Dominio potere e violenza, Religione ebraismo, Società e politica internazionale

PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

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(Traduzione Anonima dall’Inglese – Giugno 2015) 

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Prefazione

Introduzione

Chi sono i Savi? 

Protocollo 1: La Dottrina di Base; – Protocollo 2: Guerre Economiche; – Protocollo 3: Metodi di Conquista; – Protocollo 4: Il Materialismo Sostituisce la Religione; – Protocollo 5:Dispotismo e Modernismo; – Protocollo 6: Tecniche di Presa di Potere; – Protocollo 7: Guerre Mondiali; – Protocollo 8: Governo Provvisorio; – Protocollo 9: Ri-educazione; – Protocollo 10: Preparazione al Potere; Protocollo 11: Lo Stato Totalitario; – Protocollo 12: Controllo della Stampa; – Protocollo 13:Distrazioni; – Protocollo 14:Assalto alla Religione; – Protocollo 15:Repressione Spietata; – Protocollo 16:Lavaggio del Cervello; – Protocollo 17:Abuso dell’Autorità; – Protocollo 18:Fermare gli Oppositori;- Protocollo 19:Governanti e Popolo; – Protocollo 20 Programma Economico; – Protocollo 21:Debiti e Crediti; – Protocollo 22:Il Potere dell’Oro; – Protocollo 23:Instillare l’Obbedienza; – Protocollo 24:Qualità del Capo; 

PREFAZIONE

(Tradotta da Victor e. Marsden) 

L’autore di questa traduzione dei famosi Protocolli è stato egli stesso una vittima della Rivoluzione. Ha vissuto per molti anni in Russia ed è stato sposato ad una signora Russa. Tra le sue attività in Russia è stato per alcuni anni il Corrispondente Russo per il MORNING POST, posizione che ha occupato quando è scoppiata la Rivoluzione, e le sue vivide descrizioni degli eventi in Russia saranno sempre nei ricordi di molti dei lettori di questo Giornale. Naturalmente è stato isolato per la rabbia dei Sovietici. Nel giorno in cui il Capitano Cromie fu ucciso dagli Ebrei, Victor Marsden venne arrestato e gettato nella Prigione di Peter-Paul, aspettando di giorno in giorno di sentir chiamare il suo nome per essere giustiziato. Da lì, tuttavia, è fuggito e probabilmente gli fu permesso di ritornare in Inghilterra con la salute fisica ormai allo sfascio. Tuttavia si riprese per il trattamento e le cure devote di sua moglie e dei suoi amici. Una delle prime cose che fece, non appena ne fu in grado, fu questa traduzione dei ProtocolliIl Sig. Mardsen fu eminente e ben qualificato per questo lavoro. La sua conoscenza intima della Russia, della vita Russa e della lingua Russa da una parte, e la sua padronanza dell’Inglese letterario dall’altra, lo misero in una posizione di vantaggio che pochi altri potevano vantare. La conseguenza è che nella sua versione vediamo un lavoro eminente e ben leggibile, ed anche se l’argomento è qualcosa di informe in qualche maniera, il tocco letterario del Sig. Marsden rivela la trama che scorre nei ventiquattro Protocolli.

Si può dire a ragione che questo lavoro è stato portato a termine a costo della stessa vita del Sig. Marsden. Ha detto all’autore di questa Prefazione che non poteva sopportare più di un’ora al giorno del suo lavoro nel British Museum, perché lo spirito diabolico della materia che fu obbligato a tradurre in Inglese lo rese positivamente malato. 

I collegamenti del Sig. Marsden con il MORNING POST non vennero spezzati al suo ritorno in Inghilterra, e fu beneaccetto nella posizione di corrispondente speciale di questo giornale nella suite di H.R.H., il Principe del Galles nel suo tour dell’Impero. Da questo, ritornò con il Principe, apparentemente in salute molto migliore, ma entro pochi giorni dal suo arrivo si ammalò improvvisamente, e morì dopo una breve malattia. 

Che possa la sua opera diventare un monumento supremo! Con essa ha reso un immenso servizio al mondo che parla la lingua Inglese, e ci sono pochi dubbi che questo prenderà i primi posti nelle classifiche delle versioni Inglesi dei “PROTOCOLLI degli Incontri dei SAVI ANZIANI DI SION”. 

INTRODUZIONE

Degli stessi Protocolli è necessario dire poco nel senso di introdurli. Il libro in cui sono inseriti è stato pubblicato da Sergyei Nilus in Russia nel 1905. Una copia di questo si trova nel British Museum e porta la data del suo arrivo, 10 Agosto 1906. Tutte le coppie che si sa esistono in Russia sono state distrutte nel regime di Kerensky, e sotto i suoi successori il solo possedere una copia da parte di chiunque in terra Sovietica era un crimine sufficiente per assicurare che il proprietario venisse fucilato a vista. Il fatto in sé è una prova sufficiente delle genuinità dei Protocolli. I giornali Ebraici, naturalmente, dicono che sono stati costruiti appositamente, lasciando intendete che il Professor Nilus, che li ha inseriti in una sua opera, li avesse concepiti per scopi personali. 

Il Sig. Henry Ford, in un’intervista pubblicata nel New York WORLD, del 17 Febbraio 1921, spiegò il caso di Nilus in maniera trasparente e convincente ossia : 

“L’unica affermazione che mi preoccupo di fare sui PROTOCOLLI è che si adattano a ciò che sta accadendo. Sono di sedici anni fa, ed hanno inquadrato la situazione del mondo fino ad oggi. E SI ADATTANO ADESSO”.

Lo fanno davvero! 

La parola “Protocollo” significa che è un compendio attaccato davanti ad un documento, una bozza di un documento, o alle minute dei procedimenti. In questo caso, “Protocollo” significa minute dei procedimenti degli Incontri dei Savi Anziani di Sion. Questi Protocolli danno la sostanza delle affermazioni fatte nelle cerchie più strette dei Capi di Sion. Rivelano il piano convertito in azione della Nazione Ebraica sviluppato nel corso degli anni e redatto dagli Anziani stessi ed aggiornato. Le parti ed i sommari dei piani sono stati pubblicati di quando in quando durante i secoli come segreti dei Savi che sono trapelati. Il fatto che gli Ebrei sostengano che i Protocolli sono un falso in sé un’ammissione della loro genuinità, perché loro NON CERCANO MAI DI RISPONDERE AI FATTI che corrispondono alle MINACCE che i Protocolli contengono e, in realtà , la corrispondenza tra profezia e realizzazione è troppo evidente per essere messa da parte ed oscurata. Questo gli Ebrei lo sanno e quindi sono evasivi. 

E’ forte il presentimento che i Protocolli siano stati emessi, o riemessi, al Primo Congresso Sionista che si è tenuto a Basilea nel 1897 sotto la presidenza del Padre del Sionismo Moderno, il recente Theodore Herzl.

E’ stato recentemente pubblicato un volume dei “Diari” di Herzl, una traduzione di alcuni passaggi che sono comparsi nel JEWISH CHRONICLE del 14 Luglio 1922. Herzl racconta la sua prima visita in Inghilterra nel 1895, e la sua conversazione con il Colonnello Goldsmid, un Ebreocresciuto come Cristiano, un ufficiale dell’Esercito Inglese, che fu nel cuore dei Nazionalisti Ebrei per tutto il tempo. Goldsmid suggerì ad Herzl che la maniera migliore di espropriare l’aristocrazia Inglese, e quindi di distruggere il loro potere di proteggere il popolo Inglese contro il dominio Ebraico, era di mettere delle tasse eccessive sulla terra. Herzl pensò che fosse un’idea eccellente, ed è un fatto che si trova certamente inserito nel Protocollo VI! 

L’estratto qui sopra del DIARIO di Herzl è una prova estremamente significativa dell’esistenza della Cospirazione Mondiale Ebraica e dell’autenticità dei Protocolli, ma qualsiasi lettore intelligente sarà in grado con la sua stessa conoscenza della storia recente, e per sua stessa esperienza, di confermare la genuinità di ogni linea contenuta in essi, ed è alla luce di questo commento VIVO che tutti i lettori sono invitati a studiare la traduzione del Sig. Marsden di questo documento terribilmente inumano. 

E qui si trova un’altra circostanza molto significativa. L’attuale successore di Herzl, come leader del movimento Sionista, il Dr. Weizmann, ha citato uno di questi detti al banchetto di commiato tenuto dal Capo Rabbino Hertz il 6 Ottobre 1920. Il Capo Rabbino era sul punto di lasciare il SUO tour dell’Impero di H.R.H., il Principe del Galles. E questo è il “detto” dei Saggi che il Dr. Weizmann ha citato: ”Una protezione benevola che Dio ha istituito nella vita dell’Ebreo è che Lui li ha dispersi in tutto il mondo”. (JEWISH GUARDIAN, 8 Ott. 1920). 

Adesso confrontiamolo con l’ultima clausola di uno fra tutti, il Protocollo XI.

“Dio ha garantito, a noi Popolo Prescelto, il dono della dispersione, e da questo, che agli occhi di tutti sembra la nostra debolezza, è nata la nostra forza, che adesso ci ha portato alla soglia della sovranità su tutto il mondo”. 

La rimarchevole corrispondenza tra questi passaggi prova molte cose. Prova che i Savi Anziani esistono. Prova che il Dr. Weizmann sa tutto di loro. Prova che il desiderio di una “Casa Nazionale” in Palestina è solo un camuffamento e che è solo una parte infinitesimale del vero obiettivo dell’Ebreo. Prova che gli Ebrei del mondo non hanno alcuna intenzione di installarsi in Palestina o in nessun paese separato, e che le loro preghiere annuali che possono vederli riuniti “L’anno prossimo a Gerusalemme” è soltanto un pezzo del loro caratteristico fare-credere. Dimostra anche che è una minaccia mondiale…..

CHI SONO GLI ANZIANI? 

Questo è un segreto che non è stato rivelato. Sono la mano Nascosta. Non sono il “Tavolo dei Vice” (il Parlamento Ebraico in Inghilterra) oppure “l’alleanza Israeliana Universale” che è a Parigi. Ma di recente Waler Rathenau dell’Allgemeiner Electricitaets Gaselleschaft ha gettato un po’ di luce sull’argomento e senza dubbio era in possesso dei loro nomi, dato che, con ogni probabilità, è lui stesso uno dei leader capi. Scrivendo sul WIENER FREIE PRESSE del 24 Dicembre 1912 ha detto : 

“Trecento uomini, ognuno dei quali conosce tutti gli altri, governano il destino del continente Europeo, ed eleggono i loro successori nel loro entourage”. 

Nell’anno 1844, alla vigilia della Rivoluzione Ebraica del 1848, Benjamin Disraeli, il cui vero nome era Israel, e che era un Ebreo battezzato o “scaricato”, pubblicò il suo romanzo CONINGSBY, in cui si vede questo infausto passaggio: 

Il mondo è governato da personaggi molto diversi da quanto immaginano quelli che non sono dietro le quinte”.

Ed ha proseguito a mostrare che questi personaggi erano tutti Ebrei.

Ora che la Provvidenza ha portato alla luce del giorno questi Protocolli segreti tutti gli uomini possono chiaramente vedere i personaggi nascosti specificati da Disraeli che lavorano “dietro le quinte” di tutti i Governi. Questa rivelazione implica che tutti i popoli i bianchi abbiano la pesante responsabilità di esaminare e rivedere AU FOND il loro atteggiamento verso la Razza e la Nazione che vanta di sopravvivere in tutti gli Imperi. 

Nota I – “Agentur” e “La Politica”. 

Ci sono due parole in questa traduzione che sono insolito, la parola “AGENTUR” e “politica” usate come sostantivo; AGENTUR sembra essere una parola adottata dall’originale che significa l’intero corpo di agenti e di agenzie usate dagli Anziani, sia dai membri della tribù che dai loro strumenti Gentili. 

Con “politica” il Sig. Marsden significa, non precisamente il “corpo politico” ma l’intera macchina della politica.

Nota II – Il Serpente Simbolico del Giudaismo 

Il Protocollo III si apre con un riferimento al Serpente Simbolico del Giudaismo. Nel suo Epilogo all’Edizione del 1905 dei Protocolli, Nilus fornisce il seguente ed interessante racconto di questo simbolo : 

“Secondo I registri del Sionismo Ebraico segreto, Salomone ed altri Ebrei istruiti, nel 929 a.C., idearono uno schema teorico per la conquista pacifica dell’intero universo da Sion. Come ha mostrato la storia, questo schema è stato elaborato nel dettaglio e completato da uomini che furono successivamente iniziati a questa questione. Tali uomini istruiti decisero con mezzi pacifici di conquistare il mondo per Sion con la malizia del Serpente Simbolico, la cui testa rappresentava quelli che erano stati iniziati ai piani dell’amministrazione Ebraica, ed il corpo del Serpenterappresentava il popolo Ebraico – l’amministrazione venne sempre tenuta segreta, ANCHE ALLA STESSA NAZIONE EBRAICA. Man mano che questo Serpente penetrava nei cuori delle nazioni che incontrava, minava alla base e divorava tutti i poteri non-Ebraici di questi Stati. Viene previsto che il Serpente debba ancora finire il lavoro, aderendo strettamente al piano che è stato progettato, finché il corso che deve seguire non venga chiuso dal ritorno della sua testa a Sion e finché, con questi mezzi, il Serpente abbia completato il suo giro in Europa e l’abbia circondata e finché a forza di incatenare L’Europa, abbia incluso tutto il mondo. Questo serve ad ottenere, per mezzo di ogni sforzo per sottomettere gli altri paesi, una CONQUISTA ECONOMICA. Il ritorno della testa del Serpente Sion si può ottenere soltanto dopo che il potere di tutti i Sovrani d’Europa sia stato abbattuto, tanto per dire, quando per mezzo di crisi economiche ed intere distruzioni che hanno luogo ovunque, si sarà ottenuta una demoralizzazione spirituale ed una corruzione morale, principalmente con l’assistenza di donne Ebraiche mascherate da Francesi, Italiane, etc. Questi sono i diffusori più certi della licenziosità nelle vite degli uomini che comandano e che sono a capo delle nazioni. 

Una mappa del corso del Serpente Simbolico viene mostrata come segue: – La sua prima fase in Europa era nel 429 a.C. in Grecia dove, più o meno ai tempi di Pericle, il Serpente cominciò prima a mangiare il potere di quel paese. La seconda fase fu a Roma ai tempi di Augusto, circa nel 69 a.C. Il terzo fu a Madrid ai tempi di Carlo V, nell’anno 1552. Il quarto a Parigi circa nel 1790, al tempo di Luigi XVI. Il quinto a Londra dal 1814 in poi (dopo la caduta di Napoleone). Il sesto a Berlino nel 1871 dopo la guerra Franco-Prussiana. Il settimo a S. Pietroburgo, sotto il quale è stata disegnata la testa del Serpente nell’anno 1881. [Questo “Serpente” adesso viene portato attraverso le Americhe e negli Stati Uniti d’America, ed è parzialmente identificato come “Consiglio delle Relazioni Estere” (C.F.R.) e “Commissione Trilaterale”]. Tutti questi Stati che il Serpente ha attraversato hanno visto scuotere la base delle loro fondamenta, mentre la Germania, con il suo apparente potere, non fece eccezione alla regola. Per le condizioni economiche, Inghilterra Germania vennero risparmiate, ma soltanto fino alla conquista della Russia ottenuta dal Serpente, sulla quale oggi [1905] sono concentrati tutti i suoi sforzi. Il corso ulteriore del Serpente non viene mostrato su questa mappa, ma la freccia indica il suo prossimo movimento verso Mosca, Kieft ed Odessa. Adesso si sa molto bene a che livello si trovano queste ultime città dopo secoli di razza Ebraica militante. Costantinopoli viene mostrato come ultima fase del corso del Serpente prima di raggiungere Gerusalemme. (Questa mappa è stata tracciata anni prima dell’avvento dei “Giovani Turchi” ossia la Rivoluzione Ebraica in Turchia).

Nota III – Il termine Goyim”, che significa Gentili non-Ebrei, viene usato in tutti i Protocolli e viene conservato dal Sig. Mars. 

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I PROTOCOLLI DEGLI INCONTRI DEI SAVI ANZIANI DI SION

PROTOCOLLO N. 1 

1. … Mettendo da parte le frasi sottili che useremo per il significato di ogni pensiero: per mezzo di comparazioni e deduzioni faremo luce sui fatti circostanti. 

2. Ciò che sto per esporre, quindi, è il nostro sistema da due punti di vista, quello nostro e quello dei GOYIM [ossia i non-Ebrei]. 

3. Si deve notare che gli uomini con istinti negativi sono in maggior numero di quelli con istinti buoni, e quindi i migliori risultati per governarli si ottengono per mezzo di violenza e terrorismo, e non con discussioni accademiche. Ogni uomo punta al potere, ed ognuno vorrebbe diventare un dittatore se solo potesse, e sono piuttosto rari gli uomini che non vorrebbero sacrificare il benessere di tutti per il bene e la sicurezza del loro stesso benessere. 

4. Cosa ha trattenuto le bestie da preda che sono chiamate uomini? Cosa è servito per la loro guida fino ad ora? 

5. Al principio della struttura della società, erano soggetti a forza brutale e cieca; e dopo alla Legge, che è la stessa forza, ma solo mascherata. Io traggo la conclusione che per mezzo della legge di natura il diritto stia nella forza. 

6. La libertà politica è un’idea ma non un fatto. Si deve sapere come applicare questa idea ogni volta che appare necessario con l’esca di un idea per attirare le masse popolari verso il proprio partito, allo scopo di schiacciarne un altro che è al potere. Questo compito viene reso più facile se l’oppositore è stato anche lui stesso infettato dall’idea di libertà, IL COSIDDETTO LIBERALISMO e, per l’interesse di un’idea, sta desiderando di dare la precedenza a parte del suo potere. E’ precisamente qui che appare il trionfo della nostra teoria; le redini lasche dei governi vengono immediatamente, per la legge della vita, prese e rimesse insieme da una nuova mano, perché il potere cieco della nazione non può esistere per un solo giorno senza una guida, e la nuova autorità semplicemente si adatta al posto di quella vecchia già indebolita dal liberalismo. 

ORO

7. Al giorno d’oggi il potere che ha sostituito alcuni dei governanti che erano liberali è il potere dell’Oro. C’era un tempo in cui governava la fede. L’idea di libertà è impossibile da realizzare perché nessuno sa come usarla con moderazione. E’ abbastanza per portare un popolo verso l’autogoverno per un certo periodo di tempo in modo che quel popolo venga trasformato in una folla disorganizzata. Da quel momento in poi otteniamo un conflitto interno che presto si evolve in battaglie tra le classi, nel mezzo delle quali lo Stato brucia abbattuto, e la loro importanza viene ridotta a quella di un mucchio di cenere. 

8. Sia che uno Stato si esaurisca nella sua stessa convulsione, sia che la sua discordia interna lo porti sotto il potere di avversari esterni – in ogni caso si può contare una perdita irreversibile: E’ IN NOSTRO POTERE. Il dispotismo del Capitale, che è interamente in mano nostra, raggiunge un livello in cui lo Stato, volente o nolente, deve afferrare: altrimenti – va a fondo. 

9. Dovesse qualcuno di mente liberale dire che tali riflessioni, come sopra, sono immorali, io gli porrei le seguenti domande: Se ogni Stato ha due avversari e se per quanto riguarda il nemico esterno viene permesso e non considerato immorale usare ogni mezzo ed arte di conflitto, come ad esempio mantenere il nemico ignorante dei piani di attacco e difesa, attaccarlo di notte in numero superiore, allora in quale maniera possono essere definiti immorali e non permessi gli stessi mezzi rivolti ad un nemico peggiore, il distruttore della struttura della società e del bene pubblico? 

10. E’ possibile per ogni mente logica e concreta sperare con successo di guidare le folle con l’aiuto della ragione – degli abili consigli e delle discussioni, quando può essere fatta un’obiezione o contraddizione, per quanto possa essere senza senso, e quando tale obiezione può trovare maggior favore nel popolo, i cui poteri di ragionamento sono superficiali? Gli uomini nelle masse e gli uomini delle masse, dato che sono guidati solo dalle passioni futili, dalle convinzioni misere, dai teoremi sentimentali e dalle tradizioni, cadono preda dei dissensi di partito, che ostacola ogni sorta di accordo anche sulla base di una discussione perfettamente ragionevole. Ogni risoluzione della folla dipende dalla possibilità o dalla maggioranza unita che, nella sua ignoranza dei segreti politici, propone soluzioni ridicole che piantano nell’amministrazione il seme dell’anarchia. 

11. La politica non ha nulla in comune con la morale. Il governante che viene governato dalla morale non è un politicante esperto, ed è quindi instabile sul suo trono. Chi desidera governare deve ricorrere sia alla scaltrezza che alla finzione. Le grandi qualità nazionali, come la franchezza e l’onestà, sono dei vizi in politica, perché abbattono i governanti dai loro troni più efficacemente e più certamente del più potente dei nemici. Tali qualità devono essere gli attributi del regno dei GOYIM, ma non dobbiamo in nessun modo essere guidati da loro.

POTERE E’ DIRITTO 

12. Il nostro diritto sta nella forza. La parola “diritto” è un pensiero astratto e non viene provata da nulla. La parola non significa niente più che: Dammi quello che voglio in maniera che così ho una prova di essere più forte di te. 

13. Dove inizia il diritto? Dove finisce? 

14. In qualsiasi Stato in cui c’è una cattiva organizzazione dell’autorità, l’impersonalità delle leggi e dei governanti che hanno perso la loro personalità nell’ondata di diritti che si moltiplicano provenienti dal liberalismo, io trovo un nuovo diritto – attaccare il diritto del forte, e disperdere al vento tutte le forze esistenti di ordine e regole, per ricostruire tutte le istituzioni e per diventare il signore sovrano di quelli che ci hanno lasciato i diritti sui loro poteri lasciandoli volontariamente andare nel loro liberalismo.

