutta una serie di patogeni con cui siamo venuti in contatto attraverso l’aria esterna e che , normalmente, il nostro organismo ingloba ed elimina attraverso la respirazione. Sono batteri, muffe, funghi e anche residui cellulari che, se infetti, contengono virus. Il vapore acqueo ed il muco presenti nell’espirato, se presente una barriera come la mascherina, vi si depositano, formando un sottilissimo ma impenetrabile film, che ottura i pori del tessuto e cattura tutti quei patogeni che il nostro organismo tende ad eliminare. 

Al momento della inspirazione, addirittura, li ributtiamo dentro! Tra questi vi sono stafilococchi, streptococchi, muffe, candida, funghi, virus….soprattutto si tratta di patogeni che colonizzano le vie respiratorie superiori e inferiori, aumentando così a dismisura la concentrazione, e provocando, nel tempo, polmoniti, bronchiti, faringiti, laringiti anche di forte intensità. 

Inoltre, queste mascherine vengono indossate all’esterno e in ambienti non sterilizzati, dove vengono a contatto con il particolato atmosferico e lo “catturano” a causa dell’effetto elettrostatico tipico dei tessuti che le compongono e che, normalmente, servirebbe a bloccare il droplet emesso con la espirazione, aumentando a dismisura la presenza di patogeni, inclusi i metalli pesanti, presenti nell’aria della città, con ulteriori gravissime conseguenze per la salute, incluso l’accumulo di CO2, presente non solo nel nostro espirato, ma anche nell’aria cittadina. 

Per non parlare, poi, della insana abitudine di poggiare le mascherine dove capita o di metterle in tasca! Ci sono batteri, come quello della tubercolosi, per fare un esempio, che sopravvivono nelle polveri sottili fino anche a 5 anni e noi che facciamo? li coltiviamo sulla mascherina da cui, poi, li respiriamo! Ora, dico io, facciamoci quattro conti: indossiamo la mascherina per proteggerci da un possibile contagio del virus SARSC-COV-2 , contagio che statisticamente avviene nel 3,5% dei casi e che, anche se sviluppa la COVID, questa può essere curata a domicilio con il 96% di possibilità di guarigione totale e, facendolo, ci infettiamo, con una probabilità del 100% con i batteri e i virus che il nostro corpo, così saggiamente, ha cercato di eliminare! BRAVI NOI! Io non so come un governo, su suggerimento di un Comitato Tecnico Scientifico possa consigliare o, addirittura, ordinare, una corbelleria del genere, di sicuro so che è, e sarà, causa di un aumento esponenziale di patologie respiratorie che porteranno alla crescita vertiginosa dei ricoveri ospedalieri dove verrà fatto un “tampone” che, per cross-reattività con i virus ed i batteri che popolano il nostro organismo, ci farà classificare come “pazienti COVID” con una probabilità di errore non inferiore al 75%, andando così ad alimentare il numero dei “ricoveri per COVID” e, in caso di decesso, dei “morti per COVID”, quando la vera ragione dell’aumento dei ricoveri è, si attribuibile al virus SARS-COV-2, ma solo nel 25% dei casi: il restante 75% sono patologie respiratorie causate da batteri (non esiste, infatti il “virus della polmonite”) che noi stessi abbiamo fatto prolificare con le mascherine usate in modo inidoneo. 

Perchè tutto questo? I romani dell’epoca imperiale dicevano “qui prodest?”, cioè, chi ci guadagna? Produttori di mascherine, in primis e produttori di vaccini, la cui richiesta sale all’aumentare della paura e di una “falsa emergenza”, alimentata dai numeri “gonfiati ad arte” e da una catena illogica di provvedimenti legislativi (vedasi, ad esempio il lockdown che ha costretto a convivere persone sane con persone infette, anzichè isolarle in strutture protette, aumentando di centinaia di volte i malati e di decine di volte i morti per o con COVID,  o il divieto ai medici di recarsi a visitare i pazienti, impedendo una diagnosi precoce della COVID, con conseguente ricovero in condizioni critiche e, quindi, aumento dei numeri di ricovero e dei morti), provvedimenti che hanno favorito di sicuro le grandi multinazionali ma che, altrettanto sicuramente, non hanno favorito la salute pubblica, sia essa fisica che psicologica, oltre ad avere quasi annientato l’economia del Paese. 

Agli incapaci di ragionare o ignoranti totali in materia di prevenzione e cura: provate a chiedere a qualsiasi laboratorio di fare una coltura in capsula petri del tampone eseguito dopo una sola ora in cui portate la mascherina, e vedrete crescere tappeti di batteri e muffe e funghi patogeni che la mascherina vi ha impedito di eliminare. Poi chiedetevi se il governo Conte ha realmente pensato al bene vostro e dei vostri figli.

Ad maiora.”

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Fonte: srs di  Dott. Massimo Coppolino, Palermo:  da theunconditionalblog.com del  21 marzo 2021

Link:  https://www.theunconditionalblog.com/il-deplorevole-inganno-delle-mascherine/

Natura e scienza, Salute e benessere, Veneto Serenissima Repubblica

LA PESTE, LE EPIDEMIE DEL PASSATO A VENEZIA E I LAZZARETTI COME EFFICIENTE SOLUZIONE DI PREVENZIONE.

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Scritta in turco ottomano che si trova all’interno del Teson alle Merci (l’Hospitale) del Lazzaretto Vecchio. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)

La morte nera, così veniva chiamata, è stata causa di numerose vittime e di grandi epidemie, nel passato. Un viaggio alla scoperta della malattia e di come ha influito a Venezia nel terribile periodo delle pestilenze, i rimedi, le prevenzioni e i Lazzaretti: un modello di efficienza ed efficacia esportato poi in tutto il mediterraneo fino ai nostri giorni.

Durante il medioevo di peste “ci si ammalava senza una ragione e ugualmente si guariva in maniera casuale“.

CHE COS’È LA PESTE?

Il vocabolo “peste” ha origini dalla parola indoeuropea pes, soffio mortale, che non nasce per caso dato che la diffusione della malattia è rapidissima, così come l’esito della stessa. La persona contagiata muore nel giro di due, massimo sei giorni e la sua diffusione è altrettanto fulminea. In brevissimo tempo, tutta la popolazione viene, o può venir colpita con una mortalità che raggiunge addirittura il 70% dei contagiati.

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Dominio potere e violenza, Natura e scienza, Salute e benessere

L’APPELLO DELL’EX SENIOR DELLA BILL GATES FOUNDATION GEERT VANDEN BOSSCHE: “FERMATE LA VACCINAZIONE O SARÀ CATASTROFE”…..

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Luglio 2021

“Sta diventando sempre più difficile immaginare come le conseguenze dell’ampio ed errato intervento umano in questa pandemia non stiano per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana. Si potrebbe pensare solo a pochissime altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un virus relativamente innocuo in un’arma biologica di distruzione di massa”. A sostenerlo è Geert Vanden Bossche, ex responsabile del programma senior della Bill and Melinda Gates Foundation in Vaccine Discovery, ex capo dell’Ufficio per lo sviluppo dei vaccini per l’equivalente tedesco del CDC e professore universitario, il quale ha pubblicato una lettera aperta alla comunità scientifica e al mondo avvertendo che il presente programma di vaccinazione di massa potrebbe “spazzare via gran parte della nostra popolazione umana”.

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Dominio potere e violenza, Natura e scienza, Salute e benessere

PUBBLICATI SU THE LANCET I RISULTATI DELLE AUTOPSIE ESEGUITE SU PAZIENTI COVID ITALIA

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Sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet i risultati delle autopsie eseguite all’Ospedale di Bergamo e al “Luigi Sacco” di Milano su pazienti deceduti per Coronavirus. Per il Papa Giovanni hanno contribuito il direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio Andrea Gianatti e i suoi colleghi anatomopatologi Aurelio Sonzogni e Ahmed Nasr.