15. Il nostro potere nelle attuali condizioni vacillanti di tutte le forme di potere sarà più invincibile di ogni altro, perché resterà invisibile fino al momento in cui abbia guadagnato una tale forza che nessuna scaltrezza possa più minarlo alla base. 

16. Fuori del male temporaneo che siamo adesso costretti a commettere, emergerà il buono di un governo irremovibile, che restaurerà il corso regolare della macchina della vita nazionale, portata ad annullarsi dal liberalismo. Il fine giustifica i mezzi. Tuttavia lasciate che, secondo i nostri piani, dirigiamo la nostra attenzione non tanto a ciò che è buono e morale ma a ciò che è necessario ed utile. 

17. Davanti a noi c’è un piano in cui viene delineata in maniera strategica la linea da cui non possiamo deviare senza correre il rischio di vedere il lavoro di molti secoli finire nel nulla. 

18. Per poter elaborare delle forme di azioni soddisfacenti è necessario guardare alla birbanteria ed al ristagno, all’instabilità della folla, alla sua mancanza di capacità di capire e rispettare le condizioni della sua stessa vita, o del suo stesso benessere. Deve essere capito che il potere di una folla è una forza cieca, senza senso e irragionevole che è addirittura alla mercé di un suggerimento da qualche direzione. Il cieco non può guidare il cieco senza portarlo nell’abisso; di conseguenza, i membri della folla, gli ultimi arrivati dal popolo anche se fossero geni di saggezza, anche se non hanno alcuna comprensione della politica, non possono farsi avanti come leader della folla senza portare l’intera nazione alla rovina. 

19. Soltanto le persone addestrate dall’infanzia al governo indipendente possono avere comprensione della parole che possono essere fatte con l’alfabeto politico. 

20. Una persona lasciata a se stessa, ad esempio, che parte dalla metà, porta se stesso alla rovina per mezzo di dissensi di partito eccitati dall’inseguimento del potere e degli onori, e dei disordini che nascono da lì. E’ possibile per le masse popolari formare giudizi con calma e senza futili gelosie, confrontarsi con gli affari del paese, che non possono mescolarsi con gli interessi personali? Possono difendere loro stessi da un nemico esterno? E’ impensabile; perché un piano rotto in molti pezzi quali sono le teste nella folla, perde tutta la sua omogeneità, e quindi diviene incomprensibile ed impossibile da eseguire. 

SIAMO DESPOTI 

21. E’ soltanto con un governante despota che i piani possono essere elaborati in maniera estesa e con chiarezza in una tale maniera da distribuire l’intera proprietà tra le varie parti della macchina dello Stato; da qui è inevitabile la conclusione che una forma soddisfacente di governo per qualsiasi paese è quella che si concentra nelle mani di una persona responsabile. Qui senza un assoluto dispotismo non ci può essere esistenza alcuna per la civiltà che viene portata avanti non dalle masse ma dalle loro guide, chiunque esse siano. La folla è selvaggia, e dimostra la sua ferocia ad ogni occasione. Nel momento in cui la folla conquista la libertà in mano sua, la trasforma rapidamente in anarchia, che in sé è il grado più alto della brutalità. 

22. Guardate gli animali alcolici, disorientati dal bere, il cui diritto all’uso smodato di esso giunge insieme alla libertà. Non è per noi e per i nostri percorrere tale strada. Le genti dei GOYIM si divertono con i liquori alcoolici; la loro gioventù è cresciuta stupida sul classicismo e con una precoce immoralità, in quello che è stato indotto dai nostri agenti speciali – da tutori, servitori, governanti nelle case dei benestanti, da impiegati ed altri, dalle nostre donne nei luoghi di dissipazione frequentati dai GOYIM. Nel numero di questi ultimi io conto anche le cosiddette “signore di società”, seguaci volontarie degli altri nella corruzione e nella lussuria. 

23. Il nostro contrassegno è – Forza e Finzione. Soltanto la forza può conquistare gli affari politici, specialmente se viene nascosta nei talenti essenziali per gli uomini di stato. La violenza deve essere il principio, e la scaltrezza e la finzione la regola per i governi che non vogliono mettere le loro corone ai piedi degli agenti di qualche nuovo potere. Questo male è il solo e l’unico mezzo per ottenere il fine, il bene. Quindi non dobbiamo fermarci alla corruzione, all’inganno ed alla truffa quando questi debbano servire ad ottenere il nostro scopo. In politica si deve sapere come conquistare la proprietà degli altri senza esitazione, se con essa noi ci assicuriamo sottomissione e sovranità. 

24. Il nostro Stato, che marcia lungo il percorso della conquista pacifica, ha il diritto di sostituire gli orrori della guerra con sentenze di morte meno evidenti e più soddisfacenti, necessarie per mantenere il terrore che tende e produrre una cieca sottomissione. Ma solo la severità spietata è il fattore più grande di forza dello Stato: non solo per il bene del guadagno ma anche nel nome del dovere, per il bene della vittoria, dobbiamo mantenere il programma di violenza e finzione. La dottrina di far quadrare i conti è precisamente tanto forte quanto i mezzi di cui fa uso. Quindi non è tanto per mezzo degli stessi mezzi della dottrina della severità che noi trionferemo e porteremo tutti i governi in sottomissione al nostro super-governo. E’ abbastanza per loro sapere che siamo troppo spietati perché cessi tutta la disobbedienza. 

METTEREMO FINE ALLA LIBERTA’ 

25. Molto indietro in tempi antichi siamo stati i primi a piagnucolare tra le masse di gente le parole “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”, parole che sono state ripetute molte volte sin da quei giorni da stupidi pappagalli che, da ogni dove, hanno abboccato a tali esche e con esse hanno portato via il benessere del mondo, la vera libertà dell’individuo, formalmente così ben protetta dalla pressione della folla. Gli uomini aspiranti saggi dei GOYIM, gli intellettuali, non potrebbero creare nulla dalle parole espresse nelle loro astrazioni; non vedevano che in natura non esiste uguaglianza, e non può esserci libertà: che la Natura stessa ha stabilito l’ineguaglianza delle menti, dei caratteri, e delle capacità, proprio come in maniera immutabile ha stabilito la subordinazione alle sue leggi: non si sono mai fermati a pensare che la folla è una cosa cieca, che gli arrampicatori eletti tra di essa che devono governare sono, per quanto riguarda la politica, uomini ciechi come la stessa folla, e che l’adepto, sebbene sia uno sciocco, può ancora governare, sebbene il non adepto, anche se fosse un genio, non capisce nulla di politica – ed a tutte queste cose i GOYIM non prestano attenzione; anche se per tutto il tempo è su queste basi che ha riposato il potere dinastico: il padre passava al figlio una conoscenza del corso degli affari politici in maniera talmente avveduta che nessuno lo avrebbe saputo tranne i membri della dinastia, e nessuno potesse tradirla in favore del governato. Man mano che il tempo andava avanti, il significato del trasferimento dinastico della vera posizione degli affari politici era perduto, e questo ha aiutato il successo della nostra causa. 

26. In ogni angolo della terra le parole “Libertà, Uguaglianza, Fraternità” hanno portato ai nostri ranghi, grazie ai nostri ciechi agenti, intere legioni che hanno sorretto le nostre bandiere con entusiasmo. E per tutto il tempo queste parole sono state dei vermi cancerogeni nel benessere di GOYIM, mettendo fine ovunque a pace, quiete, solidarietà e distruggendo le basi degli Stati GOYA. Come vedrete più avanti, questo ha aiutato il nostro trionfo; ci ha dato la possibilità, tra le altre cose, di mettere nelle nostre mani la carta principale – la distruzione dei privilegi o, in altre parole, della stessa esistenza dell’aristocrazia dei GOYIM, quella classe che era l’unica difesa di popoli e paesi contro di noi. Sulle rovine dell’eterna e genealogica aristocrazia dei GOYIM abbiamo messo l’aristocrazia della nostra classe istruita capeggiata dall’aristocrazia del denaro. Le qualifiche di questa aristocrazia che abbiamo stabilito sono il benessere, che dipende da noi, e la conoscenza, per la quale i nostri savi anziani forniscono la forza motrice. 

27. Il nostro trionfo è stato reso più facile dal fatto che nelle nostre relazioni con gli uomini, quelli che abbiamo voluto, abbiamo sempre lavorato sulle corde più sensibili della mente umana, sull’argomento del denaro, sulla cupidigia, sull’insaziabilità dei bisogni materiali dell’uomo; ed ognuna di queste debolezze umane, presa da sola, è sufficiente a paralizzare l’iniziativa, perché consegna la volontà degli uomini a disposizione di chi ha comprato le sue attività. 

28. L’astrazione della libertà ci ha resi capaci di persuadere la folla in tutti i paesi che il loro governo non è altro che l’assistente del popolo, che è il proprietario del paese, e che l’assistente possa essere rimpiazzato come un guanto consumato. 

29. E’ questa possibilità di rimpiazzare i rappresentanti del popolo che ha messo a nostra disposizione, come lo era, e ci ha dato il potere di nomina. 

PROTOCOLLO N. 2 

1. E’ indispensabile per il nostro scopo che le guerre, per quanto possibile, non debbano avere come risultato guadagni territoriali: la guerra verrà quindi portata sul piano economico, dove le nazioni non mancheranno di percepire, nell’assistenza che daremo, la forza del nostro predominio, e questo stato di cose metterà entrambe le fazioni alla merce del nostro AGENTUR internazionale, il quale possiede milioni di occhi sempre attivi e non ostacolati da alcuna limitazione. I nostri diritti internazionali spazzeranno quindi via i diritti nazionali, nel senso corretto del diritto, e governeranno precisamente le nazioni come la legge civile degli Stati governa le relazioni dei loro soggetti tra loro stessi. 

2. Gli amministratori che sceglieremo tra il pubblico, con stretto riguardo per le loro capacità di obbedienza servile, non saranno persone addestrate alle arti di governo, e quindi saranno più facilmente delle pedine del nostro gioco nelle mani degli uomini istruiti e geniali che saranno i loro consiglieri, specialisti educati e cresciuti sin dalla prima infanzia a governare gli affari del mondo intero. Come vi è ben noto, questi nostri specialisti hanno preso come loro regola l’informazione che gli serve dai nostri piani politici dalle lezioni di storia, dalle osservazioni fatte degli eventi di ogni momento man mano che passa. I GOYIM non sono guidati dall’uso pratico delle osservazioni storiche senza pregiudizi, ma dalla routine teorica senza nessun riguardo critico per i conseguenti risultati. Non dobbiamo, quindi, far conto di loro – lasciamo che si divertano finché giungerà l’ora, o vivano di speranze di nuove forme di entusiasmanti passatempi, o dei ricordi di tutto ciò che hanno goduto. Per loro lasciamo che giochino il ruolo principale che noi li abbiamo persuasi ad accettare come dettato di scienza (teoria). E’ con questo obiettivo in vista che stiamo costantemente, per mezzo della nostra stampa, suscitando una cieca fiducia in tali teorie. Gli intellettuali dei GOYIM si gonfieranno delle loro conoscenze e senza alcuna verifica logica di esse, verranno messe in azione tutte le informazioni disponibili dalla scienza, che i nostri specialisti AGENTUR hanno astutamente messo insieme allo scopo di educare le loro menti nella direzione che noi vogliamo. 

EDUCAZIONE DISTRUTTIVA 

3. Non supponete nemmeno per un momento che queste affermazioni siano parole vuote: pensate con cura al successo che abbiamo ottenuto per Darwinismo, Marxismo, Nietzschismo. Per noi Ebrei, ad ogni livello, dovrebbe essere semplice vedere quale importanza disintegrativa abbiano avuto queste direttive sulle menti dei GOYIM.

4. E’ indispensabile per noi prendere in considerazione pensieri, caratteri e tendenze delle nazioni in modo da evitare di fare scivoloni in politica e nella direzione degli affari amministrativi. Il trionfo del nostro sistema di cui la parte componente della macchina può essere variamente disposta secondo il temperamento dei popoli che incontriamo lungo la nostra strada, mancherà di successo se la sua applicazione pratica non sia basata su un riassunto delle lezioni del passato alla luce del presente. 

5. Nelle mani degli Stati di oggi c’è una grande forza che crea il movimento di pensiero nel popolo, che è la Stampa. Il ruolo della Stampa è di continuare a puntare a ciò che noi riteniamo indispensabile, dare voce alle lamentele del popolo, esprimere e creare scontento. E’ nella Stampa che il trionfo della libertà di parola trova la sua incarnazione. Ma gli Stati GOYIM non hanno saputo come fare uso di questa forza, che è caduta in mano nostra. Per mezzo della Stampa abbiamo guadagnato il potere di influenzare mentre noi stessi restiamo nell’ombra; grazie alla Stampa abbiamo avuto L’ORO in mano nostra, malgrado il fatto che abbiamo dovuto prenderlo dagli oceani di sangue e lacrime. Ma ci ha ripagati, sebbene abbiamo sacrificato molte delle nostre persone. Ogni vittima dalla nostra parte è di valore agli occhi di Dio come un migliaio di GOYIM.

PROTOCOLLO N. 3 

1. Oggi posso dire che il nostro obiettivo è soltanto a pochi passi. Resta una piccola distanza da attraversare ed il lungo cammino che abbiamo percorso adesso è pronto a chiudere il suo ciclo del Serpente Simbolico, per mezzo del quale simboleggiamo il nostro popolo. Quando questo anello si chiuderà, tutti gli Stati d’Europa saranno chiusi nella sua spira in un potente circolo vizioso. 

2. Le scale della costituzione di questi giorni si romperanno presto, perché le abbiamo fondate con una certa mancanza di accurato equilibrio in modo che possano incessantemente oscillare finché si consumino sul perno intorno al quale ruotano. I GOYIM hanno l’impressione di averle saldate in maniera sufficientemente forte e hanno continuato ad aspettarsi che le scale sarebbero arrivate all’equilibrio. Ma i perni – i re sui loro troni – sono circondati dai loro rappresentanti, che fanno gli sciocchi, sconvolti dal loro stesso potere incontrollato ed irresponsabile. Questo potere lo devono al terrore che è stato soffiato nei palazzi. Dato che non hanno alcun mezzo di arrivare al loro popolo, nel loro cuore, i re sui loro troni non sono più in grado di scendere a patti con loro e quindi si rinforzano contro quelli che cercano il potere. Abbiamo aperto un abisso fra il Potere Sovrano che guarda lontano e la forza cieca del popolo, in modo che entrambi hanno perso ogni significato, perché come l’uomo cieco ed il suo bastone, entrambi sono impotenti se divisi. 

3. In modo da incitare, in chi cerca il potere, l’abuso di potere abbiamo messo tutte le forze in opposizione l’una all’altra, spezzando le loro tendenze liberali verso l’indipendenza. A questo scopo abbiamo aumentato ogni forma di impresa, abbiamo armato tutti i partiti, abbiamo messo l’autorità come obiettivo di ogni ambizione. Abbiamo reso gli Stati delle arene di gladiatori in cui si contendono molti problemi confusi … Ancora un po’ e i disordini e la bancarotta saranno universali … 

4. I chiacchieroni, inesauribili, hanno trasformato in contestazioni oratorie i posti del Parlamento e delle Strutture Amministrative. I giornalisti di spessore ed i propagandisti senza scrupoli cadono ogni giorno sotto gli ufficiali esecutivi. Gli abusi di potere daranno il tocco finale a preparare tutte le istituzioni per il loro capovolgimento ed ogni cosa volerà in cielo sotto il soffio della folla inferocita. 

LA POVERTA’ E’ LA NOSTRA ARMA 

5. Tutte le persone sono incatenate alla dura fatica dalla povertà più saldamente che mai. Sono stati incatenati per mezzo di schiavitù ed egoismo; a partire da questi, in un modo o in un altro, potrebbero liberarsi. Questo si può sistemare, ma per volontà essi non sfuggiranno mai. Abbiamo incluso nella costituzione tali diritti per le masse che sembrano fittizi e non sembrano dei veri diritti. Tutti quei cosiddetti “Diritti del Popolo” possono esistere soltanto in un’idea, l’idea che non si può mai realizzare nella vita pratica. Che cosa è questo per il lavoratore proletario, piegato doppiamente sotto la sua dura fatica, schiacciato dal suo mucchio nella vita, se il giornalista si prende il diritto di scribacchiare qualsiasi cosa senza senso fianco a fianco con cose buone, una volta che il proletariato non abbia altro profitto dalla costituzione fatte salve quelle pietose briciole che noi gettiamo dal nostro tavolo in cambio del loro voto, in favore del quale noi dettiamo legge, in favore degli uomini che mettiamo al potere, i servitori del nostro AGENTUR … I diritti Repubblicani per un uomo povero non sono più di un’amara ironia, perché per necessità lui è sotto pressione per quasi tutto il giorno e tutto questo per lui non ha utilità attuale, ma l’altra mano lo deruba di ogni garanzia di guadagli regolari e sicuri rendendolo dipendente dagli scioperi dai suoi compagni o dalle chiusure dei suoi padroni. 

NOI SOSTENIAMO IL COMUNISMO 

6. Il popolo, sotto la nostra guida, ha annientato l’aristocrazia, che era la loro unica e sola difesa e madre incoraggiante per il bene del loro stesso vantaggio, che è legato in maniera inseparabile al benessere del popolo. Oggi, con la distruzione dell’aristocrazia, il popolo è caduto nelle grinfie dei furfanti arraffa-denaro senza scrupoli che hanno gettato un giogo spietato e crudele sulle spalle dei lavoratori. 

7. Compariamo sulle scene come presunti salvatori dei lavoratori dall’oppressione quando proponiamo loro di entrare nei ranghi delle nostre forze di lotta – Socialisti, Anarchici, Comunisti – chiunque darà sempre sostegno in accordo al presunto dominio di fratellanza (della solidarietà di tutta l’umanità) della nostra MASSONERIA SOCIALE. L’aristocrazia, che godeva per legge del lavoro dei lavoratori, era interessata nel vedere che i lavoratori erano ben nutriti, sani e forti. Noi siamo interessati all’esatto opposto – nella diminuzione, nell’UCCISIONE DEI GOYIM. Il nostro potere sta nella cronica mancanza di cibo e nella debolezza fisica del lavoratore perché per tutto ciò che questo implica lui viene reso schiavo della nostra volontà, e non troverà nella sua stessa autorità né forza né energia da opporre alla nostra volontà. La rabbia crea il diritto del capitale di dominare il lavoratore con maggiore certezza di quella che è stata data all’aristocrazia per mezzo dell’autorità legale dei re. 

8. Per mezzo di desiderio, invidia ed odio che vengono suscitati noi muoveremo le folle e con le loro mani spazzeremo via tutti quelli che si mettono sulla nostra strada. 

9. QUANDO GIUNGERA’ L’ORA PER IL NOSTRO SIGNORE SOVRANO DI TUTTO IL MONDO DI ESSERE INCORONATO, SARANNO LE STESSE MANI CHE SPAZZERANNO VIA QUALSIASI COSA CHE POSSA ESSERE DI INTRALCIO A QUESTO. (“L’Anticristo” biblico?)

10. GOYIM hanno perso l’abitudine di pensare a meno che non vengano spinti dai suggerimenti dei nostri specialisti. Quindi non vedono la necessità urgente di ciò che noi, quando verrà il nostro regno, adotteremo in una volta sola, ossia questo, che E’ ESSENZIALE PER INSEGNARE NELLE SCUOLE NAZIONALI UN SEMPLICE E VERITIERO PEZZO DI CONOSCENZA, LA BASE DI TUTTA LA CONOSCENZA – LA CONOSCENZA DELLA STRUTTURA DELLA VITA UMANA, DELL’ESISTENZA SOCIALE, CHE RICHIEDE LA DIVISIONE DEL LAVORO, E DI CONSEGUENZA LA DIVISIONE DEGLI UOMINI IN CLASSI E CONDIZIONI. E’essenziale per tutti sapere che DATA LA DIFFERENZA DEGLI OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’ UMANA NON CI PUO’ ESSERE NESSUNA UGUAGLIANZA, e che colui che, per mezzo di qualsiasi suo atto compromette un’intera classe, non può essere ugualmente responsabile davanti alla legge di chi invece non influenza nessuno se non il suo stesso onore. La vera conoscenza della struttura della società, nei cui segreti non ammettiamo i GOYIM, dimostrerebbe a tutti gli uomini che le posizioni ed il lavoro devono essere mantenuti in una determinata cerchia, che non possono diventare una fonte di sofferenza umana, che nasce da un’istruzione che non corrisponde al lavoro che gli individui non sono chiamati a fare. Dopo uno studio scrupoloso di questa conoscenza, i popoli si sottometteranno volontariamente all’autorità ed accetteranno tale posizione come designata a loro nello Stato. Nello stato attuale della conoscenza e della direzione che abbiamo dato per il suo sviluppo, il popolo, che crede ciecamente alle cose stampate – prova – grazie ai suggerimenti intesi a fuorviare e per la sua stessa ignoranza – un odio cieco verso tutte le condizioni che considera superiori a se stesso, perché non ha alcuna comprensione del significato di classe e condizione. 

GLI EBREI SARANNO AL SICURO 

11. QUESTO ODIO SARA’ ULTERIORMENTE INCREMENTATO DAGLI EFFETTI di una CRISI ECONOMICA, che fermerà le trattative sugli scambi e porterà l’industria in stallo. Per mezzo dei metodi segreti e sotterranei che ci sono noti, e con l’aiuto dell’oro, che è tutto in mano nostra, creeremo una CRISI ECONOMICA UNIVERSALE GRAZIE A CUI GETTEREMO IN STRADA INTERE FOLLE DI LAVORATORI SIMULTANEAMENTE IN TUTTI I PAESI D’EUROPA. Queste folle si scaglieranno volentieri per spargere il sangue di quelli che, nella semplicità della loro ignoranza, hanno invidiato dalle loro culle, e le cui proprietà saranno in grado di rubare. 

12. “I NOSTRI” NON VERRANNO TOCCATI, PERCHE’ IL MOMENTO DELL’ATTACCO SARA’ A NOI NOTO E NOI PRENDEREMO DELLE MISURE PER PROTEGGERE NOI STESSI. 