I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto polmonare da 38 pazienti, 33 uomini e cinque donne, con un’età media di 69 anni, deceduti per COVID-19 nei due ospedali lombardi tra il 29 febbraio e il 24 marzo 2020. Al momento del ricovero, tutti i pazienti presentavano caratteristiche cliniche e radiologiche di polmonite interstiziale.

Tutti i casi hanno mostrato un danno alveolare diffuso, come congestione capillare, necrosi, edema e trombi.

“Le autopsie hanno mostrato che l’organo maggiormente colpito dal virus è il polmone e la causa della morte l’insufficienza respiratoria acuta – ha spiegato Gianatti -. 

Come causa di morte  abbiamo trovato anche trombi estesi anche a livello della sezione destra del cuore e tutti i pazienti presentavano grosse ostruzioni dell’arteria polmonare e piccole occlusioni disseminate in vene e arterie periferiche. La nostra esperienza, le cui conclusioni sono riassunte in questa pubblicazione, ha dato un contributo importante alla cura dei pazienti con Coronavirus, in particolare rispetto alla necessità di intervenire sulla coagulazione con eparina e di usare il cortisone per ridurre l’infiammazione a livello vascolare”.

Data di pubblicazione:
09 giugno 2020  Federica Belli – Ufficio comunicazione
comunicazione@asst-pg23.it

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Link: https://www.units.it/sites/default/files/media/documenti/notizie/articolo_ebiom_103104.pdf

Natura e scienza, Persone e personaggi

MONEY, IL PEDOFILO CHE HA INVENTATO L’IDENTITA’ DI GENERE… E ROVINATO MOLTE PERSONE

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John William Money

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Lo psicologo neozelandese fece un esperimento che doveva dimostrare che cambiare sesso porta a una vita felice: fu un disastro che portò al suicidio le sue vittime

L’altro gigante cui dobbiamo la nostra idea di sessualità, essendo il primo l’entomologo stupratore Kinsey, è il pedofilo Money, che ha distrutto un bambino e la sua famiglia, che ha fatto castrare un bambino sano, ha abusato di lui e del fratello ancora bambini, li ha spinti entrambi al suicidio.

Memorizzate questo nome, non è difficile, basta pensare a denaro, perché Money è presentato come un eroe del pensiero e della libertà umana sui testi attualmente usati in molte facoltà di sociologia, antropologia, psicologia e pedagogia, o forse tutte.

John William Money (1921-2006) è stato uno psicologo e sessuologo neozelandese, specializzato nella ricerca nell’ambito dell’identità di genere, in effetti l’ambito dell’identità di genere lo ha inventato lui, quindi, forse specializzato è un termine riduttivo.

Money era il sessuologo, o meglio un fuckologists, per usare il suo memorabile termine, che ha rivoluzionato la sessuologia, rivoluzionandone anche i termini, insieme a Kinsey ne è il padre fondatore. Ne ha rifondato anche il linguaggio, come è ovvio che sia, perché dove non esistono le parole, non possono esistere i concetti. I concetti assurdi non hanno parole che li indichino, quindi chiunque stravolga la realtà deve creare un linguaggio: quello che Orwell definisce neolingua. I termini “orientamento sessuale”, “identità di genere”, e da quando questi termini esistono si è creata un’ideologia che li giustifica, “parafilia” (termine neutro che sostituisce “perversione”) sono i più noti. […] Sempre suo è fuckology, la scienza dello scopare, per indicare la sessuologia, termine che purtroppo non ha avuto successo ed è un peccato: la sessuologia non ha mai studiato il sesso, che è il più grande dono di Dio, crescete e moltiplicatevi, grazie al quale la vita nasce e dalla passione nasce la tenerezza. La cosiddetta sessuologia è fuckology, come affermato dal suo stesso fondatore, osannato come un eroe del pensiero in tutte le facoltà di sessuologia del mondo. […]