13. Abbiamo dimostrato che il progresso porterà tutti i GOYIM alla sovranità di ragione. Il nostro dispotismo sarà precisamente questo; perché saprà come, per mezzo di saggia severità, pacificare ogni agitazione, cauterizzare il liberalismo fuori da tutte le istituzioni. 

14. Quando la popolazione ha visto che ogni sorta di concessione ed indulgenza sono state piegate, nello stesso nome della libertà ha immaginato che essa stessa fosse signora sovrana ed ha preso l’assalto verso il potere, ma, naturalmente e come ogni altro uomo cieco, è atterrata su un mucchio di blocchi instabili. SI E’ AFFRETTATA PER TROVARE UNA GUIDA, NON HA MAI AVUTO IL SENSO DI RITORNARE ALLO STATO PRECEDENTE ed ha stabilito i suoi poteri plenipotenziari ai NOSTRI piedi. Ricordate la Rivoluzione Francese, a cui noi abbiamo dato il nome di “Grande”: i segreti dei suoi preparativi sono ben noti a noi perché è stata interamente opera delle nostre mani. 

15. Da allora siamo stati a capo dei popoli da una disillusione ad un’altra, in modo che alla fine si sarebbero rivolti da noi in favore di quel RE-DESPOTA DEL SANGUE DI SION, CHE STIAMO PREPARANDO PER IL MONDO. 

16. Al giorno d’oggi noi siamo, come forza internazionale, invincibili, perché se siamo attaccati da qualcuno noi veniamo sostenuti da altri Stati. Se la bricconeria senza fine dei popoli GOYIM, che strisciano sulla pancia a forza, ma sono senza pietà verso la debolezza, spietati verso i difetti ed indulgenti verso i crimini, che non vogliono sopportare le contraddizioni di un sistema sociale libero ma sono pazienti nel martirio sotto la violenza di un pesante dispotismo – sono queste qualità che ci stanno aiutando per l’indipendenza. Dai premier-dittatori del giorno d’oggi, i GOYIM soffrono pazientemente e sopportano tali abusi perché anche per il più piccolo di essi avrebbero decapitato venti re. 

17. Qual è la spiegazione di questo fenomeno, questa curiosa insignificanza delle masse di gente nel loro atteggiamento verso ciò che sembrerebbero essere eventi dello stesso tipo? 

18. Viene spiegato dal fatto che questi dittatori sussurrano ai popoli per mezzo dei loro agenti che per mezzo di questi abusi essi stiano infliggendo ferite agli Stati con lo scopo più elevato – assicurare il benessere dei popoli, la loro fratellanza universale, la loro solidarietà ed uguaglianza di diritti. Naturalmente non dicono ai popoli che questa unificazione debba essere ottenuta soltanto sotto il nostro governo sovrano. 

19. E quindi le persone condannano le persone rette ed assolvono il colpevole, convinto sempre più che possa fare ciò che vuole. Grazie a questo stato di cose, i popoli stanno distruggendo ogni tipo di stabilità e stanno creando disordini ad ogni livello. 

20. La parola “libertà” spinge le comunità di uomini a lottare contro ogni tipo di forza, contro ogni tipo di autorità ed anche contro Dio e le leggi della natura. Per questa ragione noi, quando veniamo nel nostro regno, dovremo cancellare questa parola dal lessico della vita ed implicare un principio di forza bruta che tramuti le masse in bestie assetate di sangue. 

21. Queste bestie, è vero, cadono addormentate ogni volta che hanno bevuto la loro dose di sangue, ed in quel momento possono essere facilmente inchiodate nelle loro catene. Ma se non gli viene dato sangue non dormiranno e continueranno a lottare. 

PROTOCOLLO N. 4 

1. Ogni repubblica attraversa diverse fasi. La prima di esse è compresa nei primi giorni di follia delle masse accecate, sparse qua e là, a destra e sinistra: la seconda è la demagogia da cui è nata l’anarchia, e che porta inevitabilmente al dispotismo – non più legale e pubblico, e quindi dispotismo responsabile, ma celato e segretamente nascosto, ed anche nonostante tutto dispotismo sensibilmente percepito nelle mani di alcune organizzazioni segrete o di altri, le cui azioni sono quelle maggiormente senza scrupoli perché lavorano dietro ad un sipario, dietro le spalle di ogni tipo di agente, i cui cambiamenti non solo non influenzano in maniera dannosa ma in realtà aiutano la forza segreta preservandola, grazie a continui cambiamenti, dalla necessità di espandere le sue risorse sulla gratificazione dei lunghi servigi. 

2. Chi e che cosa è in posizione di capovolgere una forza invisibile? E questo è precisamente ciò in cui consiste la nostra forza. La massoneria GENTILE serve ciecamente da paravento per noi ed i nostri obiettivi, ma il piano d’azione della nostra forza, anche il suo luogo in cui perdura, resta per tutti i popoli un mistero sconosciuto. 

DISTRUGGEREMO DIO 

3. Ma anche la libertà potrebbe essere inoffensiva ed avere il suo posto nell’economia di Stato senza danneggiare il benessere dei popoli, se si basa sul fondamento della fede in Dio, sulla fratellanza dell’umanità, disconnessa dal concetto di uguaglianza, che viene resa negativa dalle stesse leggi della creazione, perché esse hanno consolidato la subordinazione. Con una simile fede un popolo potrebbe essere governato dalle parrocchie, e camminerebbe umilmente e fermamente sotto la mano guida del suo pastore spirituale, sottomettendosi alle disposizioni di Dio in terra. Questa è la ragione per cui E’ INDISPENSABILE PER NOI MINARE ALLA BASE OGNI FEDE, CANCELLARE DALLA MENTE DEL GOYIM” LO STESSO PRINCIPIO DI DIO- CAPO E DELLO SPIRITO, E METTERE AL SUI POSTO CALCOLI ARITMETICI E BISOGNI MATERIALI. 

4. Per non dare al GOYIM il tempo di pensare e di prendere nota, le loro menti devono essere spostate verso l’industria ed il commercio. Quindi tutte le nazioni verranno inghiottite dalla ricorsa al guadagno e la razza in sé non avrà traccia del suo nemico comune. Ma, ancora, in modo che la libertà possa una volta per tutti disintegrare e rovinare le comunità dei GOYIM, dobbiamo mettere l’industria sotto una luce speculativa: i risultati di questo saranno che ciò che viene allontanato dalla terra per mezzo dell’industria scivolerà sotto le mani e passerà alla speculazione, ossia alle nostre classi. 

5. L’intensa lotta per la superiorità e gli shock dati alla vita economica creeranno, anzi, anno già creato delle comunità disilluse, fredde e senza cuore. Tali comunità incoraggeranno una forte avversione verso la religione e l’alta politica. La loro guida sarà il guadagno, ossia l’Oro, che erigeranno come culto, per via dei piaceri materiali che può dare. Poi giungerà l’ora in cui, non per il bene di attirare cose buone, nemmeno per conquistare il benessere, ma solamente per odio verso i privilegiati, le classi inferiori dei GOYIM seguiranno la nostra guida contro i nostri rivale al potere, gli intellettuali dei GOYIM.

PROTOCOLLO N. 5 

1. Quale forma di governo amministrativo si può dare alle comunità in cui la corruzione è penetrata ovunque, comunità in cui i ricchi sono attirati soltanto dalle intelligenti tattiche a sorpresa dei trucchetti truffaldini; dove il vuoto regna sovrano; in cui la moralità viene mantenuta da misure penali e leggi severe ma non da principi accettati spontaneamente; dove i sentimenti verso la fede ed il paese sono forzati da convinzioni cosmopolite? Quale forma di governo va data a queste comunità se non il dispotismo che vi descriverò più avanti? Dovremo creare ed intensificare la centralizzazione dl governo per poter afferrare con le nostre mani tutte le forze della comunità. Dovremo regolare meccanicamente tutte le azioni della vita politica dei nostri sottoposti con nuove leggi. Queste leggi toglieranno una ad una tutte le indulgenze e le libertà che sono state permesse dai GOYIM, e il nostro regno verrà distinto da un dispotismo di tali magnificenti proporzioni e sarà in ogni momento ed in ogni luogo in posizione di spazzare via ogni GOYIM che si oppone a noi con gesti o parole. 

2. Ci verrà detto che tale dispotismo di cui parlo non è coerente con il progresso del giorno d’oggi, ma io vi proverà che lo è. 

3. Nel periodo in cui le persone vedevano i re sui loro troni come una pura manifestazione della volontà di Dio, si sottomettevano senza una parola al potere dispotico dei re: ma dal giorno in cui abbiamo insinuato nelle loro menti il concetto del loro stessi diritti, hanno cominciato a vedere gli occupanti dei troni come dei semplici ed ordinari mortali. La sacra Unzione del Signore è caduta dalla testa dei re agli occhi del popolo, e quando li abbiamo anche derubati della loro fede in Dio il potere è stato scagliato nelle strade al posto della proprietà pubblica ed è stato da noi conquistato. 

LE MASSE GUIDATE DA BUGIE 

4. Inoltre, l’arte di dirigere le masse e gli individui per mezzo di teorie intelligentemente manipolate e con le parole, per mezzo di regole di vita in comune ed ogni sorta di fissazione, di cui i GOYIM non capiscono nulla, appartiene allo stesso modo agli specialisti del nostro cervello amministrativo. Educati su analisi, osservazioni, sulle delicatezze del calcolo infinitesimale, in questa specie di talenti noi non abbiamo rivali, più di quanti non ne abbiamo nel progettare piani di azione politica e di solidarietà. Sotto questo aspetto i soli Gesuiti si sono resi pari a noi, ma noi abbiamo escogitato di screditarli agli occhi della folla, che non pensa, come un’organizzazione manifesta, mentre noi stessi per tutto il tempo abbiamo mantenuto nell’ombra la nostra organizzazione segreta. Tuttavia, è probabilmente lo stesso nel mondo che è il suo padrone sovrano, sia esso la testa del Cattolicesimo o del sangue di Sion! Ma per noi, Popolo Eletto, questo non è una questione da lasciare indifferenti. 

5. PER UNA VOLTA FORSE AVREMO AVUTO SUCCESSO A CONFRONTARCI CON UNA COALIZIONE DEI “GOYIM” DI TUTTO IL MONDO: ma da questo pericolo noi siamo al sicuro per la discordia che esiste tra quelli le cui radici sono così profondamente impiantate che non possano essere sradicati. Abbiamo messo uno contro l’altro i riconoscimenti personali e nazionali dei GOYIM, l’odio religioso e razziale, che abbiamo spinto a crescere enormemente nel corso degli ultimi venti secoli. E’ questa la ragione per cui non c’è uno Stato da nessuna parte che riceva sostegno se dovesse alzare il braccio, perché ognuno di essi deve tenere a mente che ogni accordo contro di noi sarebbe sfavorevole per loro. Siamo troppo forti – non si può sfuggire al nostro potere. LE NAZIONI NON POSSONO GIUNGERE NEMMENO AD UN ACCORDO PRIVATO DI POCA IMPORTANZA SENZA CHE NOI CI ABBIAMO SEGRETAMENTE MESSO MANO.

6. PER ME REGES REGNANT. “E’ tramite me che i Re regnano”. Questo è stato detto dai profeti che vennero scelti da Dio stesso per governare sull’intera terra. Dio ci ha dato il genio così che potessimo essere all’altezza del nostro compito. Se ci fossero dei geni nella fazione opposta lotterebbero sempre contro di noi, ma anche allora, un nuovo arrivato non è all’altezza di un colonizzatore stabilito da tempo: la lotta sarebbe spietata nei nostri confronti, una lotta tale che il mondo non ha mai visto in precedenza. Ed il genio da parte loro sarebbe arrivato troppo tardi. Tutte le ruote della macchina dello Stato girano con la forza del motore che è in mano nostra, e quel motore della macchina degli Stati è l’Oro. La scienza dell’economia politica inventata da noi savi anziani per molti anni ha dato prestigio reale al capitale. 

MONOPOLIO DEL CAPITALE 

7. Il capitale, se viene svincolato, deve essere libero di stabilire un monopolio dell’industria e del commercio: questo viene messo già in opera da una mano nascosta in tutti gli angoli del mondo. Questa libertà darà forza politica alle persone impegnate nell’industria, e questo aiuterà ad opprimere le persone. Oggi è più importante disarmare le persone piuttosto che guidarle alla guerra: è più importante usare a nostro vantaggio le passioni che sono esplose come fiammate piuttosto che spegnere il loro fuoco: è più importante ancora sradicarle. L’OBIETTIVO DI PRINCIPIO NELLA NOSTRA DIREZIONE CONSISTE IN QUESTO: DEBILITARE LA MENTE PUBBLICA PER MEZZO DELLA CRITICA; PORTARLA LONTANA DA RIFLESSIONI SERIE CALCOLATE PER GENERARE RESISTENZA; DISTRARRE LE FORZE DELLA MENTE VERSO UNA FALSA LOTTA DI CHIACCHIERE VUOTE.

8. In ogni era i popoli del mondo, allo stesso modo degli individui, hanno accettato parole per azioni, perché LORO SI ACCONTENTANO DI UNO SHOW e raramente si fermano a notare, nell’arena pubblica, quali promesse vengono seguite da una performance. Quindi stabiliremo delle istituzioni di facciata che daranno eloquente prova del loro beneficio al progresso. 

9. Prenderemo per noi la fisiognomia liberale di tutti i partiti, di tutte le direzioni, e daremo a questo fisiognomia una VOCE AGLI ORATORI CHE PARLERANNO COSI’ TANTO CHE ESAURIRANNO LA PAZIENZA DEI LORO ASCOLTATORI E PRODURRANNO UN ABORRO DELL’ORATORIA. 

10. PER POTER METTERE NELLE NOSTRE MANI L’OPINIONE PUBBLICA DOBBIAMO PORTARLA AD UNO STATO DI DISORIENTAMENTO DANDO ESPRESSIONE DA OGNI DIREZIONE A COSI’ TANTE OPINIONI CONTRADDITTORIE CHE PER TALE PERIODO DI TEMPO SARANNO SUFFICIENTI A FARE SI CHE I GOYIM” PERDANO LA TESTA NEL LABIRINTO, E GIUNGANO A CAPIRE CHE LA COSA MIGLIORE SIA NON AVERE ALCUNA OPINIONE IN TEMA DI POLITICA, cosa che non viene dato al pubblico di sapere, perché loro sono capiti soltanto da colui che guida il pubblico. Questa è il primo segreto. 

11. Il secondo requisito segreto per il successo del nostro governo è compreso in quanto segue: moltiplicare i fallimenti nazionali ad un tale livello, insieme ad abitudini, passioni, condizioni di vita civile, che sarà impossibile per chiunque sapere dove si trova nel conseguente caos, in modo che le persone di conseguenza non riescano a capirsi l’uno con l’altro. Questa misura ci servirà anche in un’altra maniera, ossia, scatenare discordia in tutti i partiti, dislocare le forze collettive che non vogliono ancora sottomettersi a noi, e scoraggiare ogni tipo di iniziativa personale che potrebbe a qualche livello ostacolare i nostri affari. NON C’E’ NULLA DI PIU’ PERICOLOSO DELL’INIZIATIVA PERSONALE: se c’è un genio dietro di essa, tale iniziativa può fare più di quanto può essere fatto da milioni di persone tra cui abbiamo gettato discordia. Dobbiamo quindi dirigere l’educazione delle comunità dei GOYIM in modo che ogni volta che incontrino un problema che richieda un’iniziativa, lascino cadere le braccia nella disperata impotenza. Lo sforzo che consegue dalla libertà di azione fiacca le forze quando si incontra con la libertà di altri. Da questa collisione nascono gli shock morali, la disillusione, i fallimenti. CON TUTTI QUESTI MEZZO NOI CONSUMEREMO I “GOYIM” IN MODO CHE SARANNO SPINTI AD OFFRIRCI UN POTERE INTERNAZIONALE DI TALE NATURA CHE PER MEZZO DELLE SUE POSIZIONI CI RENDERANNO IN GRADO DI ASSORBIRE, SENZA ALCUNA VIOLENZA E GRADUALMENTE, TUTTE LE FORZE DI STATO DEL MONDO E DI FORMARE UN SUPER-GOVERNO (Il Mercato Comune Europeo). Al posto dei governanti di oggi metteremo una caccola che sarà chiamata all’Amministrazione del Super- Governo. Le sue mani andranno in ogni direzione come un bambino e le sue organizzazioni saranno di dimensione così colossale che non potrà fare a meno di sottomettere tutte le nazioni del mondo. 

PROTOCOLLO N. 6 

1. Cominceremo presto a stabilire enormi monopoli, riserve colossali di ricchezza, da cui addirittura dipenderanno grandi fortune dei GOYIM ad un livello tale che andranno a fondo insieme ai crediti degli Stai il giorno dopo la distruzione politica … 

2. Voi gentiluomini che siete qui presenti e che siete economisti, provate a fare una stima del significato di questa combinazione! … 

3. Dobbiamo sviluppare in ogni maniera possibile il significato del nostro Super-Governo rappresentandolo come Protettore e Benefattore di tutti quelli che si sottomettono volontariamente a noi. 

4. L’aristocrazia dei GOYIM come forza politica è morta – Non dobbiamo prenderla in considerazione, ma come proprietari terrieri possono esserci ancora dannosi per il fatto che stanno rendendo autosufficienti le risorse su cui vivono. E’ quindi essenziale per noi a qualunque costo privarli delle loro terre. Questo obiettivo verrà per lo meno ottenuto incrementando la pressione fiscale sulle proprietà terriere – e caricando le terre di debiti. Queste misure metteranno in scacco i proprietari terrieri e li manterranno un uno stato di umile ed incondizionata sottomissione. 

5. Gli aristocratici GOYIM, che per eredità sono incapaci di accontentarsi di poco, si bruceranno e rantoleranno rapidamente. 

SCHIAVIZZEREMO I GENTILI 

6. Allo stesso tempo dobbiamo diventare intensamente patroni di commercio ed industria ma, prima di tutto, della speculazione, il cui ruolo è fornire una contrapposizione all’industria: l’assenza di industria speculativa moltiplicherà il capitale in mani private e servirà a restaurare l’agricoltura liberando le terre dai debiti verso le banche terriere. Ciò che vogliamo è che l’industria prosciughi le terre sia di lavoro che di capitale, e per mezzo della speculazione trasferisca nelle nostre mani tutto il denaro del mondo, e quindi getti tutti i GOYIM nei ranghi del proletariato. Quindi i GOYIM si piegheranno davanti a noi, per nessun’altra ragione tranne che avere il diritto di esistere. 

7. Per completare la rovina dell’industria dei GOYIM porteremo all’assistenza della speculazione il lusso che abbiamo sviluppato fra i GOYIM, che avidamente chiedono lusso che sta divorando ogni cosa. ALZEREMO IL LIVELLO DEGLI STIPENDI, CHE TUTTAVIA NON PORTERANNO NESSUN VANTAGGIO AI LAVORATORI, PERCHE’ NEL CONTEMPO PRODURREMO UN AUMENTO DEI PREZZI DEI BENI DI PRIMARIA NECESSITA’, SOSTENENDO CHE DERIVI DAL DECLINO DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALLEVAMENTO: MINEREMO ULTERIORMENTE ALLA BASE CON ARTE E IN PROFONDITA’ LE FONTI PRODUTTIVE, ABITUANDO I LAVORATORI ALL’ANARCHIA ED ALL’UBRIACHEZZA E FIANCO A FIANCO CON QUESTO PRENDENDO TUTTE LE MISURE PER ESTIRPARE DALLA FACCIA DELLA TERRA TUTTE LE FORZE ISTRUITE DEI GOYIM”.

8. IN MANIERA CHE IL VERO SIGNIFICATO DLELE COSE NON POSSA COLPIRE IL GOYIM” PRIMA DEL MOMENTO GIUSTO, LO MASCHEREREMO SOTTO UN PRESUNTO ARDENTE DESIDERIO DI SERVIRE LE CLASSI OPERAIE ED I GRANDI PRINCIPI DELL’ECONOMIA POLITICA SULLA BASE DI CUI LE NOSTRE TEORIE ECONOMICHE STANNO FACENDO UNA PROPAGANDA ENERGICA. 

PROTOCOLLO N. 7 

1. L’intensificazione degli armamenti, l’aumento delle forze di polizia – sono tutti essenziali per il completamente dei summenzionati piani. Ciò a cui dobbiamo arrivare è che siano soltanto, in tutti gli Stati del mondo ed oltre a noi stessi, soltanto masse di proletariato, pochi milionari devoti ai nostri interessi, la polizia ed i soldati. 

2. Attraverso tutta l’Europa, e per mezzo delle relazioni con l’Europa, ed anche in altri continenti, dobbiamo creare fermenti, discordie ed ostilità. In questo guadagniamo un doppio vantaggio. In primo luogo teniamo in scacco tutti i paesi, perché sapranno che abbiamo il potere di creare disordini a nostro piacimento o di ristabilire l’ordine. Tutti questi paesi sono abituati a vedere in noi una forza indispensabile di coercizione. In secondo luogo, per mezzo dei nostri intrighi, ingarbuglieremo tutti i fili che abbiamo stretto intorno ai gabinetti di tutti gli Stati per mezzo della politica, dei trattati economici, delle obbligazioni di debito. Per poter aver successo in questo dobbiamo usare una grande astuzia e penetrazione durante negoziazioni ed accordi ma, per quanto riguarda ciò che viene chiamato “lingua ufficiale” dovremmo mantenere tattiche opposte ed assumere la maschera di onestà e compiacenza. In questo modo popoli e governi dei GOYIM, a cui abbiamo insegnato a guardare soltanto l’apparenza qualsiasi cosa presentiamo a loro avvertimento, continueranno ancora ad accettarci come benefattori e salvatori della razza umana. 

GUERRA UNIVERSALE 

3. Dobbiamo essere in posizione di rispondere ad ogni atto di opposizione per mezzo della guerra con i vicini di quel paese che osa opporsi a noi: ma se questi vicini dovessero avventurarsi per ergersi collettivamente tutti contro di noi, allora dobbiamo fare resistenza con una guerra universale. 

4. Il fattore principale di successo della politica è la segretezza delle sue azioni: il mondo non deve essere d’accordo con le azioni dei diplomatici. 

5. Dobbiamo obbligare i governi dei GOYIM a prendere delle misure nelle direzioni favorite dal nostro piano ampiamente concepito, che sta già raggiungendo il compimento desiderato, con cui presenteremo come opinione pubblica, segretamente promossa da noi per mezzo del cosiddetto “Grande Potere” – LA STAMPA CHE, CON POCHE ECCEZIONI CHE POSSONO ESSERE TRASCURATE, E GIA’ INTERAMENTE IN MANO NOSTRA. 

PROTOCOLLO N. 8 

1. Dobbiamo armarci con tutte le armi che i nostri oppositori possono impiegare contro di noi. Dobbiamo cercare fra le ombre più sottili dove dovremo pronunciare giudizi che potrebbero apparire abnormemente audaci ed ingiusti, perché è importante che tali risoluzioni non debbano essere portate avanti in espressioni che sembrerebbero essere i principi morali più esaltati che ci sono in forma legale. I nostri direttori devono circondarsi di pubblicisti, giuristi pratici, amministratori, diplomatici e, infine, di persone preparate da un addestramento speciale e super-educativo NELLE NOSTRE SPECIALI SCUOLE (Rhode Scholers?). Queste persone avranno consonanza di tutti i segreti della struttura sociale, conosceranno tutte le lingue che possono essere costruite con gli alfabeti e con le parole politici; verranno fatti abituare all’intero lato inferiore della natura umana, con tutte le sue corde sensibili su cui dovranno giocare. Queste corse provengono dalla mente dei GOYIM che sono abituati ad eseguire il loro lavoro amministrativo senza dare a loro stessi il disturbo di pensare quale sia il suo scopo, e non considerare mai che cosa serve. L’amministrazione dei GOYIM firma carte senza leggerle, e queste servono sia per ragioni mercenarie che per ambizione. 

2. Circonderemo il nostro governo con un intero mondo di economisti. Questa è la ragione per cui le scienze economiche formano i principali argomenti degli Ebrei. Intorno a noi ci sarà nuovamente un’intera costellazione di banchieri, industriali, capitalisti e – COSA PRINCIPALE – MILIONARI, PERCHE’ IN SOSTANZA OGNI COSA VERRA’ SISTEMATA PER MEZZO DELLA QUESTIONE DELLE CIFRE. 

3. Per un certo periodo, finché non ci sarà più alcun rischio di affidare i posti di responsabilità nel nostro Stato ai nostri fratelli Ebrei, li metteremo nelle mani di persone il cui passato e la cui reputazione sono tali che tra di loro ed il popolo ci sia un abisso, persone che, in caso di disobbedienza alle nostre istruzioni, devono affrontare accuse criminali o scomparire – questo per poter far sì che difendano i nostri interessi fino all’ultimo fiato. 

PROTOCOLLO N. 9 

1. Applicando i nostri principi bisogna fare attenzione al carattere del popolo nel cui paese voi vivete ed agite; un’applicazione generica ed identica di essi, finché non sarà giunto il tempo in cui le persone saranno state rieducate secondo il nostro schema, non può avere successo. Ma approcciando alla loro applicazione con cautela vedrete che non passerà nemmeno un decennio prima che anche il carattere più testardo cambierà e noi aggiungeremo nuove persone nei ranghi già sottomessi a noi. 

2. Le parole del liberale, che in effetti sono le parole del nostro slogan massonico, ossia “Libertà, Uguaglianza, Fraternità” sarà modificato, quando giungeremo al nostro regno, in parole che non saranno più uno slogan ma solo un’espressione di idealismo, ossia “Il diritto alla libertà, il dovere dell’uguaglianza, l’ideale della fratellanza”. E’ così che la metteremo, – e così prenderemo il toro per le corna … DE FACTO abbiamo già spazzato via ogni genere di dominio escluso il nostro, sebbene DE JURE ne rimangano ancora molti. Oggi, se qualunque Stato solleva una protesta contro di noi è solo un PRO FORMA a nostra discrezione e sotto la nostra guida, perche IL LORO ANTISEMITISMO E’ INDISPENSABILE PER NOI PER GESTIRE I NOSTRI FRATELLI INFERIORI. Non andrò in ulteriori spiegazioni, perché questo argomento ha formato l’argomento di ripetute discussioni tra di noi. 

IL SUPER-STATO EBRAICO 

3. Per noi non ci sono controlli ai limiti del raggio della nostra attività. Il nostro Super-Governo sussiste in condizioni extra-legali che vengono descritte nella terminologia comunemente accettata dalla parola energica e forzata – Dittatura. Io sono in posizione di dirvi con chiara coscienza che al momento giusto noi, che diamo le leggi, eseguiremo giudizio e sentenza, uccideremo o preserveremo, e noi, a capo di tutte le nostre truppe, siamo in sella al destriero del leader. Governiamo con la forza di volontà, perché nelle nostre mani ci sono i frammenti del potere di una volta, un intero partito che adesso abbiamo sconfitto, E LE ARMI NELLE NOSTRE MANI 

SONO AMBIZIONI ILLIMITATE, AVIDITA’ BRUCIANTE, VENDETTA SPIETATA, ODIO E MALIZIA. 

4. LE DOTTRINE, CHE RISTORANO I MONARCHICI, I DEMAGOGHI, I SOCIALISTI, I COMUNISTI, ED I SOGNATORI UTOPICI DI OGNI TIPO, le abbiamo sfruttate per questo compito: OGNUNA DI LORO PER CONTO SUO STA DISTRUGGENDO OGNI ULTIMO RESTO DI AUTORITA’, STA PUNTANDO A CAPOVOLGERE TUTTE LE FORME DI ORDINE PRESTABILITO. Per mezzo di queste azioni tutti gli Stati sono sotto tortura; esortano la tranquillità, sono pronti a sacrificare ogni cosa per la pace: MA NOI NON GLI DAREMO PACE FINCHE’ NON SI RICONOSCANO APERTAMENTE IL NOSTRO SUPER-GOVERNO MONDIALE, E CON SOTTOMISSIONE (Mercato Comune Europeo??). 

5. Le persone hanno gridato della necessità di sistemare la questione del Socialismo per mezzo di un accordo internazionale. LE DIVISIONI IN PARTITI MINORI LI HA PORTATE NELLE NOSTRE MANI PERCHE’, PER POTER PORTARE AVANTI UNA BATTAGLIA CONTESTATA SI DEVE POSSEDERE DENARO, ED IL DENARO E’ TUTTO IN MANO NOSTRA. 

6. Potremmo aver ragione ad arrestare l’unione tra le forze “che ci vedono chiaro” dei re GOY sui loro troni e le forze “cieche” della folla GOY, ma abbiamo preso ogni misura necessaria contro tale possibilità: tra l’una e l’altra forza abbiamo eretto un baluardo in forma di mutuo terrore tra di loro. In questo modo la forza cieca del popolo resta il nostro sostegno e noi, solo noi, gli forniremo un leader e naturalmente li dirigeremo lungo la strada che porta al nostro obiettivo. 

7. In maniera che la mano della folla cieca non possa liberarsi della nostra mano guida, dobbiamo ogni tanto entrate in stretta comunione con essa, se non addirittura di persona, ad ogni livello tramite alcuni dei nostri più credibili fratelli. Quando saremo stati riconosciuti come unica autorità dovremo discutere con il popolo di persona sul mercato, nei luoghi, e li istruiremo a mettere in discussione la politica in un senso tale che li possa girare nella direzione che a noi si adatta. 

8. Chi verificherà che cosa viene insegnato nelle scuole dei villaggi? Ma ciò che un emissario del governo o uno stesso re sul suo trono può dire non potrà fare altro che divenire immediatamente noto all’intero Stato, perché verrà diffuso all’estero dalla voce del popolo. 

9. Per poter annientare le istituzioni dei GOYIM prima che sia ora, li abbiamo toccati con arte e delicatezza, abbiamo agguantato le estremità delle molle che muovono il loro meccanismo. Queste molle sono in senso stretto ma giusto quelle dell’ordine; le abbiamo sostituite con la licenza caotica del liberalismo. Abbiamo messo le mani sull’amministrazione della legge, nella condotta delle elezioni, nella stampa, nella libertà della persona, MA PRINCIPALMENTE NELL’ISTRUZIONE E NELL’ADDESTRAMENTO IN QUANTO PIETRE MILIARI DI UN’ESISTENZA LIBERA. 

LA GIOVENTU’ CRISTIANA DISTRUTTA 

10. ABBIAMO INGANNATO, CONFUSO E CORROTTO LA GIOVENTU’ DEI “GOYIM” ALLEVANDOLI NEI PRINCIPI E NELLE TEORIE CHE CI E’ NOTO CHE SONO FASE, SEBBENE SIANO QUESTE CHE GLI SONO STATE INCULCATE. 

11. Sopra le leggi esistenti, senza sostanzialmente alterarle,e contorcendole semplicemente fino a diventare contraddittorie da interpretare, abbiamo eretto qualcosa di grandioso nel senso dei risultati. Questi risultati hanno trovato espressione nel fatto che le INTERPRETAZIONI HANNO MASCHERATO LA LEGGE: dopo si sono interamente nascoste agli occhi del governo data l’impossibilità di comprendere ogni cosa nella rete ingarbugliata della legislazione. 

12. Questa è l’origine della teoria del corso dell’arbitrato. 

13. Potete dire che i GOYIM si ergeranno contro di noi, con le armi alla mano, se sapessero cosa sta accadendo prima che giunga il momento; ma in Occidente abbiamo fatto contro questo una manovra di tale stupefacente terrore che anche il cuore più duro si perde d’animo – metropolitane, sotterranei, quei corridoi sotterranei che, prima che giunga il tempo, saranno fatti sotto le capitali e da cui queste capitali saranno fatte saltare in aria con tutte le loro organizzazioni ed archivi. 

PROTOCOLLO N. 10 

1. Oggi inizio con una ripetizione di ciò che ho detto prima, e vi PREGO DI TENERE A MENTE CHE I GOVERNI ED I POPOLI SONO SODDISFATTI DELLA POLITICA SENZA APPARENZE ESTERNE. E come, in realtà, i GOYIM percepiscono il messaggio di fondo delle cose quando i loro rappresentanti danno il meglio delle loro energie per divertirsi? Per la nostra politica è di importanza primaria prendere cognizione di questo dettaglio; ci sarà di aiuto quando arriveremo a considerare la divisione di autorità di proprietà, abitazioni, tasse (l’idea delle tasse nascoste) della forza di riflesso delle leggi. Tutte queste questioni non devono essere direttamente ed apertamente toccate davanti al pubblico. Nei casi in cui è indispensabile toccarle non devono essere categoricamente nominate, deve essere semplicemente dichiarato senza esposizioni dettagliate che i principi della legge contemporanea vengono da noi riconosciuti. La ragione per cui manteniamo il silenzio su questo aspetto è che non nominando un principio ci lasciamo la libertà di azione, di lasciare derivare questo o quello da esse senza attirare notizie; se fossero tutte categoricamente nominate sembrerebbero essere state già date. 

2. La folla nutre un affetto particolare ed il rispetto per il genio del potere politico ed accetta tutte le sue azioni di violenza con l’ammirevole risposta: “bricconeria, beh si è una bricconeria, ma è intelligente! … un trucco, se vi piace, ma quanto ben ingegnato, quanto ben fatto in maniera magnificente, che impudente audacia!” 

IL NOSTRO OBIETTIVO – IL POTERE MONDIALE 

3. Contiamo di attirare tutte le nazioni verso il compito di erigere la nuova struttura fondamentale, il cui progetto è stato disegnato da noi. E’ questo perché, prima di ogni altra cosa, è indispensabile per noi armarci e inserire in noi quella audacia di spirito assolutamente spericolata e forza irresistibile di spirito che nella persone dei nostri lavoratori attivi spezzerà ogni ostacolo sulla nostra strada. 

4. QUANDO AVREMO OTTENUTO IL NOSTRO COUP D’ETAT DIREMO QUINDI AI VARI POPOLI: OGNI COSA E’ ANDATA TERRIBILMENTE MALE, E’ TUTTO CONSUMATO DALLA SOFFERENZA, STIAMO DISTRUGGENDO LE CAUSE DEL VOSTRO TORMENTO – NAZIONALITA’, FRONTIERE, DIFFERENZE MONETARIE. AVETE LA LIBERTA’, NATURALMENTE, DI PRONUNCIARE SENTENZE SU DI NOI, MA CE NE POTREBBE FORSE ESSERE UNA GIUSTA SE VIENE DA VOI CONFERMATO PRIMA DI PROCESSARE QUELLO CHE VI STIAMO OFFRENDO.” … ED ALLORA LA FOLLA CI ESALTERA’ E CI PORTERA’ NELLE LORO MANI IN UN TRIONFO UNANIME DI SPERANZE ED ASPETTATIVE, VOTANDO CIO’ CHE ABBIAMO RESO STRUMENTO CHE CI METTERA’ SUL TRONO DEL MONDO INSEGNANDO ANCHE ALLE PIU’PICCOLE UNITA’ DI PERSONE DELLA RAZZA UMANA A VOTARE PER MEZZO DI INCONTRI ED ACCORDI IN GRUPPO, ED ALLORA AVRA’ ASSERVITO IL LORO SCOPO E GIOCHERA’ IL LORO RUOLO PER L’ULTIMA VOLTA PER UNANIMITA’ DI DESIDERI PER FARE STRETTA CONOSCENZA DI NOI PRIMA DI CONDANNARCI. 

5. PER ASSICURARCI TUTTO QUESTO DOBBIAMO FAR SI’ CHE TUTTI VOTINO SENZA DISTINZIONE DI CLASSI E QUALIFICHE, in modo da stabilire una maggioranza, assoluta, che non può essere ottenuta dalle classi istruite e proprietarie. In questo modo, inculcando in tutti un senso di importanza di sé, distruggeremo fra i GOYIMl’importanza della famiglia ed il suo valore educativo e rimuoveremo la possibilità per le singole menti di dissociarsi, perché la folla, gestita da noi, non le lascerà arrivare al fronte e nemmeno le ascolterà; è abituato ad ascoltarci soltanto chi ripaga con obbedienza ed attenzione. In questo modo creeremo una forza possente e cieca che non sarà mai in posizione di muoversi in nessuna direzione senza la guida dei nostri agenti, messi a capo da noi come leader della folla. Le persone si sottometteranno a questo regime perché sapranno che da questi leader dipendono i loro guadagli, gratificazione e l’ottenimento di ogni tipo di beneficio. 

6. Uno schema di governo dovrebbe provenire bello e pronto da un solo cervello, perché non sarà mai abbracciato fermamente se gli si permette di essere diviso in frazioni nelle menti di molti. E’ quindi ammissibile per noi avere cognizione dello schema d’azione ma non discuterlo nel caso in cui disturbiamo la sua astuzia, l’interdipendenza delle parti che lo compongono, la forza pratica del significato segreto di ogni clausola. Discutere e fare modifiche in un lavoro di questo tipo per mezzo di numerose votazioni significa imprimere il timbro di tutte le riflessioni ed incomprensioni che non sono riuscite a penetrare nel profondo nesso della sua trama. Vogliamo che i nostri schemi siano concepiti con la forza e adeguatamente. Quindi NON DOBBIAMO GETTARE IL LAVORO DEL GENIO COME NOSTRA GUIDA nelle fauci della folla o nemmeno di una data società. 

7. Questi schemi non capovolgeranno ancora le istituzioni esistenti. Faranno solo dei cambiamenti nella loro economia e di conseguenza nell’intero movimento del loro progresso, che sarà quindi reindirizzato lungo i percorsi indicati nei nostri schemi. 

VELENO DEL LIBERALISMO 

8. Esiste in ogni paese sotto vari nomi la stessa ed unica cosa. Rappresentanze, Ministeri, Senato, Consiglio di Stato, Corpi Legislativi ed Esecutivi. Non c’è bisogno che vi spieghi il meccanismo della relazione di queste istituzioni l’una con l’altra, perché ne siete a conoscenza; notate solo il fatto che ognuna delle suddette istituzioni corrisponde ad alcune importanti funzioni dello Stato, e vi pregherei di rimarcare che la parola “importante” io la applico non all’istituzione ma alla funzione, di conseguenza non sono le istituzioni che sono importanti ma le loro funzioni. Queste istituzioni hanno suddiviso tra di loro tutte le funzioni del governo – amministrativa, legislativa, esecutiva, quindi sono arrivate ad operare come fanno gli organi del corpo umano. Se feriamo una parte nella macchina dello Stato, lo Stato si ammala, come un corpo umani e … morirà. 

9. Quando abbiamo introdotto nell’organismo di Stato il veleno del Liberalismo il suo intero complesso politico ha subito un cambiamento. Gli Stati sono stati conquistati con una malattia mortale – che avvelena il sangue. Tutto ciò che resta è aspettare la fine della loro mortale agonia. 

10. Il Liberalismo ha prodotto degli Stati Costituzionali, che hanno preso il posto che quello che era l’unica salvaguardia dei GOYIM, ossia il Dispotismo; ed UNA COSTITUZIONE, COME VOI BEN SAPETE, NON E’ ALTRO CHE UNA SCUOLA DI DISCORDIE, di incomprensioni, di dissensi, di infruttuose agitazioni di partito, di capricci di partito – in una parola, una scuola di ogni cosa che serve a distruggere la personalità dell’attività di Stato. LA TRIBUNA DEI “PARLATORI” HA CONDANNATO, IN MANIERA NON MENO EFFICACE DELLA STAMPA, I GOVERNANTI ALL’INATTIVITA’ ED ALL’IMPOTENZA, e li ha quindi resi inutili e superflui, ragione per cui in realtà sono stati deposti in molti paesi. ALLORA CI FU L’ERA DELLA REPUBBLICA CHE DIVENNE POSSIBILE DA REALIZZARE; E POI FU QUESTA CHE RIMPIAZZO’ IL GOVERNANTE CON UNA CARICATURA DI UN GOVERNO – CREATURE MARIONETTA, O SCHIAVI. Questa fu la base della mina che abbiamo messo sotto il popolo GOY, o meglio dovrei dire sotto i popoli GOY.

NOMINIAMO NOI I PRESIDENTI 

11. Nel prossimo futuro stabiliremo la responsabilità dei presidenti. 

12. Entro quel momento saremo in posizione di trascurare le formalità quando portiamo avanti delle cose per cui i nostri pupazzi impersonali saranno responsabili. Cosa ci importa se i ranghi di quelli che desiderano il potere vengono assottigliati, se deve insorgere uno stallo dall’impossibilità di trovare dei presidenti, uno stallo che infine disorganizzerà il paese? … 

13. In maniera che il nostro schema possa produrre questo risultato dovremo fare in modo che le elezioni vadano a favore di quei presidenti che hanno nel loro passato alcune cose oscure, macchie mai scoperte, qualche “Panama” o altro – allora essi saranno dei fedeli agenti per portare a termine i nostri piani per paura delle rivelazioni e per il naturale desiderio di chiunque abbia ottenuto il potere, ossia mantenere i privilegi, i vantaggi e gli onori connessi all’ufficio di presidente. La camera dei deputati fornirà copertura per i presidenti, li proteggerà e li eleggerà, ma noi dovremo prendere da essa il diritto di proporre nuove leggi o di modificare quelle esistenti, perché questo diritto ci verrà dato dal presidente responsabile, una marionetta in mano nostra. Naturalmente l’autorità dei presidenti diverrà quindi un obiettivo per ogni possibile forma di attacco, ma noi gli forniremo i mezzi di autodifesa nel diritto di appello al popolo, per la decisione del popolo sulle teste dei loro rappresentanti, vale a dire un appello di qualche nostro schiavo cieco – la maggioranza della folla. Indipendentemente da questo noi investiremo il presidente del diritto di dichiarare lo stato di guerra. Giustificheremo questo ultimo diritto sulla base del fatto che il presidente è il capo dell’intero esercito del paese e che deve avere il diritto di difendere ciò che gli appartiene, come rappresentante responsabile di questa costituzione. 

14. E’ facile capire che in queste condizioni la chiave del santuario sarà in mano nostra, e nessuno tranne noi dirigerà più le forze della legislazione. 

15. Oltre a tutto questo noi, con l’introduzione della nuova costituzione repubblicana, prenderemo dalla Camera il diritto di interpolazione delle misure del governi, con il pretesto di preservare la segretezza politica, ed inoltre per mezzo della nuova costituzione ridurremo il numero di rappresentanti al minimo, e quindi ridurremo in proporzione le passioni politiche e la passione per la politica. Se, tuttavia, loro dovessero infiammarsi, cosa che difficilmente è da aspettarsi, anche in questo minimo numero, li annulleremo con un fascino entusiasmante e con il riferimento alla maggioranza del popolo intero … Dal presidente dipenderà la nomina dei presidenti e dei vice- presidenti della Camera e del Senato. Al posto di costanti sessioni di Parlamento, ridurremo le loro riunioni a pochi mesi. Inoltre, il presidente in quanto capo del potere esecutivo, avrà il diritto di convocare o sciogliere il Parlamento e, in quest’ultimo caso, prolungare il tempo per la nomina di una nuova assemblea parlamentare. Ma in maniera che le conseguenza di tutte queste azioni che in sostanza sono illegali non debbano, prematuramente per i nostri piani, essere usate per mezzo della responsabilità assodata dal presidente, ISTIGHEREMO I MINISTRI ED ALTRI FUNZIONARI DELL’AMMINISTRAZIONE SUPERIORE AD EVADERE LE DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE PRENDENDO MISURE PROPRIE, perché facendo questo loro diventeranno capri espiatori al suo posto … Raccomandiamo che questa parte sia data da gestire al Senato, al Consiglio di Stato, o al Consiglio dei Ministri, ma non ad un singolo funzionario. 