Money vivacchiò in ambiente accademico, giocherellando con le sue strampalate idee, che il concetto di “sesso” si riferisca esclusivamente alle caratteristiche biologiche che differenziano gli uomini e le donne, mentre il “genere” si riferisce a una costruzione sociale slegata dal sesso. La bizzarra teoria secondo la quale che l’identità di una persona non si basa sul sesso biologico, ma sugli influssi dell’ambiente in cui cresce, compare già nel saggio di Simone de Beauvoir “Il Secondo Sesso”, con l’affermazione che “non si nasce femmina, lo si diventa”, e degli studi antropologici di Margaret Mead.

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Natura e scienza, Salute e benessere

ECCO PERCHÉ IL LOCKDOWN A FINI VIROLOGICI NON PUÒ FUNZIONARE.

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DOTT. PIER LUIGI GARAVELLI, INFETTIVOLOGO: “LO SANNO ANCHE GLI STUDENTI DI MEDICINA”

Una virus di fortissima  trasmissibilità come Covid diventa “clinicamente morto” solo  se si attenua la sua contagiosità, il clima di trasmissibilità,   o cambiano le condizioni ambientali, si trova  una cura, o la popolazione si immunizza spontaneamente efficacemente ed a lungo… oppure trovano un vaccino efficace e  sicuro..

Altrimenti continua a persistere, diventa di fatto endemico, ripresentando periodicamente delle riaccensioni..

Se la popolazione viene segregata, cioè non esposta al virus, chiaramente questa non si infetta, fino a quando finita la segregazione viene nuovamente esposta e quindi contagiata….e in parte si ammala e muore. Anche perché il virus un po’ come  l’influenza o il raffreddore    cugini molti stretti… del Covid è in serbatoi numericamente rilevanti come i portatori sani.


Ecco perché il lockdown a fini virologici non può funzionare.
Attenua solo l’ impatto del numero degli infetti nel breve periodo e quindi il solo possibile collasso del Sistema Sanitario, a prezzo però di un enorme danno economico, sociale e psichico.
Anche in precedenti e gravi pandemie, dal medioevo ai giorni nostri, quando le infezioni sono ben conosciute, il lockdown , ha trovato pochissimi estimatori 

Lo sanno gli Studenti di Medicina, non mi pare l’ OMS, certi Tecnici e Politici.
SOSTANZIALMENTE IL LOCKDOWN SERVE SOLO A MASCHERARE UNA SANITÀ CHE A FURIA DI TAGLI NON E’ PIÙ IN GRADO DI REGGERE.

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Fonte:   da Alessandria  24,  del  22 Ottobre 2020 

Link: https://www.alessandria24.com/2020/10/29/dott-pier-luigi-garavelli-infettivologo-lo-sanno-anche-gli-studenti-di-medicina/

Dominio potere e violenza, Giustizia Iniquità e legulei, Natura e scienza

COVID. SIERO GENICO, USA. 2433 DECESSI FETALI IN UNDICI MESI… PIÙ CHE IN 30 ANNI.

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2433 decessi fetali in VAERES. Più  decessi fetali negli ultimi 11 mesi che negli ultimi  30 anni..

Di Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un post lampo per rilanciare l’articolo di Eventi Avversi relativo ai decessi fetali legati al siero genico negli Stati Uniti. Certamente è una di quelle notizie che non troverete – o se la trovate, sarà relegata in un trafiletto – sui grandi giornali, e figuriamoci alla tivù. Molto interessanti anche i collegamenti a studi scientifici specifici contenuti nell’articolo. Buona lettura.

Ad oggi ci sono stati 2.433 decessi fetali registrati in VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) da donne in gravidanza a cui è stato iniettato uno dei vaccini COVID-19. (Fonte.)