16. La volontà del presidente, a nostra discrezione, interpreta il senso delle leggi esistenti ed ammette varie interpretazioni; in seguito le annullerà quando indicheremo a lui la necessità di farlo, ma oltre a questo, avrà il diritto di proporre leggi temporanee, ed anche nuove divergenze sulle operazioni costituzionali del governo, ed il pretesto sia una che dell’altra cosa sarà la necessità di un supremo benessere dello Stato. 

DISTRUGGEREMO

17. Con tali misure otterremo il potere di distruggere a poco a poco, passo per passo, tutto ciò che all’inizio, quando entreremo nei nostri diritti, saremo costretti ad introdurre nelle costituzioni degli Stati per prepararli alla transizione verso un’impercettibile abolizione di ogni sorta di costituzione, e quindi è venuto il tempo di trasformare ogni forma di governo nel NOSTRO DISPOTISMO.

18. Il riconoscimento del nostro despota può anche arrivare prima della distruzione della costituzione; il momento di questo riconoscimento verrà quando i popoli, estremamente sfinito dalle irregolarità e dall’incompetenza – un argomento di cui ci occuperemo – dei loro governanti, acclameranno: “Via tutti loro e dateci un re di tutta la terra che ci unirà ed annienterà le cause dei disordini – frontiere, nazionalità, religioni, debiti di Stati – che ci darà pace e quiete che non possiamo trovare sotto i nostri governanti e rappresentanti”.

19. Ma voi stessi saprete bene e perfettamente che PER PRODURRE LA POSSIBILITA’ DI ESPRESSIONE DI TALI DESIDERI DA PARTE DI TUTTE LE NAZIONI E’ INDISPENSABILE CREARE PROBLEMI IN TUTTI I PAESI NELLE RELAZIONI DEL POPOLO CON I LORO GOVERNI, IN MODO DA ESAURIRE COMPLETAMENTE L’UMANITA’ CON DISSENSO, ODIO, LOTTA, INVIDIA ED ANCHE CON L’USO DELLA TORTURA, PER DIGIUNO, PER INOCULAZIONE DI MALATTIE, PER SCARSITA’, IN MODO CHE I “GOYIM” NON VEDANO NESSUN ALTRO PROBLEMA TRANNE RIGUGIARSI NELLA NOSTRA COMPLETA SOVRANITA’ SUL DENARO E SU OGNI ALTRA COSA. 

20. Ma se noi diamo alle nazioni del mondo uno spazio per respirare il momento che desideriamo difficilmente arriverà. 

PROTOCOLLO N. 11 

1. Il Consiglio di Stato è stato, per com’era, l’espressione empatica dell’autorità del governante: sarà, in quanto parte “show” di Corpi Legislativi, ciò che può essere chiamato la commissione editoriale delle leggi e dei decreti del governante. 

2. Questo è quindi il programma della nuova costituzione. Renderemo Legge, Diritto e Giustizia (1) in forma di proposte dei Corpi Legislativi, (2) per decreto del presidente sotto l’aspetto di norme generali, di ordini del Senato e risoluzioni del Consiglio di Stato in forma di ordini ministeriali, (3) ed in caso dovesse presentarsi un’occasione adatta – in forma di rivoluzione nello Stato. 

3. Dato che abbiamo approssimativamente stabilito il MODUS AGENDI ci occuperemo dei dettagli di quelle combinazioni per mezzo di cui dobbiamo ancora completare la rivoluzione in corso della macchina dello Stato nella direzione già indicata. Per mezzo di queste combinazioni io voglio intendere la libertà di Stampa, il diritto di associazione, la libertà di coscienza, il principio del voto, e molte altre cose che devono scomparire anche dai ricordi dell’uomo, oppure subire un’alterazione radicale il giorno dopo che venga promulgata la nuova costituzione. Sarà soltanto nel momento in cui saremo in grado di annunciare tutti i nostri ordini perché, in seguito, ogni alterazione che si noti sarà pericolosa per le seguenti ragioni: se questa modifica viene apportata con rigida severità ed in senso di strettezza e limitazioni, può portare ad un sentimento di disperazione causato da paura o nuove modifiche nella stessa direzione; se, d’altra parte, viene apportata in senso di ulteriore indulgenza si dirà che abbiamo riconosciuto il nostro lavoro errato e questo distruggerà il prestigio dell’infallibilità della nostra autorità, oppure si dirà anche che siamo allarmati e siamo obbligai a mostrare una disposizione morbida, per la quale non riceveremo nessun ringraziamento perché dovrebbe essere obbligatoria … Sia l’una che l’altra sono dannose per il prestigio della nuova costituzione. Ciò che vogliamo è che dal primo momento della sua promulgazione mentre i popoli del mondo sono ancora sbalorditi dai fatti compiuti della rivoluzione, ed ancora in stato di terrore ed incertezza, dovrebbero riconoscere una volta per tutte che siamo così forti, così inespugnabili, cosi pieni di sovrabbondante potere, che in nessun caso ci cureremo di loro, e siamo lontani da dare una qualsiasi attenzione alle loro opinioni e desideri, siamo pronti ed in grado di schiacciare con irresistibile potere tutta l’espressione o manifestazione di questo in ogni momento ed in ogni luogo, che abbiamo conquistato in una volta sola ogni cosa che volevamo e che in nessun caso spartiremo il nostro potere con loro … Quindi nella paura e tremanti chiuderanno gli occhi verso ogni cosa, e saranno contenti di aspettare ciò che sarà la fine di tutto. 

SIAMO LUPI

4. GOYIM sono un gregge di pecore, e noi siamo i loro lupo. E voi sapete cosa succede quando il lupo agguanta il gregge ? … 

5. C’è un’altra ragione anche per cui chiuderanno gli occhi: perché noi continueremo a promettergli di restituirgli tutte le libertà che abbiamo portato via non appena abbiamo domato i nemici della pace e addomesticato tutti i partiti.

6. Non vale la pena di dire nulla su quanto tempo saranno tenuti in attesa del ritorno delle loro libertà … 

7. Per quale scopo allora abbiamo inventato questa intera politica, e l’abbiamo insinuata nelle menti dei GOY senza dare loro alcuna possibilità di esaminare il suo significato di base? Per cosa, in realtà, se non per ottenere un circolo vizioso che non è ottenibile per una via diretta dalla nostra tribù che è sparsa ovunque? E’ questo che è servito come basi per la nostra organizzazione di MASSONERIA SEGRETA CHE NON E’ NOTA, ED HA LO SCOPO DI NON ESSERE NEMMENO SOSPETTATA DA QUEL BESTIAME GOY”, E VIENE ATTRATTA DA NOI NELL’ESERCITO DA SHOW” DELLE LOGGE MASSONICHE PER POTER GETTARE POLVERE NEGLI OCCHI DEI LORO FRATELLI. 

8. Dio ci ha garantito, a noi Suo Popolo Prescelto, il dono della dispersione ed in questo che appare a tutti gli occhi come la nostra debolezza, è uscita la nostra forza, che adesso ci ha portato ad essere sulla soglia della sovranità su tutto il mondo. 

9. Non ci rimane più molto da costruire sulle fondamenta che abbiamo messo giù. 

PROTOCOLLO N. 12

1. La parola “libertà”, che può essere interpretata in varie maniere, viene da noi definita come segue – 

2. La libertà è il diritto di fare ciò che la legge permette. Questa interpretazione della parola al momento giusto ci sarà utile, perché tutta la libertà quindi sarà nelle nostre mani, poiché le leggi aboliranno o creeranno soltanto quello che noi desideriamo secondo il programma descritto in precedenza. 

3. Avremo a che fare con la stampa nella seguente maniera: qual è il ruolo giocato dalla stampa oggi? Serve ad eccitare ed infiammare quelle passioni che sono necessarie per il nostro scopo, oppure che servono per finalità egoistiche dei partiti. E’ spesso insulsa, ingiusta, mendace, e la maggioranza del pubblico non ha la più pallida idea di quali siano gli scopi a cui in realtà la stampa serve. La imbriglieremo molto strettamente: faremo lo stesso con tutte le produzioni della stampa, perché quale sarebbe il senso di liberarsi degli attacchi della stampa se restiamo obiettivi di opuscoli e libri? La produzione di pubblicità, che oggi è una fonte di pesanti spese dovute alla necessità di censurarla, sarà da noi trasformata in una fonte molto lucrativa di reddito per il nostro Stato: dovremo imporle una speciale tassa sulla stampa e richiedere depositi di denaro come cauzione prima di permettere la creazione di un qualsiasi organo di stampa o di uffici stampa; questi dovranno quindi garantire il nostro governo da ogni tipo di attacco da parte della stampa. Per ogni tentativo di attaccarci, sempre se sarà possibile, infliggeremo delle multe senza pietà. Queste misure, come la tassa sulla stampa, il deposito di cauzioni e le multe garantite da questi depositi, porteranno enormi entrate per il governo. E’ vero che gli organi di partito potrebbero non risparmiare denaro per fare pubblicità, ma noi li zittiremo al secondo attacco verso di noi. Nessuno potrà puntare il dito senza essere punito, verso l’aureola della nostra infallibilità di governo. Il pretesto per fermare una qualsiasi pubblicazione sarà la presunta dichiarazione che sta agitando la mente pubblica senza occasione o giustificazione. VI PREGO DI NOTARE CHE TRA QUELLI CHE CI ATTACCANO CI SARANNO ANCHE DEGLI ORGANI CREATI DA NOI, MA ATTACCHERANNO ESCLUSIVAMENTE DEI PUNTI CHE NOI ABBIAMO PREDETERMINATO CHE VADANO ALTERATI. 

NOI CONTROLLIAMO LA STAMPA 

4. NEMMENO UN SINGOLO ANNUNCIO RAGGIUNGERA’ IL PUBBLICO SENZA IL NOSTRO CONTROLLO. Anche adesso noi otteniamo già tutto questo, dato che tutti gli argomenti delle notizie vengono ricevuti da poche agenzie, dai cui uffici esse vengono concentrare in ogni parte del mondo. Queste agenzie saranno quindi interamente nostra e faranno pubblicità soltanto a ciò che noi dettiamo loro. 

5. Se già abbiamo ottenuto di possedere noi stessi le menti delle comunità GOY ad un tale livello che loro guarderanno da vicino gli eventi del mondo per mezzo degli occhiali colorati che noi abbiamo messo loro sul naso; se già adesso non c’è un singolo Stato in cui esista per noi alcuna barriera per essere ammessi in quello che gli stupidi GOY chiamano segreti di Stato: quale sarà allora la nostra posizione, quando verremo riconosciuti come supremi signori del mondo nella persona del nostro re di tutto il mondo … 

6. Ma guardiamo nuovamente al FUTURO DELLA STAMPA SU CARTA. Chiunque sia desideroso di essere un editore, un bibliotecario, o uno stampatore, sarà obbligato a dotarsi di un diploma che, quindi, in caso di qualsiasi difetto, verrà immediatamente ritirato. Con tali misure LO STRUMENTO DI PENSIERO DIVENTERA’ UN MEZZO EDUCATIVO NELLE MANI DEL NOSTRO GOVERNO, CHE NON PERMETTERA’ PIU’ ALLA MASSA DELLA NAZIONE DI ESSERE PORTATA FUORI ROTTA IN MANIERE AMBIGUE E CON FANTASIE SULLA BENEDIZIONE DEL PROGESSO. Non c’è nessuno fra noi che non sappia che queste fantomatiche benedizioni siano le strade dirette verso immagini ingannevoli che hanno dato vita alle relazioni anarchiche degli uomini fra di loro, e verso l’autorità, perché il progresso, o piuttosto l’idea del progresso, ha introdotto il concetto di ogni tipo di emancipazione, ma non è riuscito a stabilire i suoi limiti … Tutti i cosiddetti liberali sono anarchici, se non nei fatti, a qualsiasi livello di pensiero. Tutti loro danno la caccia ai fantasmi della libertà, cadono esclusivamente nella libertà, ossia l’anarchia di protesta ai fini della protesta … 

LA LIBERA STAMPA DISTRUTTA 

7. Noi ci rivolgiamo alla stampa periodica. Imporremo su di essa, come su tutte le cose stampate, delle tasse per ogni pagina e dei depositi di denaro come cauzione, ed i libri con meno di 30 pagine pagheranno doppio. Li riconosceremo come opuscoli, in modo da ridurre il numero di riviste da una parte, dato che sono la peggior forma di veleno stampato, e dall’altra in modo che questa misura obblighi gli scrittori a fare produzioni talmente lunghe che verranno poco lette, specialmente se saranno costose. Allo stesso tempo quello che noi pubblicheremo per influenzare lo sviluppo mentale nella direzione indicata dal nostro profitto, sarà economico e verrà letto voracemente. La tassa metterà le insulse ambizioni letterarie in determinati confini, e la minaccia di penalità renderà l’uomo letterato dipendente da noi. A se ci dovesse essere qualsiasi fondatore che è desideroso di scrivere contro di noi, non troverà alcune persona che voglia stampare le loro produzioni e l’editore o lo stampatore dovranno richiedere alle autorità il permesso di farlo. Quindi conosceremo in anticipo i trucchetti preparati contro di noi e li annulleremo proseguendo con spiegazioni dell’argomento trattato. 

8. La letteratura ed il giornalismo sono due delle forze educative più importanti, e quindi il nostro governo diverrà proprietario della maggioranza dei giornali. Questo neutralizzerà la dannosa influenza della stampa privata e ci metterà in possesso di una tremenda influenza sulla mente pubblica … Se diamo il permesso a dieci giornali, noi stessi ne troveremo trenta, e così via nella stessa proporzione. Questo, tuttavia, non deve essere in alcuna maniera sospettato dal pubblico. Per la stessa ragione tutti i giornali pubblicati da noi saranno quelli, in apparenza, quelli di tendenze ed opinioni più opposte, e quindi creeranno in noi la fiducia e ci porteranno degli oppositori che non sospettano nulla, che quindi cadranno nella nostra trappola e verranno resi innocui. 

9. Nei ranghi di facciata ci saranno degli organi di carattere ufficiali. Staranno sempre a guardia dei nostri interessi, e quindi la loro influenza sarà a confronto insignificante. 

10. In rango secondario ci saranno organi semi-ufficiali, il cui ruolo sarà attaccare i tiepidi e gli indifferenti. 

11. Nel terzo rango ci saremo noi stessi, in posizione esterna sotto ogni aspetto, che, in almeno uno dei nostri organi, presenteremo quello che sembra l’esatto opposto di noi. I nostri veri oppositori accetteranno di cuore questa opposizione simulata, come se fosse la loro, e ci mostreranno le loro carte. 

12. Tutti i nostri giornali saranno di ogni possibile orientamento – aristocratico, repubblicano, rivoluzionario, ed anche anarchico – fintanto che, naturalmente, esisterà la costituzione … Come l’idolo indiano “Vishnu” avranno cento mani, ed ognuna di loro avrà un dito su ognuna delle opinioni pubbliche come richiesto. Quando un impulso accelera queste mani porterà l’opinione nella direzione dei nostri scopi, perché un paziente eccitato perde tutto il potere di giudizio e si sottomette facilmente alla suggestione. Questi sciocchi che pensano di star ripetendo l’opinione di un giornale del loro stesso campo ripeteranno la nostra opinione, o qualsiasi opinione che ci sembri desiderabile. Nella vana convinzione di stare seguendo l’organo del loro partito, nei fatti seguiranno la bandiera che noi appenderemo per loro. 

13. Per poter indirizzare la milizia dei nostri giornali in questo senso dobbiamo avere una cura speciale e minuziosa per organizzare questo problema. Sotto il titolo di dipartimento centrale di stampa istituiremo dei raduni letterari nei quali i nostri agenti, senza attirare l’attenzione, emetteranno gli ordini e gli slogan del giorno. Discutendo e controbattendo, ma sempre in maniera superficiale, senza toccare l’essenza del problema, i nostri organi porteranno avanti una falsa lotta a fucilate con i giornali ufficiali per il solo scopo di darci occasione di esprimerci più appieno di quanto si potrebbe ben fare dando inizio ad annunci ufficiali, in qualsiasi momento naturalmente che si a nostro vantaggio. 

14. QUESTI ATTACCHI SU DI NOI SERVIRANNO ANCHE AD UN ALTRO SCOPO, OSSIA, CHE I NOSTRI ARGOMENTI SIANO SPINTI VERSO L’ESISTENZA DELLA PIENA LIBERTA’ DI PAROLA E QUINDI DIANO AI NOSTRI AGENTI OCCASIONE DI AFFERMARE CHE TUTTI GLI ORGANI CHE SI OPPONGONO A NOI SIANO DEI VUOTI BALBUZIENTI, poiché sono incapaci di trovare una qualsiasi sostanziale obiezione ai nostri ordini. 

SOLTANTO BUGIE STAMPATE 

15. I metodi di organizzazione come questi, impercettibili all’occhio pubblico ma assolutamente certi, sono i migliori progettati per avere successo a portare l’attenzione e la fiducia del pubblico al fianco del nostro governo. Grazie a tali metodi saremo in posizione, ogni qualvolta sia richiesto, di eccitare o tranquillizzare la mente pubblica sulle questioni politiche, di persuadere o di confondere, stampando ora verità, ora bugie, fatti o loro contraddizioni, a seconda che vengano recepiti bene o male, e sempre con sentimenti molto cauti tastando il terreno prima di entrarci … AVREMO UN TRIONFO CERTO SUI NOSTRI OPPOSITORI PERCHE’ NON AVRANNO A LORO DISPOSIZIONE GLI ORGANI DI STAMPA IN CUI POSSONO DARE ESPRESSIONE PIENA E FINALE ALLE LORO VISIONI, cosa che si deve ai suddetti metodi di rapporto con la stampa. Non dovremo nemmeno confutarli tranne che in maniera molto superficiale. 

16. Colpi di prova questi, sparati da noi nel terzo rango della nostra stampa, in caso di necessità, che saranno energicamente da noi confutati nei nostri organi semi-ufficiali. 

17. Addirittura già oggi, prendendo per esempio solo la stampa Francese, ci sono delle forme che rivelano la solidarietà massonica nell’azione sugli slogan: tutti gli organi della stampa sono legati insieme dal segreto professionale; come gli auguri degli anziani, nessuno dei loro numeri darà via i segreti delle sue fonti di informazione a meno che non si risolva di fare annuncio di essi. Nessun giornalista si avventurerà per tradire il suo segreto, perché nessuno di loro viene nemmeno ammesso a praticare la letteratura a meno che il suo intero passato non abbiamo quale dolente disgrazia o qualcosa di simile … Questi dolori sarebbero immediatamente rivelati. Fin tanto che rimangono un segreto di pochi il prestigio dei giornalisti attacca la maggioranza del paese – la folla li segue con entusiasmo. 

18. I nostri calcoli sono estesi specialmente alle provincie. E’ indispensabile per noi infiammare quelli le cui speranze ed impulsi con i quali potremmo in ogni momento cadere sulla capitale, e noi rappresenteremo per le capitali queste espressioni come speranze indipendenti ed impulsi delle provincie. Naturalmente la loro fonte sarà sempre una e la stessa – NOI. CIO’ CHE CI SERVE E’ CHE, FINCHE’ SIAMO NEL PERIODO IN CUI SIAMO IN PIENO POTERE, LE CAPITALI SI TROVINO SOFFOCATE DALL’OPINIONE PROVINCIALE DELLE NAZIONI, OSSIA DI UNA MAGGIORANZA MESSA INSIEME DAL NOSTRO AGENTUR. Ciò che ci serve è che nel momento psicologico le capitali non siano in posizione di discutere un fatto compiuto per la semplice ragione, e per nessun’altra, che sia stato accettato dall’opinione pubblica di una maggioranza nelle provincie. 

19. QUANDO SIAMO NEL PERIODO DEL NUOVO REGIME DI TRANSIZIONE VERSO LA NOSTRA ASSUNZIONE DI PIENA SOVRANITA’, NON DOBBIAMO AMMETTERE ALCUNA RIVELAZIONE ALLA STAMPA IN NESSUNA FORMA DI DISONESTA’ PUBBLICA; E’ NECESSARIO CHE IL NUOVO REGIME VENGA CREDUTO AVER COMBATTUTO CONTRO TUTTI TANTO CHE ANCHE LA CRIMINALITA’ SIA SCOMPARSA … I casi di manifestazione criminale dovrebbero rimanere noti solo alle loro vittime ed ai testimoni casuali – nessun altro. 

PROTOCOLLO N. 13 

1. Le necessità quotidiane obbligano i GOYIM a mantenere il silenzio ed essere nostri umili servi. Gli agenti mandati avanti nella stampa che provengono dai GOYIM discuteranno per nostro ordine qualsiasi cosa che è per noi sconveniente, direttamente nei documenti ufficiali, e noi nel frattempo silenziosamente nel chiasso della confusione che viene così sollevata, prederemo ed eseguiremo semplicemente le misure che vorremo e quindi le offriremo al pubblico come fatto compiuto. Nessuno oserà domandare l’abrogazione di un fatto una volta che è stabilito, ancor di più se verrà presentato come un miglioramento … Ed immediatamente la stampa distrarrà la corrente di pensiero verso nuove domande, (non abbiamo forse addestrato le persone a cercare sempre qualcosa di nuovo?). Nelle discussioni di queste nuove questioni getteremo i dispensatori di fortune senza cervello che non sono in grado nemmeno adesso di capire di non aver avuto il concetto più remoto dei problemi che si impegnano a discutere. Le questioni politiche sono inottenibili per nessuno di loro tranne quelli che l’anno guidata già per molti anni, i creatori. 

2. Da tutto questo vedrete che mentre sembriamo l’opinione della folla, stiamo solo facilitando il lavoro della nostra macchina, e potrete notare che non è con le azioni ma con le parole dette da noi su questa o quella questione che sembriamo cercare approvazione. Stiamo costantemente facendo dichiarazioni pubbliche dicendo che siamo guidati nelle nostre azioni dalla speranza, unita alla convinzione, che stiamo servendo il benessere comune. 

NOI INGANNIAMO I LAVORATORI 

3. Per poter distrarre le persone che potrebbero essere troppo problematiche per le discussioni di questioni politiche, adesso stiamo portando avanti quelle che sosteniamo siano le nuove questioni della politica, ossia le questioni dell’industria. In questa sfera lasciamo che discutano scioccamente! Le masse sono d’accordo nel rimanere inattive, per riposarsi da quello che credono sia la politica (a cui noi li abbiamo addestrati come mezzo di combattimento contro i governi dei GOYsoltanto a condizione di trovare nuovi lavori, in cui gli stiamo prescrivendo qualcosa che sembra lo stesso argomento politico. In modo che le stesse masse non indovinino quello che fanno  NOI LI DISTRAIAMO ULTERIORMENTE CON DIVERTIMENTI, GIOCHI, PASSATEMPI, PASSIONI, PALAZZI DEL POPOLO … PRESTO COMINCEREMO, PER MEZZO DELLA STAMPA, A PROPORRE COMPETIZIONI NELL’ARTE, NELLO SPORT, DI OGNI TIPO: questi interessi distrarranno infine le loro menti dalle questioni in cui noi dovremmo trovarci obbligati ad opporci a loro. Diventando sempre più abituati a riflettere ogni forma di loro stessa opinione, le persone cominceranno a parlare nello stesso nostro tono perché solo noi gli offriremo nuove direzioni di pensiero … naturalmente per mezzo di queste persone così che non siano sospettate di solidarietà con noi. 

4. Il ruolo dei liberali, dai sognatori utopici, sarà infine giocato quando il nostro governo verrà riconosciuto. Fino ad allora continueranno a renderci un buon servizio. Quindi continueremo a dirigere le loro menti verso ogni sorta di vano concetto di teorie fantastiche, nuove ed apparentemente progressive: perché noi abbiamo rivolto, senza un completo successo, le teste senza cervello dei GOYIM verso il progresso, finché non ci sia più fra i GOYIM una mente in grado di concepire che sotto questa parola ci sia una divergenza dalla verità in tutti i casi in cui non sia questione di invenzioni materiali, come un’idea fallace, che serve ad oscurare la realtà in modo che nessuno possa conoscere, tranne noi, i Prescelti di Dio, i suoi guardiani. 

5. Quando noi giungeremo al nostro regno i nostri oratori esporranno grandi pensieri che hanno trasformato l’umanità ribaltandola in modo da portarla alla fine sotto il nostro benefico governo. 

6. Chi sospetterebbe mai che  TUTTI QUESTI POPOLI ERANO GESTITI SUL PALCO DA NOI SECONDO UN PIANO POLITICO CHE NESSUNO HA MAI INDOVINATO NEL CORSO DI MOLTI SECOLI? 

PROTOCOLLO N. 14 

1. Quando giungeremo al nostro regno non sarà per noi desiderabile per noi che esista una qualsiasi altra religione tranne la nostra dell’Unico Dio con cui il nostro destino è legato, per mezzo della nostra posizione come Popolo Prescelto ed attraverso il quale il nostro stesso destino è unito con i destini del mondo. Dobbiamo quindi spazzare via ogni altra forma di credo. Se questo dà vita alla forma atea che vediamo oggi, non sarà soltanto uno stadio di transizione, che interferisce con le nostre visioni, ma servirà come avvertimento per quelle generazioni che presteranno attenzione alla nostra predicazione della religione di Mosè che, per mezzo del suo sistema stabile e molto elaborato ha portato tutti i popoli del mondo in soggezione a noi. Lì potremo enfatizzare la sua luce mistica su cui, come diremo, è basato tutto il potere educativo … Quindi ad ogni possibile opportunità pubblicheremo degli articoli in cui faremo dei confronti tra il nostro ruolo benefico e quelli delle ere passate. La benedizione della tranquillità, sebbene sia una tranquillità portata avanti a forza da secoli di agitazioni, darà ulteriore sollievo ai benefici a cui punteremo. Gli errori dei governi GOYIM saranno dipinti da noi con i colori più vivi. Impianteremo una tale ripugnanza di loro che i popoli preferiranno la tranquillità in uno stato di servitù da quei diritti di una tanto celebrata libertà che ha torturato l’umanità ed esaurito le stesse fonti dell’esistenza umana, fonti che sono state sfruttate da una folla di avventurieri birbanti che non sanno quello che fanno …CAMBIAMENTI INUTILI DI FORME DI GOVERNO A CUI ABBIAMO ISTIGATO I “GOYIM” QUANDO STAVAMO MINANDO ALLA BASE LE LORO STRUTTURE DI STATO, ED AVREMO QUINDI SFINITO I POPOLI PER QUEL GIORNO IN CUI PREFERIRANNO SOFFRIRE OGNI COSA SOTTO DI NOI PIUTTOSTO CHE CORRERE IL RISCHIO DI SUBIRE ANCORA TUTTE LE AGITAZIONI E LE MISERIE CHE HANNO ATTRAVERSATO. 

VIETEREMO CRISTO 

2. Nel contempo non mancheremo di enfatizzare gli errori storici dei governi GOY che hanno tormentato l’umanità per così tanti secoli per colpa della loro mancanza di comprensione di ogni cosa che costituisce il vero bene dell’umanità nella loro rincorsa di schemi fantastici di benedizione sociale, e non hanno mai notato che questi schemi continuavano a produrre uno stato peggiore e mai migliore delle relazioni universali che sono la base della vita umana … 

3. L’intera forza dei nostri principi e metodi starà nel fatto che li presenteremo e li esporremo come un contrasto splendido per l’ordine delle cose nella vita sociale che è già morto e decomposto. 

4. I nostri filosofi discuteranno tutti i limiti dei vari credi dei “GOYIM”, MA NESSUNO METTERA’ MAI IN DISCUSSIONE LA NOSTRA FEDE DAL SUO VERO PUNTO DI VISTA PERCHE’ TALE VOLONTA’ VERRA’ PIENAMENTE IMPARATA DA NESSUNO TRANNE I NOSTRI CHE NON OSERANNO MAI TRADIRE I NOSTRI SEGRETI. 

5. NEI PAESI NOTI COME PROGREDITI ED ILLUMINATI ABBIAMO CREATO UNA LETTERATURA SENZA SENSO, SCHIFOSA ED ABOMINEVOLE. Per un po’ di tempo dopo il nostro arrivo al potere continueremo ad incoraggiare la sua esistenza per fornire un forte sollievo per contrasto con i discorsi, i programmi di partito, che saranno distribuiti da eminenti rioni dei nostri … I nostri uomini saggi, addestrati per diventare leader dei GOYIM, comporranno discorsi, progetti, memorie, articoli, che saranno da noi usati per influenzare le menti dei GOYIM, indirizzandole verso le comprensioni e le forme di conoscenza come sono state da noi determinate. 

PROTOCOLLO N. 15 

1. Quando infine giungeremo al nostro regno con l’aiuto del COUP D’ETATA preparato ovunque per un solo ed unico giorno, dopo essere stati definitivamente riconosciuti (e non passerà poco tempo prima che questo avvenga, forse anche un intero secolo) faremo nostro compito vedere che contro di noi non esistano più cose simili a dei complotti. A questo scopo uccideremo senza pietà tutti quelli che prendono (in mano) le armi per opporsi alla nostra venuta nel nostro regno. Ogni tipo di nuova istituzione di qualsiasi cosa simile ad una società segreta verrà anch’esso punito con la morte; quelle che oggi esistono, e ci sono note, ci servono e ci sono servite, le scioglieremo e le invieremo in esilio in continenti molto lontani dall’Europa. IN QUESTA MANIERA FAREMO CON QUEI MASSONI GOY” CHE SANNO TROPPO; quelli di loro che per qualche ragione risparmieremo saranno tenuti in costante paura dell’esilio. Promulgheremo una legge che rende gli ex membri di società segrete soggetti all’esilio dall’Europa come centro di dominio. 

1. Le decisioni del nostro governo saranno definitive, senza appello. 

2. Nelle società GOY, in cui abbiamo impiantato e radicato profondamente la discordia e la  protesta, l’unica maniera possibile di ristabilire l’ordine è impiegare misure spietate che provino la forza diretta dell’autorità: non si deve avere nessun riguardo per le vittime che cadono, esse soffrono per il benessere futuro. L’ottenimento di tale benessere, anche a spese di sacrifici, è il dovere di ogni tipo di governo che riconosca come giustificazione della sua esistenza non solo i suoi privilegi ma le sue obbligazioni. La garanzia principale di stabilità di governo è confermare l’aureola di potere, e questa aureola viene ottenuta soltanto per questa maestosa inflessibilità di potere che porterà sulla sua facciata l’emblema dell’inviolabilità per cause mistiche – per scelta di Dio. ERA TALE, FINO A TEMPI RECENTI, L’AUTOCRAZIA RUSSA, L’UNICA ED IL SOLO NEMICO CHE AVEVAMO NEL MONDO, SENZA CONTARE IL PAPATO. Tenete a mente l’esempio in cui l’Italia, intrisa di sangue, non torse mai un capello in testa a Silla che aveva versato questo sangue: Silla godette di un’apoteosi per il suo potere, ma il suo intrepido ritorno in Italia lo circondò di inviolabilità. Il popolo non mosse un dito contro di lui che li ipnotizza con il suo coraggio e la sua forza mentale. 

SOCIETA’ SEGRETE 

4. Nel frattempo, tuttavia, finché non giungeremo al nostro regno, agiremo in maniera contraria: creeremo e moltiplicheremo le logge massoniche in tutti i paesi del mondo, ed assorbiremo in tutte loro quelle che possano diventare o già siano importanti nell’attività pubblica, perché in queste logge troveremo il nostro principale ufficio di intelligence e mezzo di influenza. Tutte queste logge che porteremo sotto un’unica amministrazione centrale, nota soltanto a noi e totalmente sconosciuta agli altri, sarà composta dai nostri savi anziani. Le logge avranno i loro rappresentati che serviranno come paravento per la suddetta amministrazione di MASSONERIA e da cui emetteremo gli slogan ed i programmi. In queste logge legheremo insieme il nostro che tiene insieme tutti gli elementi rivoluzionari e liberali. La loro composizione verrà fatta da ogni strato della società. Le trame politiche più segrete ci saranno note e cadranno sotto le nostre mani guida lo stesso giorno in cui saranno concepite. TRA I MEMBRI DI QUESTE LOGGE CI SARANNO PRATICAMENTE TUTTI GLI AGENTI DI UNA POLIZIA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE poiché il loro servizio è per noi insostituibile nel fatto che la polizia è in posizione non solo di usare misure particolari con gli insubordinati, ma anche di nascondere le nostre attività e di fornire pretesto per lo scontento, ET CETERA.

5. Le classi di persone che con maggior volontà entreranno nelle società segrete sono quelle che vivono con la loro perspicacia, i carrieristi, ed in generale le persone di mente più elevata, con cui noi non avremo alcuna difficoltà a confrontarci e ad usarle per completare il meccanismo della macchina ideata da noi. Se questo mondo diventasse agitato riguardo al significato, accadrà che dovremo incrementare per poter rompere la sua eccessiva solidarietà. MA SE DOVESSE INSORGERE IN MEZZO A QUESTO UN COMPLOTTO, ALLORA A CAPO DI QUESTO COMPLOTTO NON CI SAREBBE NESSUN ALTRO CHE UNO DEI NOSTRI SERVI PIU’ FEDELI. E’ naturale che noi e nessun altro debba comandare la attività MASSONICHE, perché noi sappiamo dove stiamo comandando, conosciamo l’obiettivo finale di ogni forma di attività in cui i GOYIM non hanno conoscenza di niente, nemmeno dell’effetto immediata dell’azione; mettono di solito davanti a loro il riconoscimento momentaneo della soddisfazione della loro opinione di sé per ottenere il loro pensiero, senza nemmeno notare che lo stesso concetto non appartenne mai alla loro iniziativa ma alla nostra istigazione del loro pensiero … 

I GENTILI SONO STUPIDI 

6. GOYIM entrano nelle logge per curiosità o nella speranza di prendersi con i loro mezzi una fetta della torta pubblica, ed alcuni di loro per essere ascoltati dal pubblico per le loro impraticabili ed infondate fantasie; hanno sete dell’emozione del successo e degli applausi, di cui noi siamo generosi in maniera rimarchevole. E la ragione per cui noi diamo solo questo successo è fare uso del loro concetto a cui questo dà vita, perché questo li predispone in maniera insensibile ad assimilare i nostri suggerimenti senza essere a loro guardia contro di loro nella pienezza delle loro fiducia che sia una loro infallibilità che sta dando seguito ai loro stessi pensieri, e che è impossibile per loro prendere in prestito quelle degli altri … Non potete immaginare a che livello i più saggi dei GOYIM possano essere portati ad uno stato di incosciente innocenza in presenza di questa condizione di alta presunzione di loro stessi, ed allo stesso tempo di quanto sia facile tirar fuori il loro cuore con il più piccolo dei successi, sebbene non sia molto altro che l’interruzione dell’applauso che avevano ricevuto, e ridurli ad una sottomissione da schiavi allo scopo di ritrovare il rinnovamento del successo … PER QUESTO I NOSTRI NON SI PREOCCUPANO DEL SUCCESSO SE SOLO POSSONO PORTARE AVANTI I LORO PIANI, PER QUESTO I GOYIM” VOGLIONO SACRIFICARE OGNI PIANO SOLTANTO PER AVERE SUCCESSO. Questa loro psicologia materiale ci facilita il compito di inviarli nella direzione necessaria. Queste tigri in apparenza hanno anime da pecore ed il vento soffia liberamente nelle loro teste. Li abbiamo messi sul cavallo di legno di un’idea dell’assorbimento dell’individualità dall’unità simbolica del COLLETTIVISMO … Non hanno mai fino ad ora e non avranno mai il senso di riflettere e capire che questo cavallo di legno è una manifestazione della legge di natura più importante, che si è stabilita dalla stessa creazione della prima unità del mondo che è diversa da un’altra, e precisamente allo scopo di istituire l’individualità … 

7. Il fatto che siamo stati in grado di portarli ad un picco di stupida cecità tale non è forse una prova, ed una prova davvero chiara, del grado a cui la mente dei GOYIM è sottosviluppata al confronto della nostra mente? Ossia, principalmente, garantisce il nostro successo. 

I GENTILI SONO BESTIAME 

8. E quanto erano lungimiranti i nostri savi anziani in tempi antichi quando dissero che per ottenere una seria fine non è necessario fermarsi ad ogni miserabile o contare le vittime sacrificate per tale scopo … Non abbiamo contato le vittime del seme del bestiame GOY, sebbene abbiamo sacrificato molti dei nostri, ma per questo noi gli abbiamo già dato una posizione sulla terra che non si sarebbero mai potuti sognare. Il numero relativamente piccolo delle vittime rispetto al numero dei nostri ha preservato la nostra nazionalità dalla distruzione. 

9. La morte è la fine inevitabile di tutto. E’ meglio portare questa fine più vicina a coloro che ostacolano i nostri affari piuttosto che a noi stessi, fondatori di tali affari. NOI GIUSTIZIAMO I MASSONI IN MANIERA COSI’ SAGGIA CHE NESSUNO, TRANNE LA FRATELLANZA, POTREBBE MAI SOSPETTARLO, NEMMENO LE STESSE VITTIME DELLA NOSTRA SENTENZA DI MORTE, E TUTTI LORO MUOIONO QUANDO E’ NECESSARIO COME SE FOSSE UN NORMALE TIPO DI MALATTIA … Sapendo questo, anche la fratellanza al suo posto non oserebbe protestare. Con tali metodi abbiamo staccato dal cuore della MASSONERIA la stessa radice della protesta contro le nostre disposizioni. Mentre predichiamo il liberalismo ai GOY allo stesso tempo teniamo la nostra stessa gente ed i nostri agenti in uno stato di sottomissione indiscutibile. 

10. Sotto la nostra influenza le esecuzioni delle leggi dei GOYIM sono state ridotte al minimo. Il prestigio della legge è stato fatto esplodere dalle interpretazioni liberali introdotte in questa sfera. Negli affari e nelle questioni più importanti, I GIUDICI DECIDONO COME NOI DICIAMO LORO, vedono i problemi nella luce in cui noi li avvolgiamo per l’amministrazione dei GOYIM, e naturalmente per mezzo di persone che sono nostri strumenti sebbene non sembriamo avere nulla in comune con loro – per mezzo dell’opinione dei giornali o per altri mezzi … Addirittura i senatori e gli amministratori più elevati accettano i nostri consigli. La mente puramente bruta del GOYIM non è capace di funzionare per l’analisi e l’osservazione, ed anche per prevedere la direzione verso cui possa tendere una determinata maniera di porre una questione. 

11. In questa differenza nella capacità di pensiero tra i GOYIM e noi stessi può essere chiaramente distinto il sigillo della nostra posizione come Popolo Eletto e della nostra superiore qualità umana, in contraddizione alla mente bruta dei GOYIM. Il loro occhi sono aperti, ma non vedono nulla davanti a loro e non inventano (tranne, forse, le cose materiali). Guardando questo è evidente che la natura stessa ci ha destinati a guidare e governare il mondo. 

CHIEDIAMO SOTTOMISSIONE 

12. Quando arriverà il tempo del nostro dominio alla luce del giorno, il tempo di manifestare la sua benedizione, rifaremo tutte le legislature, tutte le nostre leggi saranno brevi, chiare, stabili , senza qualsiasi tipo di interpretazione, in modo che chiunque sarà nella posizione di conoscerle perfettamente. La caratteristica principale che scorrerà in esse è la sottomissione agli ordini, e questo principio sarà portato ad un livello grandioso. Ogni abuso quindi sparirà come conseguenza della responsabilità di tutti fino all’unità più piccola, ed all’autorità più alta di rappresentanza del potere. Gli abusi di potere subordinati a questo ultimo caso saranno puniti in maniera così spietata che nessuno sarà ansioso di fare esperimenti con i nostri stessi poteri. Seguiremo con gelosia ogni azione dell’amministrazione da cui dipende il fatto che tutta la macchina dello Stato fili liscia, perché la sua negligenza produce negligenza ovunque; non un singolo caso di illegalità o abuso di potere sarà lasciato senza una punizione esemplare. 

13. Nascondere la colpa, la connivenza tra quelli che sono al servizio dell’amministrazione – tutto questo tipo di male scomparirà dopo i primissimi esempi di punizioni severe. L’aureola del nostro potere richiede punizioni adattabili, ossia crudeli, per la più piccola infrazione, allo scopo del guadagno, del suo supremo prestigio. Colui che la subisce, anche se la sua punizione potrebbe eccedere la sua colpa, conterà come un soldato caduto sul campo di battaglia amministrativo, nell’interesse dell’autorità, del principio e della legge, che non permettono che nessuno di quelli che tengono le redini della cosa pubblica si tolgano dal sentiero pubblico per seguire loro percorsi privati. AD ESEMPIO I NOSTRI GIUDICI SAPRANNO CHE OGNI VOLTA CHE SI SENTONO PROPENSI AD ALLEGGERIRE LA GIUSTIZIA CON SCIOCCA CLEMENZA STANNO VIOLANDO LA LEGGE DELLA GIUSTIZIA CHE VIENE ISTITUITA PER L’EDIFICAZIONE ESEMPLARE DEGLI UOMINI PER MEZZO DI PENE PER LE DISTRAZIONI E NON PER AVER MOSTRATO LE QUALITA’ SPIRITUALI DEI GIUDICI … Tali qualità sono appropriate da mostrare nella vita privata, ma non in una pubblica piazza che è la base educativa della vita umana. 

14. Il nostro staff legale servirà non oltre l’età di 55 anni, prima di tutto perché gli uomini anziani si attaccano più saldamente alle opinioni di pregiudizio, e sono meno capaci di sottomettersi a nuovi ordini, e secondo perché questo ci darà la possibilità per mezzo di questa misura di assicurarci l’elasticità nel cambiamento dello staff, che quindi si piegherà più facilmente sotto la nostra pressione: chi desidera mantenere il proprio posto dovrà avere una cieca obbedienza per meritarselo. In generale, i nostri giudici saranno eletti da noi soltanto tra quelli che capiscono pienamente che il ruolo che devono avere è quello di punire ed applicare le leggi, e non di sognare di manifestazioni di liberalismo a spese dello schema educativo dello Stato, come devono essere i GOYIM di questi tempi … Questo metodo di prendere a caso lo staff servirà anche a far esplodere ogni solidarietà collettiva di quelli che fanno lo stesso servizio e si legherà agli interessi del governo da cui il loro destino dipenderà La generazione giovane di giudici sarà addestrata a determinate visioni che riguardano l’inammissibilità di qualsiasi abuso che possa disturbare l’ordine stabilito dai nostri soggetti tra loro stessi. 

15. In questi giorni i giudici dei GOYIM creano indulgenze per ogni tipo di crimine, e non hanno una giusta comprensione del loro dovere, perché i governatori dell’era attuale quando designano i giudici non si curano di inculcare loro un senso di dovere e coscienza della materia che gli è richiesta. Come una bestia selvaggia lascia andare i suoi piccoli in cerca di prede, così fanno i GOYIM visto lo scopo per cui tale luogo è stato creato. Questa è la ragione per cui i loro governi vengono rovinati dalle loro stesse forze per mezzo delle azioni delle loro stesse amministrazioni. 

16. Prendiamo in prestito dall’esempio dei risultati di queste azioni un’altra lezione per il nostro governo. 

17. Sradicheremo il liberalismo da tutti gli importanti posti strategici del nostro governo da cui dipende l’addestramento dei subordinati per la nostra struttura di Stato. Tali posti verranno assegnati esclusivamente a quelli che sono stati da noi addestrati per il governo amministrativo. Alla possibile obiezione che il pensionamento dei vecchi servitori costerebbe caro al Tesoro, io rispondo prima di tutto che a loro saranno dati dei servizi privati al posto di quello che perdono e che, secondo, devo notare che tutto il denaro del mondo sarà concentrato nelle nostre mani, di conseguenza non è il nostro governo che deve temere le spese. 