La stragrande maggioranza di questi sono successivi a Pfizer (1.862 decessi) e a Moderna (656 decessi).

Ci sono stati più decessi fetali negli ultimi 11 mesi a seguito di vaccini COVID-19 di quanti ce ne siano stati negli ultimi 30 anni a causa di TUTTI i vaccini (2.198 – Fonte).

Il mese scorso (ottobre 2021) il New England Journal of Medicine ha ammesso che lo studio originale utilizzato per giustificare il CDC e la FDA nel raccomandare la vaccinazione alle donne incinte era imperfetto. (Fonte.)

Da allora, alcuni ricercatori in Nuova Zelanda hanno condotto un nuovo studio sui dati originali e hanno concluso:

Una ri-analisi di queste cifre indica un’incidenza cumulativa di aborto spontaneo che va dall’82% (104/127) al 91% (104/114), 7-8 volte superiore ai risultati degli autori originali. (Fonte.)

Eppure, il CDC e la FDA continuano ancora a raccomandare i vaccini in gravidanza, anche se un’analisi corretta sui dati originali mostra che dall’82% al 91% delle donne in gravidanza, ha alte probabilità di aborto spontaneo se l’inoculazione avviene prima delle 20 settimane di gestazione. (Fonte.)

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Alimentazione e gastronomia, Mondo animale, Natura e scienza, Salute e benessere

KEFIRING MANUALE D’USO

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Kefiring

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COSA SONO I GRANI DI KEFIR DA LATTE E I GRANI DI KEFIR D’ACQUA

– I Grani di Kefir sono fermenti vivi che permettono di ottenere bevande fermentate con un processo del tutto naturale.

–  Ad ogni fermentazione, della durata di circa 24 ore, i Grani di Kefir crescono e si moltiplicano garantendo una produzione continua ed in costante crescita.

– I Grani di Kefir da latte permettono di ottenere un latte fermentato simile allo yogurt (Latte di Kefir), i Grani di Kefir d’acqua trasformano l’acqua zuccherata in una bevanda leggermente frizzante e dal sapore fruttato (Acqua di Kefir).

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO

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Natura e scienza, Salute e benessere

SINCITINA-1

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La syncytin-1, nota anche come enverina, è una proteina presente nell’uomo e in altri primati codificata dal gene ERVW-1 (gruppo 1 endogeno del retrovirus endogeno). Syncytin-1 è una proteina di fusione cellula-cellula la cui funzione è meglio caratterizzata nello sviluppo placentare. La placenta a sua volta aiuta l’attaccamento dell’embrione all’utero e la creazione di un apporto di nutrienti. 

Il gene che codifica per questa proteina è un elemento retrovirale endogeno che è il residuo di un’antica infezione retrovirale integrata nella linea germinale dei primati. Nel caso della syncytin-1 (che si trova negli umani, nelle scimmie e nel Vecchio mondo ma non nelle scimmie del Nuovo Mondo), questa integrazione è probabilmente avvenuta più di 25 milioni di anni fa. Syncytin-1 è una delle due proteine note di synytytin espresse nei primati di catarrhini (l’altra è syncytin-2) e una delle molte syncytins catturate e addomesticate in più occasioni nel tempo evolutivo in diverse specie di mammiferi. Ciò è analogo all’incorporazione di alcune specie batteriche nelle cellule eucariotiche nel corso dell’evoluzione che alla fine si sono sviluppate in mitocondri. 

ERVW-1 si trova all’interno di ERVWE1, un provirus a lunghezza intera sul cromosoma 7 nel locus 7q21.2 affiancato da lunghe ripetizioni terminali (LTR) ed è preceduto dal bavaglio ERVW1 (gruppo AntiGen) e pol (POLmerase) all’interno del provirus, entrambi i quali contiene mutazioni senza senso che le rendono non codificanti. 

La sincitina-1 è anche implicata in una serie di patologie neurologiche, in particolare la sclerosi multipla, come immunogeno. 

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