SAREMO CRUDELI 

18. Il nostro assolutismo in tutte le cose sarà la conseguenza logica, e quindi in ognuno dei suoi decreti il nostro supremo sarà rispettato ed eseguito senza questione alcuna: ignorerà i mormorii, lo scontento di ogni tipo e distruggerà fino alla radice ogni tipo di manifestazione di essi con atti di punizione di carattere esemplare. 

19. Aboliremo il diritto di cessazione (appello), che sarà trasferito esclusivamente a nostra disposizione – per conoscenza di colui che governa, perché non dobbiamo permettere il concepimento tra le gente di un pensiero che possa esistere una cosa simile ad una decisione che non sia un diritto dei giudici da noi nominati. Se, tuttavia, dovesse accadere qualcosa di simile, casseremo noi stessi la decisione, ma infliggeremo con questo una tale esemplare punizione al giudice per mancanza di comprensione del suo dovere e dello scopo della sua nomina, che eviterà il ripetersi di tali casi … Io ripeto che deve essere tenuto a bente che conosceremo ogni passo della nostra amministrazione che dovrò solo essere osservato da vicino in modo che le persone siano contenti di noi, perché essa ha il diritto di chiedere da un buon governo un buon funzionario. 

20. IL NOSTRO GOVERNO AVRA’ L’APPARENZA DI UN CUSTODE PATRIARCALE PATERNO CHE STA DALLA PARTE DEL NOSTRO GOVERNANTE. La nostra nazione ed i nostri sottoposti distingueranno nella sua persona un padre amorevole per ogni loro necessità, ogni loro azione, ogni loro interrelazione come argomenti l’uno con l’altro, così come le loro relazioni con il governante. Saranno quindi così profondamente intrisi del pensiero che è per loro impossibile dispensare la loro guida e la loro adorazione, se vogliono vivere in pace e quiete, e CHE LORO RICONOSCERANNO L’AUTOCRAZIA DEL NOSTRO GOVERNANTE CON UNA DEVOZIONE VICINA ALLA “APOTEOSI” specialmente quando sono convinti che quelli che noi abbiamo nominato non si mettano loro stessi in posizione di autorità, ma che eseguano soltanto ciecamente i suoi dettami. Saranno confortati dal fatto che abbiamo regolamentato ogni cosa nelle loro vite come viene fatto da genitori saggi che desiderano addestrare i figli nella causa del dovere e della sottomissione. Perché i popoli del mondo, riguardo ai segreti del nostro sistema di governo sono rimasti, nel corso degli anni, solo dei bambini piccoli, esattamente come i loro governi. 

21. Come vedete, ho basato il nostro dispotismo sul diritto e sul dovere: il diritto di obbligare l’esecuzione del dovere è un obbligo diretto di un governo che un padre per i suoi sottoposti. Ha il diritto del forte che può usare allo scopo di dirigere l’umanità verso quell’ordine che viene definito per natura, ossia la sottomissione. Ogni cosa nel mondo è in stato di sottomissione, se non all’uomo, dalle circostanze del suo stesso carattere interiore, ed in ogni caso a ciò che è più forte. E quindi noi saremo questo qualcosa di più forte allo scopo del bene. 

22. Siamo obbligati senza esitazione a sacrificare gli individui che commettono una violazione dell’ordine stabilito, perché nella punizione esemplare del male giace un grande problema educativo. 

23. Quando il Re di Israele mette sulla sua sacra testa la corona offertagli dall’Europa diventerà patriarca del mondo. Le vittime indispensabili a lui offerte come conseguenza del fatto che sono adatte non raggiungeranno mai il numero di vittime offerte nel corso dei secoli dalla mania di magnificenza, dall’emulazione, nei governi GOY.

24. Il nostro Re sarà in comunione costante con i popoli, facendo loro dei discorsi dalla tribuna la cui fama nello stesso istante si diffonderà in tutto il mondo. 

PROTOCOLLO N. 16 

1. Per poter eseguire la distruzione di tutte le forze collettive tranne le nostre castreremo il primo stadio del collettivismo – le UNIVERSITA’, rieducandole in una nuova direzione. I LORO FUNZIONARI E PROFESSORI SARANNO PREPARATI PER I LORO AFFARI DA PROGRAMMI SEGRETI DI AZIONE DA CUI NON POTRANNO DIVERGERE IMMUNI, NEMMENO PER UNA IOTA. SARANNO NOMINATI CON SPECIALI PRECAUZIONI, E SARANNO QUINDI POSIZIONATI PER ESSERE TOTALMENTE DIPENDENTI DAL GOVERNO. 

2. Escluderemo da corso dell’istruzione la Legge dello Stato, ogni insegnamento di diritto civile, così come tutto ciò che riguarda la questione politica. Questi argomenti verranno insegnati a poche dozzine di persone scelte per le loro capacità preminenti dal mucchio dei numeri degli iniziati. LE UNIVERSITA’ NON DEVONO PIU’ EMETTERE DALLE LORO AULE DEI PIANI MESCOLATI COME BISCOTTI INZUPPATI NEL LATTE PER UNA COSTITUZIONE, COME UNA COMMEDIA O UNA TRAGEDIA, CHE LI TENGONO OCCUPATI CON QUESTIONI DI POLITICA IN GUI I LORO STESSI PADRI NON EBBERO MAI ALCUN POTERE DI PENSIERO.

Le università non potranno più lanciare nel mondo dei giovani inesperti, imbevuti di idee circa nuove forme costituzionali, come se queste fossero commedie o tragedie; oppure dediti ad occuparsi di questioni politiche che neppure i loro padri comprendevano

3. La conoscenza guidata dalla follia di un gran numero di persone delle questioni della gestione di stato crea dei sogni utopici e degli argomenti negativi, come potete vedere da soli dall’esempio dell’educazione universale in questa direzione dei GOYIM. Dobbiamo introdurre nella loro educazione tutti quei principi che hanno così brillantemente distrutto il loro ordine. Ma quando saremo al potere rimuoveremo ogni tipo di argomento di disturbo dal corso dell’educazione e faremo dei giovani dei ragazzi obbedienti verso l’autorità, che amano quello che governa come supporto e speranza di pace e quiete. 

CAMBIEREMO LA STORIA 

4. Il classicismo come anche qualsiasi altra forma di storia antica, in cui ci sono più esempi negativi che positivi, verrà da noi rimpiazzato con lo studio del programma futuro. Cancelleremo dai ricordi degli uomini tutti i fatti dei secoli precedenti che non sono per noi desiderabili, e lasceremo soltanto quelli che dipingono tutti gli errori del governo dei GOYIM. Lo studio della vita pratica, delle obbligazioni dell’ordine, delle relazioni dei popoli l’uno con l’altro, o evitare esempi negativi ed egoistici, che diffondono l’infezione del male, e simili domande di natura educativa, staranno in cima al programma di insegnamento, che sarà steso su un piano separato per ogni vocazione o stato di vita, senza generalizzare gli insegnamenti in alcun senso. Questo trattamento della questione ha importanza speciale. 

5. Ogni stato di vita deve essere addestrato con strette limitazioni che corrispondono alla sua destinazione ed al suo lavoro nella vita. Il GENIO OCCASIONALE HA SEMPRE FATTO IN MODO E SEMPRE LO FARA’ DI SCIVOLARE SOTTO ALTRI STATI DI VITA, MA E’LA FOLLIA PIU’ PERFETTA PER IL BENE DI QUESTI RARI ED OCCASIONALI GENI LASCIARE ENTRARE NEI RANGHI A LORO ESTRANEI LE PERSONE SENZA TALENTO CHE QUINDI LI DERUBANO DEI LORO POSTI, CHE APPARTENGONO A QUESTI RANGHI PER NASCITA O IMPIEGO. SAPETE DA SOLI CHE COSA TUTTO QUESTO ABBIA CAUSATO PER I “GOYIM” CHE HANNO PERMESSO QUESTA ESTREMA ASSURDITA’. 

6. In modo che chi governa possa stare saldamente seduto nei cuori e nelle menti dei suoi sottoposti, è necessario per il periodo della sua attività istruire l’intera nazione nelle scuole e nei luoghi di mercato su questo significato, sulle sue azioni e su tutte le sue benefiche iniziative. 

7. Aboliremo ogni tipo di iniziativa di istruzione. Quelli che imparano ad ogni età hanno il diritto di mettersi insieme ai loro parenti nelle strutture educative come se fosse un club: durante tali assemblee, nelle vacanze, gli insegnanti reggeranno ciò che faranno passare come letture libere sulla questione delle relazioni umane, o le leggi di esempio, della filosofia di nuove teorie non ancora dichiarate al mondo. Queste teorie verranno da noi sollevate al livello di un dogma di fede come passo tradizionale verso la nostra fede. Al completamento di questa esposizione del nostro programma di azione nel presente e nel futuro io vi leggerò i principi di queste teorie. 

8. In una parola, sapendo per esperienza di molti secoli in cui hanno vissuto le persone e sono state guidate dalle idee che queste idee vengono assorbite dalle persone soltanto per mezzo dell’educazione fornita dall’eguale successo di tutte le età di crescita, ma naturalmente per mezzo di metodi variabili, ingoieremo e confischeremo per nostro uso l’ultima scintilla di indipendenza di pensiero, che noi abbiamo per lungo tempo in passato indirizzato verso argomenti ed idee utili per noi. Il sistema di imbrigliamento del pensiero è già in opera nel cosiddetto sistema di insegnamento per LEZIONI OGGETTO (l’insegnamento oculare), il cui scopo è trasformare i GOYIM in bruti sottomessi che non pensano e che aspettano che le cose vengano presentate di fronte ai loro occhi per potersi fare un’idea tutta loro … In Francia uno dei nostri migliori agenti, Bourgeois, ha già reso pubblico un nuovo programma di insegnamento  per mezzo di lezioni oggetto. 

PROTOCOLLO N. 17 

1. La pratica del patrocinio produce uomini freddi, crudeli, persistenti, senza principi, che in ogni caso prendono un punto di vista impersonale, puramente legale. Hanno l’abitudine cronica di riferirsi ad ogni cosa per mezzo del suo valore per la difesa e non per il bene pubblico o per i suoi risultati. Di solito non rifiutano di prendere qualsiasi difesa, e puntano all’assoluzione ad ogni costo, tramite cavilli su ogni punto cruciale di giurisprudenza e quindi demoralizzano la giustizia. Per questa ragione metteremo questa professione in una larga cornice che la manterrà all’interno di questa sfera di pubblico servizio esecutivo. Gli avvocati, insieme ai giudici, saranno privati del diritto di comunicazione con i litiganti; riceveranno affari solo dalla corte e li studieranno per mezzo di note di rapporto e documenti che difendono i loro clienti dopo che sono stati interrogati nei tribunali su fatti che sono comparsi. Riceveranno un onorario senza riguardo della qualità della difesa. Questo li renderà dei semplici reporter degli affari di leggi nell’interesse della giustizia e come controparte del supervisore che sarà il reporter nell’interesse dell’accusa; questo accorcerà gli affari nei tribunali. In questa maniera verrà stabilita una pratica di difesa onesta senza pregiudizi condotta non per interessi personali ma per costrizione. Questo tuttavia rimuoverà anche l’attuale pratica degli affari corrotti tra avvocati per accordarsi e far vincere la parte che paga di più … 

DISTRUGGEREMO IL CLERO 

2. NOI CI SIAMO DA LUNGO TEMPO PRESI CURA DI SCREDITARE I SACERDOTI DEI GOYIM” e quindi di rovinare le loro missioni in terra che in questi giorni potrebbero ancora essere dei grandi ostacoli per noi. Giorno dopo giorno la loro influenza sui popoli del mondo sta diminuendo. LA LIBERTA’ DI COSCIENZA E’ STATA DICHIARATA OVUNQUE, COSI’ CHE ADESSO SOLTANTO GLI ANNI CI DIVIDONO DAL MOMENTO DEL COMPLETO NAUFRAGIO DI QUELLA RELIGIONE CRISTIANA: come per le altre religioni noi avremo sempre meno difficoltà ad averci a che fare, ma sarebbe prematuro parlare di questo adesso. Noi agiremo con il clericalismo ed i clerici in maniere così ampie da far regredire la loro influenza in proporzione al suo precedente progresso. 

3. Quando verrà il tempo infine di distruggere la corte papale, il dito di una mano invisibile punterà le nazioni contro tale corte. Quando, tuttavia, le nazioni si getteranno su di esso, ci faremo avanti in guisa di suoi difensori come se dovessimo evitare eccessivi spargimenti di sangue. Con questa distrazione penetreremo nelle sue viscere e ci assicureremo che non esca mai più finché non avremo masticato l’intera forza di questo posto. 

4. IL RE DEGLI EBREI SARA’ IL VERO PAPA DELL’UNIVERSO, IL PATRIARCA DELLA CHIESA INTERNAZIONALE (l’Anticristo??).

5. Ma, NEL FRATTEMPO, mentre stiamo rieducando i giovani a nuove religioni tradizionali e poi alle nostre, NON PUNTEREMO APERTAMENTE UN DITO SULLE CHIESE ESISTENTI, MA LOTTEREMO CONTRO DI LORO CON UN CRITICISMO CALCOLATO PER PRODURRE UNO SCISMA 

6. In generale, quindi, la nostra stampa contemporanea continuerà a CONDANNARE gli affari di Stato, le religioni, le incapacità dei GOYIM, usando sempre le espressioni maggiormente prive di principio per potere con ogni mezzo abbassare il loro prestigio in una maniera che può essere soltanto praticata dal genio della nostra tribù dotata di un dono … 

7. Il nostro regno sarà un’apologia della divinità Vishnu, in cui si trova la sua personificazione – nelle nostre cento mani ci saranno, una per una, le molle della macchina della vita sociale. Vedremo ogni cosa senza l’aiuto di una polizia ufficiale che, nell’ambito dei suoi diritti che noi abbiamo elaborato ad uso dei GOYIM, intralcerà i governi in modo che non vedano. Nei nostri programmi UN TERZO DEI NOSTRI SOTTOPOSTI TERRA’ GLI ALTRI SOTTO OSSERVAZIONE con il senso del dovere, sul principio del servizio volontario verso lo Stato. Non sarà quindi una disgrazia essere una spia ed un informatore, ma un merito: le denunce infondate, tuttavia, saranno punite con crudeltà il fatto ci possa essere uno sviluppo degli abusi di questo diritto. 

8. I nostri agenti verranno preso fra i superiori ma anche fra i ranghi inferiori della società, tra le classi amministrative che passano il loro tempo a divertirsi, gli editori, gli stampatori ed i pubblicitari, i venditori di libri, gli impiegati, e venditori, lavoratori, cocchieri, servitori, et cetera. In questo corpo, che non avrà alcun diritto e non avrà potere di fare alcuna azione di sua iniziativa, e di conseguenza una polizia senza potere, ci saranno solo testimoni che riporteranno: la verifica dei loro rapporti e degli arresti dipenderà da un gruppo responsabile di controllori degli affari di polizia, mentre la vera azione degli arresti verrà eseguita dalla gendarmeria e dalla polizia municipale. Qualsiasi persona che non denunci qualcosa di visto o sentito sulle questione dell’amministrazione statale verrà anch’essa accusata e resa responsabile di occultamento, se viene provato che è colpevole di tale crimine. 

9. PROPRIO COME OGGI I NOSTRI FRATELLI SONO OBBLIGATI A LORO RISCHIO E PERICOLO A DENUNCIARE GLI APOSTATI DELLA CABALA DELLA LORO STESSA FAMIGLIA o i membri che sono stati notati mentre fanno qualcosa di opposto alla CABALA, QUINDI NEL NOSTRO REGNO IN TUTTO IL MONDO SARA’ OBBLIGATORIO PER TUTTI I SOTTOPOSTO OSSERVARE IL DOVERE DEL SERVIZIO ALLO STATO IN QUESTA DIREZIONE.

10. Tale organizzazione estirperà gli abusi di autorità, della forza, della corruzione, ogni cosa nei fatti che noi, per nostro consiglio, per le nostre teorie dei diritti superumani dell’uomo, abbiamo introdotto nei costumi dei GOYIM … Ma in quale altra maniera noi faremo in modo di procurare tale incremento di cause che predispongono ai disordini nel mezzo delle loro amministrazioni? … Tra il numero di quei metodi uno dei più importanti sono gli agenti per ristabilire l’ordine, messi in modo da avere l’opportunità nella loro attività disintegrative di sviluppare e mostrare le loro inclinazioni malvagie – di ostinare l’arroganza, l’esercizio irresponsabile dell’autorità, e prima di tutto la venalità. 

PROTOCOLLO N. 18 

1. Quando diverrà necessario per noi rinforzare le strette misure di difesa segreta (il veleno più fatale per il prestigio dell’autorità) creeremo una simulazione di disordini con qualche manifestazione di scontento che trovi espressione per mezzo della collaborazione di buoni oratori. Intorno a questi oratori si raduneranno quelli che sono simpatetici con le loro affermazioni. Questo ci darà il pretesto per le perquisizioni a domicilio e la sorveglianza da parte dei nostri servi che stanno in mezzo al numero della polizia GOYIM 

2. Poiché la maggioranza dei cospiratori agisce per piacere del gioco, solo per parlare, allora, finché essi non commettano azioni evidenti non alzeremo un dito contro di loro ma introdurremo in mezzo a loro soltanto degli elementi che osservano … Dobbiamo ricordare che il prestigio dell’autorità viene diminuito se scopre di frequente delle cospirazioni contro di essa: questo implica una presunzione di una coscienza di debolezza o, ancora peggio, di ingiustizia. Sapete che abbiamo spezzato il prestigio dei re GOY per mezzo di frequenti attentati alla loro vita per mezzo dei nostri agenti, pecore cieche del nostro gregge, che vengono facilmente mossi da poche frasi liberali verso i crimini, premesso che vengano dipinti di colori politici. ABBIAMO COSTRETTO I GOVERNANTI A RICONOSCERE LA LORO DEBOLEZZA PUBBLICIZZANDO MISURE PUBBLICHE DI DIFESA SEGRETA E QUINDI PORTEREMO LA PROMESSA DELL’AUTORITA’ ALLA DISTRUZIONE.

3. Il nostro governante sarà segretamente protetto soltanto dalla guardia più insignificante, perché non ammetteremo nemmeno di pensare che possa esistere contro di lui una sommossa che lui non è sufficientemente forte da affrontare e da cui è costretto a nascondersi. 

4. Se dovessimo ammettere tale pensiero, come i GOYIM hanno fatto e stanno facendo, firmeremmo IPSO FACTO una sentenza di morte, se non per il nostro governante, per la sua dinastia ad ogni livello, in una data non lontana. 

GOVERNO PER MEZZO DELL PAURA 

5. Secondo apparenze strettamente applicate il nostro governante impiegherà il suo potere solo a vantaggio della nazione ed in nessuna maniera per i suoi profitti personali o dinastici. Quindi, con l’osservanza di questo decoro, la sua autorità sarà rispettata e difesa dagli stessi sottoposto, e riceverà un’apoteosi nell’ammissione che sarà legata al benessere di ogni cittadino dello Stato, perché da esse dipenderà tutto l’ordine nella vita comune del gruppo … 

6. LA DIFESA PUBBLICA DEL GENERE SI SCHIERA A FAVORE DELLA DEBOLEZZA NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA SUA FORZA. 

7. Il nostro governante starà sempre fra la gente e sarà circondato da una folla di uomini e donne apparentemente curiosi, che occuperanno i ranghi di testa intorno a lui, secondo ogni apparenza in maniera causale, e terranno i ranghi degli altri per rispetto perché questo sembrerà per il buon ordine. Questo seminerà un esempio di contegno anche per gli altri. Se un richiedente apparisse fra la folla cercando di porgere una petizione e aprendosi la via tra i ranghi, i primi ranghi dovranno ricevere la petizione e davanti agli occhi del richiedente passarla al governante, in moto che tutti possano sapere che quello che viene passato raggiunge la sua destinazione, e di conseguenza esiste un controllo del governante stesso. L’aureola di potere richiede per la sua esistenza che le persone siano in grado di dire: “Se il re sapesse questo,” oppure: “il re lo ascolterà”.

8. FONDANDO UNA DIFESA UFFICIALE, IL PRESTIGIO MISTICO DELL’AUTORITA’ SCOMPARE: data una certa audacia, e di cui ognuno si consideri maestro, il mercante di rivolta è cosciente della sua forza, e quando si presenta l’occasione osserva il momento per fare un tentativo sull’autorità … Perché ai GOYIM noi abbiamo predicato qualcosa d’altro, ma grazie a tale fatto concreto noi siamo in grado di vedere quali misure di difesa pubblica li hanno portati … 

9. I CRIMINALI TRA DI NOI VERRANNO ARRESTATI PER PRIMI, più o meno sulla base di un fondato SOSPETTO: non si può permettere che per paura di un possibile errore venga offerta un’opportunità di fuga per le persone sospettate di crimini o deviazioni politiche, perché in questi fatti noi saremo letteralmente spietati. Se fosse ancora possibile, allungando un punto, riconsiderare le cause scatenanti dei semplici crimini, non c’è possibilità di scuse per le persone che si occupavano di questioni in cui nessuno tranne il governo possa capirci nulla … E non è che tutti i governi capiscano la vera politica. 

PROTOCOLLO N. 19 

1. Se non permettiamo nessuna incertezza indipendente in politica noi dall’altra parte incoraggeremo ogni tipo di rapporto o di petizione con proposte dirette al governo per esaminare ogni tipo di progetto per il miglioramento della condizione del popolo; questo rivelerà a noi i difetti o anche le fantasie dei nostri sottoposti, a cui noi risponderemo sia esaudendoli che con un saggio rifiuto per provare la loro mancanza di lungimiranza di chi giudica erroneamente. 

2. Mercanteggiare delle rivolte non è niente di più che di un cagnolino che abbaia ad un elefante. Per un governo ben organizzato, non dalla polizia dal punto di vista pubblico, il cagnolino abbaia all’elefante in piena incoscienza della sua forza ed importanza. Non ha bisogno di niente di più che prendere un buon esempio per mostrare la relativa importanza di entrambi, ed i cagnolini smetteranno di abbaiare e scodinzoleranno nel momento in cui mettono gli occhi su un elefante. 

3. Per poter distruggere il prestigio dell’eroismo per il crimine politico lo invieremo a processo nella categoria di ladri, assassini, ed ogni tipo di sporco crimine. L’opinione pubblica confonderà quindi nel suo concetto di questa categoria di crimini la disgrazia che si attacca a tutte le altre e la marchierà con lo stesso disprezzo. 

4. Abbiamo fatto del nostro meglio, e spero che noi abbiamo avuto successo ad ottenere che i GOYIM non arrivino a questi mezzi di contesa con le sommosse. Era per questa ragione che per mezzo della Stampa ed indirettamente dei discorsi – in libri di scuola di storia compilati in maniera intelligente, abbiamo pubblicizzato il presunto martirio che viene accreditato dai propagandisti di rivolta come idea del bene comune. Questa pubblicità ha aumentato il contingente dei liberali ed ha portato migliaia di GOYIM nei ranghi del nostro bestiame da allevamento. 

PROTOCOLLO N. 20 

1. Oggi noi toccheremo i programmi economici, che ho messo alla fine del mio rapporto perché sono i più difficili, e l’incoronazione ed il punto decisivo dei nostri piani. Prima di entrare in questo argomento vi ricorderò che ne ho già parlato prima per mezzo di un suggerimento quando ho detto che la somma totale delle nostre azioni viene sistemata per mezzo delle cifre. 

2. Quando arriveremo al nostro regno, il nostro governo autocratico eviterò, con il principio di autoconservazione, di seppellire sensibilmente le masse di gente di tasse, ricordando che gioca la parte del padre e protettore. Ma dato che l’organizzazione di Stato costa cara è necessario nonostante tutto ottenere i fondi richiesti per esso. Quindi elaborerà con particolare precauzione la questione dell’equilibrio in questo problema. 

3. Il nostro dominio, in cui il re godrà dell’invenzione legale per cui ogni cosa nel suo Stato appartiene a lui (cosa che può facilmente essere tradotta nei fatti), sarà in grado di ricorrere alla confisca legale di ogni somma di qualsiasi tipo per regolarne la circolazione nello Stato. Da questo ne consegue che la tassazione verrà meglio coperta da una tassa progressiva sulla proprietà. In questa maniera i tributi saranno pagati senza limitare o rovinare nessuno sotto forma di una percentuale sul valore della proprietà. Il ricco deve sapere che è suo dovere mettere una parte del suo superfluo a disposizione dello Stato perché lo Stato garantisce loro sicurezza di proprietà del resto della loro proprietà e del diritto a guadagni onesti, e dico onesti, perché il controllo sulla proprietà eliminerà il furto su base legale. 

4. Questa riforma sociale deve provenire dall’alto, perché i tempi sono maturi per essa – è indispensabile come impegno di pace. 

DISTRUGGEREMO IL CAPITALE 

5. La tassa sull’uomo povero è un seme per la rivoluzione e lavora a danno dello Stato che sta cercando fra le persone futili e non vede quelle grosse. A parte questo, una tassa sui capitalisti diminuisce la crescita del benessere in mani private in cui noi lo abbiamo in questi giorni concentrato, come controparte della forza del governo dei GOYIM – le loro finanze di Stato. 

6. Una tassa che aumenta di percentuale in proporzione al capitale darà un’entrata molto più elevata rispetto a quella attuale individuale, o tassa di proprietà, che ci è utile per la sola ragione che causa problemi e scontento tra i GOYIM.(Adesso conosciamo lo scopo del 16mo Emendamento!!).

7. La forza su cui il nostro re riposerà consiste nell’equilibrio e nella garanzia della pace, al cui scopo è indispensabile che i capitalisti cedano una parte dei loro redditi per il bene del lavoro sicuro della macchina dello Stato. Le necessità dello Stato devono essere pagate da quelli che non sentono il peso ed hanno abbastanza da cui attingere. 

8. Tali misure distruggeranno l’odio dell’uomo povero per il ricco, in cui lui vedrà un supporto economico necessario per lo Stato, e vedrà in lui l’organizzatore della pace e del benessere da quando vedrà che è l’uomo ricco che sta pagando i mezzi necessari per ottenere queste cose. 

9. In modo che quelli che pagano nelle classi istruiti non si stressino troppo con i nuovi pagamenti, avranno un resoconto completo della destinazione di tali pagamenti, con l’eccezione delle somme che saranno appropriate per le necessità del trono e delle istituzioni amministrative. 

10. Colui che regna non avrà alcuna sua proprietà dato che tutto nello Stato rappresenta il suo patrimonio, altrimenti uno sarà in contraddizione con l’altro; il fatto di avere mezzi privati distruggerebbe il diritto di proprietà dei possedimenti comuni di tutti. 

11. I parenti di colui che regna, eccetto i suoi eredi che saranno sostenuti dalle risorse dello Stato, devono entrare nei ranghi dei servi dello Stato o devono lavorare per ottenere il diritto di proprietà; il privilegio del sangue reale non deve servire per rovinare il tesoro. 

12. L’acquisto, e ricevere del denaro o un’eredità saranno soggetti al pagamento di una tassa progressiva. Qualsiasi trasferimento di proprietà, sia esso di denaro o altro, senza prova di pagamento di tale tassa verrà strettamente registrato per nome, e renderà l’ex proprietario responsabile del pagamento degli interessi sulla tassa dal momento del trasferimento di queste somme fino alla scoperta della sua evasione della dichiarazione del trasferimento. I documenti di trasferimento devono essere presentati ogni settimana dall’ufficio del tesoro locale con notifica di nome, cognome ed indirizzo di residenza permanente del precedente e del nuovo proprietario. Questo trasferimento con registrazione dei nomi deve cominciare da una somma definita che eccede le spese ordinarie di acquisto e vendita necessarie, e queste saranno soggette al pagamento di una sola importa di percentuale definita sull’unità. 

13. Fate soltanto una stima di quante volte queste tasse copriranno il reddito degli Stati dei GOYIM.

NOI CAUSIAMO LE DEPRESSIONI 

14. Lo scacchiere dello Stato dovrà tenere un complemento definito delle somme di riserva, e tutto ciò che viene raccolto su questo complemento deve essere rimesso in circolazione. Sulla base di queste somme verranno organizzati i lavori pubblici. Le iniziative nei lavori di questo tipo, che procedono da fonti di Stato, accecheranno fermamente le classi lavoratrici verso gli interessi dello Stato e di quelli che regnano. Da queste stesse somme verrà messa da parte anche una somma come ricompensa dell’inventiva e della produttività. 

15. In nessun caso dovrebbe essere trattenuta nel Tesori di Stato una sola singola unità sopra la cifra definita e liberamente stimata, perché il denaro esiste per circolare ed ogni tipo di stagnazione del denaro agisce rovinosamente sul funzionamento della macchina di Stato, per la quale esso è il lubrificante; una stagnazione del lubrificante può fermare il regolare lavoro del meccanismo. 

16. La sostituzione dei buoni fruttiferi per una parte del gettone di scambio ha prodotto esattamente questa stagnazione. Le conseguenze di queste circostanze sono già sufficientemente evidenti. 

17. Verrà istituita da noi anche una corte dei conti, ed in essa il governante troverà in ogni momento un pieno rendiconto delle entrate di Stato e delle spese, con l’eccezione dell’estratto conto mensile corrente, non ancora compilato, e quello del mese precedente, che non sarà stato ancora consegnato. 

18. L’unica e la sola persona che non avrà alcun interesse a derubare lo Stato è il suo proprietario, il governante. E’ per questo che il suo controllo personale rimuoverà la possibilità di perdite o stravaganze. 

19. La funzione rappresentativa del governante ai ricevimenti per il bene dell’etichetta, che assorbe costì tanto tempo di valore inestimabile, verrà abolita in modo che il governante abbia tempo per il controllo e le considerazioni. Il suo potere non verrà quindi diviso in frazioni tra dei preferiti che servono temporaneamente che circondano il trono per la sua pompa ed il suo splendore, e sono interessati soltanto a loro stessi e non agli interessi comuni dello Stato. 

20. Le crisi economiche sono state produttrici per noi GOYIM di nessun altro mezzo tranne che il ritiro del denaro dalla circolazione. I grandi capitali hanno ristagnato, togliendo denaro agli Stati, che sono stati costantemente obbligati a chiedere dei prestiti per quegli stessi capitali stagnanti. Questi prestiti hanno appesantito le finanze dello Stato con il pagamento di interessi e li hanno resi il legame di schiavitù per questi capitali … La concentrazione dell’industria nelle mani dei capitalisti togliendola dalle mani dei piccoli padroni ha prosciugato tutto il succo dalle persone e con loro anche gli Stati … (Ora conosciamo lo scopo della Federal Reserve Bank Corporation!!).

21. Il problema attuale del denaro in generale non corrisponde alle richieste pro capite, e non può quindi soddisfare tutte le necessità dei lavoratori. Il problema del denaro dovrebbe corrispondere alla crescita della popolazione e quindi i bambini devono anche essere assolutamente riconosciuti come consumatori di valuta dal giorno della loro nascita. La revisione del problema è una questione materiale per il mondo intero. 

22. VOI SAPETE CHE GLI STANDARD DELL’ORO SONO STATI LA ROVINA DEGLI STATI CHE LI HANNO ADOTTATI, PERCHE’ NON SONO STATI IN GRADO DI SODDISFARE LE RICHIESTE D DENARO, TANTO PiU’ QUANTO NOI ABBIAMO TOLTO L’ORO DALLA CIRCOLAZIONE PER QUANTO POSSIBILE 

LA BANCAROTTA DEGLI STATI GENTILI 

23. Con noi lo standard che deve essere introdotto è il costo della manodopera, sia essa riconosciuta sulla carta o a parole. Renderemo il problema del denaro in accordo con le normali richieste di ogni sottoposto, aggiungendo quantità con ogni nascita e sottraendola con ogni morte. 

24. I conti saranno gestiti da ogni dipartimento (la divisione amministrativa Francese), ogni cerchia. 

25. In modo che non ci siano ritardi nei pagamenti di denaro per lo Stato, le somme ed i termini di questi pagamenti verranno fissati per decreto del governante; questo eliminerà la protezione di un ministero o di una istituzione a danno degli altri. 

26. I budget delle entrate e delle spese verranno eseguiti fianco a fianco in modo che non vengano oscurati dalla distanza l’uno dall’altro.

27. Le riforme progettate da noi nelle istituzioni economiche e nei principi dei GOYIM saranno rivestite in tale forma da non allarmare nessuno. Punteremo alla necessità di riforme in conseguenza dell’oscurità disordinata in cui i GOYIM per mezzo delle loro irregolarità hanno affondato le finanze. La prima irregolarità, come puntualizzeremo, consiste nel loro inizio a stilare un singolo budget che anno dopo anno cresce per la seguente causa: questo budget viene fatto fino a metà anno, e poi loro chiedono un budget per mettere le cose a posto, e tutto questo finisce con un budget di liquidazione. Ma, non appena il budget dell’anno successivo viene steso in accordo alla somma totale, lo scostamento dal normale raggiunge anche il 50% in un anno, e quindi il budget annuale viene triplicato in dieci anni. Grazie a tali metodi, permessi dall’incuria degli Stati GOY, i loro tesori sono vuoti. Il periodo dei prestiti sopraggiunge, ed ingoia le rimanente e porta tutti gli Stati GOY alla bancarotta. (Gli Stati Uniti sono stati dichiarati in “bancarotta” alla Convenzione di Ginevra del 1929! [vedere 31 USD 5112, 5118 5119] ). 

28. Capite perfettamente che delle soluzioni economiche di questo tipo, che sono state suggerite da noi ai GOYIM, non possono essere da noi portate avanti . 

29. Ogni tipo di prestito prova l’infermità dello Stato ed un desiderio di capire i diritti dello Stato. I prestiti pendono come la spada di Damocle sulla testa dei governanti che, invece di prendere dai loro sottoposti una tassa temporanea, vengono implorando con le mani aperte ai nostri banchieri. I prestiti esteri sono delle sanguisughe che non si possono in alcun modo rimuovere dal corpo dello Stato finchè cadono da sole oppure lo Stato le getta via. Ma gli Stati GOY non le tolgono; insistono a mettersene altre addosso in modo da perire inevitabilmente, prosciugate da una volontaria offerta di sangue. 

LA TIRANNIA DELL’USURA 

30. Che cos’è anche in realtà un prestito, specialmente un prestito straniero? Un prestito è un’emissione di titoli di scambio governativi che contengono una percentuale di obbligazioni commisurate alla somma del capitale del prestito. Se il prestito ha un tasso del 5%, allora in vent’anni lo Stato paga in maniera vana una somma di interessi pari al prestito richiesto, in quarant’anni paga una somma doppia, in sessanta tripla, e per tutto il tempo il debito rimane un debito non pagato. 

31. Partendo da questo calcolo è ovvio che per mezzo di qualsiasi forma di tassazione pro capite lo Stato sta proteggendo gli ultimi spiccioli dei poveri contribuenti in maniera da fare i conti con stranieri benestanti, da cui ha preso in prestito del denaro invece di raccogliere questi spiccioli per le sue stesse necessità senza interessi addizionali. 

32. Fintanto che i prestiti erano interni i GOYIM hanno solo spostato il denaro dalla tasca dei poveri a quella dei ricchi, ma quando abbiamo comprato le persone necessarie in maniera da trasferire i prestiti nella sfera esterna, tutto il benessere dello Stato è affluito nelle nostre casseforti e tutti i GOYIM hanno cominciato a pagarci il tributo come sottoposti. 

33. Se la superficialità dei re GOY sui loro troni per quanto riguarda gli affari di Stato e la venalità dei ministri o il volere di comprendere i problemi economici da parte di altre persone che governano, hanno reso i loro paesi dei debitori verso i nostri tesori per cifre piuttosto impossibili da ripagare, questo non è stato ottenuto senza grandi impieghi di denaro e fatiche da parte nostra. 

34. La stagnazione del denaro non verrà da noi permessa e quindi non ci saranno cedole di Stato che pagano interessi, eccetto una serie da a 1%, in modo che non ci saranno pagamenti di interessi alle sanguisughe che risucchiano tutta la forza dallo Stato. Il diritto di emettere cedole sarà dato esclusivamente alle compagnie industriali che non avranno difficoltà a pagare interessi dai loro profitti, sebbene lo Stato non guadagni interessi dal denaro prestato come queste compagnie, perché lo Stato presta per spendere e non per l’uso nelle operazioni. (Adesso sappiamo perché il Presidente Kennedy venne assassinato nel 1963 quando si rifiutò di prendere in prestito altre Bank Notes” dai banchieri della Federal Reserve Bank e cominciò a far circolare prestiti senza interessi, le Notes” degli “Stati Uniti d’America”!!!).

35. Le cedole industriali verranno comprate anche dal governo e saranno trasformate da carta di tributo per mezzo di prestiti in prestatrici di denaro con profitto. Questa misura fermerà la stagnazione del denaro, i profitti parassiti e l’inattività, tutte le quali sono state per noi utili fra i GOYIM fintanto che essi erano indipendenti, ma non sono desiderabili sotto il nostro dominio. 

36. Quanto è chiaro il potere del pensiero non sviluppato delle menti brute dei GOYIM, come viene espresso dal fatto che hanno preso in prestito da noi denaro pagando interessi senza nemmeno pensare che lo stesso denaro più un’addizionale per il pagamento degli interessi deve essere da loro preso dalle tasche del loro stesso Stato per potersi sistemare con noi? Non sarebbe stato molto più semplice prendere il denaro che volevano dalle loro stesse popolazioni? 

37. Ma questo è prova del genio della nostra mente eletta e che abbiamo progettato nel presente la faccenda dei prestiti verso di loro, in una tale luce che essi hanno addirittura visto in questi un vantaggio per loro stessi. 

38. I nostri conti, che presenteremo quando sarà il momento, alla luce di secoli di esperienza guadagnati da esperimenti fatti da noi sugli Stati dei GOY, saranno distinti con chiarezza e definizione e determinazione, e mostreranno in un attimo a tutti gli uomini i vantaggi delle nostre innovazioni. Metteranno fine a questi abusi a cui noi dobbiamo la nostra padronanza sui GOYIM, ma che non possono essere permessi nel nostro regno. 

39. Quindi ci accerteremo che nel nostro sistema contabile né il governante né il più insignificante servitore pubblico saranno in posizione di deviare anche la più piccola somma dalla sua destinazione senza essere scoperti o dirigerla in un’altra direzione tranne per quello che sarà stabilito in una volta sola in un piano d’azione ben definito. (In questa maniera perché una corporazione privata” nota come Servizio Interno delle Entrate” è incaricata di riscuotere i pagamenti” delle Tasse sul Reddito” e tale Servizio deposita sempre questi pagamenti” nella Federal Reserve Bank e mai al Tesoro degli Stati Uniti??).

40. Senza un piano definito è impossibile governare. Marciare lungo una strada indefinita e con risorse indeterminate porta alla rovina, a proposito di eroi ed i semi-dei. 

41. I governanti GOY, a cui noi abbiamo una volta consigliato di essere distratti dalle occupazioni di Stato per mezzo di ricevimenti di rappresentanza, di osservanza dell’etichetta, di divertimenti, erano solo dei paravento per il nostro governo. I rapporti dei cortigiani preferiti che li hanno sostituiti nella sfera degli affari vennero disegnati per loro dai nostri agenti, ed ogni volta hanno soddisfatto le menti che non vedono lontano per mezzo di promesse che nell’economia futura si vedevano dei miglioramenti … Economia da cosa? Da nuove tasse?  Erano domande che avrebbero potuto anche esserci ma non vennero chieste da quelli che leggono i nostri racconti e progetti. 

42. Sapete a cosa sono giunti per mezzo di questa incuranza, a che punto di disordine economico sono arrivati, nonostante l’impressionante industria dei loro popoli … 

PROTOCOLLO N. 21 

1. Secondo quanto vi ho riportato all’ultimo incontro adesso aggiungerò una spiegazione dettagliata dei prestiti interni. Dei prestiti stranieri non dirò nulla di più, perché ci hanno nutrito con denaro nazionale dei GOYIM, ma per il nostro Stato non ci saranno stranieri, ossia nulla di esterno. 

2. Abbiamo tratto vantaggio dalla venalità dell’amministrazione e dalla morbidezza dei governanti per prendere due volte il nostro denaro, tre volte e più, prestando ai governi GOY del denaro che non serviva per nulla agli Stati. Qualcuno potrebbe farci lo stesso? … Quindi, mi occuperò solo del dettaglio dei prestiti interni. 

3. Gli Stati annunciano che un prestito di questo tipo deve essere concluso e si aprono le iscrizioni per le proprie cambiali, vale a dire, per i loro buoni fruttiferi. Che possono essere alla portata di tutti ed il prezzo è determinato a da cento a mille; e viene fatto uno sconto per i primi sottoscrittori. Il giorno successivo con mezzi artificiali il loro prezzo aumenta, con la presunta ragione che tutti si stanno precipitando a comprarli. In pochi giorni le casseforti del tesoro saranno per così dire traboccanti e ci sarà più denaro di quanto possano fare (perché poi prenderlo?). La sottoscrizione, si presume, copre di più volte il totale del problema del prestito; in questo si vede l’effetto di tutta la macchina – vedete, essi dicono, quale fiducia viene dimostrata dalle cambiali del governo. 

4. Ma quando là fuori si fa la commedia, emerge il fatto che sia stato creato un debito ed un debito eccessivamente oneroso. Per il pagamento degli interessi diventa necessario ricorrere a nuovi prestiti, che non vengono inglobati, ma solo aggiunti al debito del capitale. E quando questo credito è esaurito diventa necessario emettere dalle nuove tasse per coprire non il prestito, MA SOLO L’INTERESSE SU DI ESSO. Queste tasse sono un debito impiegato per coprire un debito… (ORA CONOSCIAMO LO SCOPO DELLE STRONZATE CHE PIANGONO PER PAREGGIARE IL BILANCIO!!) 

5. Più tardi arriva il momento per le conversioni, ma diminuiscono il pagamento degli interessi senza coprire il debito, e inoltre non può essere fatto senza il consenso dei creditori; annunciando una conversione viene fatta una proposta di restituire il denaro a coloro che non sono disposti a convertire la loro cedola. Se ognuno ha espresso la sua riluttanza e ha chiesto indietro i suoi soldi, il governo dovrebbe essere preso sui propri file e verrebbe trovato insolvente e non in grado di pagare gli importi proposti. Con buona fortuna i soggetti dei governi dei GOY, non sapendo nulla degli affari finanziari, hanno sempre preferito le perdite sul cambio e diminuzione di interesse per il rischio di nuovi investimenti dei loro soldi, e hanno quindi più di una volta abilitato questi governi a gettarsi dietro le spalle un debito di parecchi milioni. 

6. Al giorno d’oggi, con prestiti esteri, questi trucchi non possono essere riprodotti dai GOYIM perché sanno noi richiederemo tutti i nostri soldi indietro. 

7. In questo modo in caso di fallimento riconosciuto si rivelerà al meglio ai vari paesi l’assenza di qualsiasi mezzo tra l’interesse dei popoli e di coloro che li governano. 

8. Vi prego di concentrare la vostra attenzione particolare su questo punto e su quanto segue: al giorno d’oggi tutti i prestiti interni vengono consolidati dai cosiddetti prestiti volanti, vale a dire, che hanno termini di pagamento più o meno vicino. Questi debiti consistono in soldi versati nelle casse di risparmio e nei fondi di riserva. Se lasciati a lungo a disposizione di un governo questi fondi evaporano nel pagamento degli interessi sui prestiti esteri e vengono inseriti mediante il deposito di importo equivalente degli AFFITTI.

9. E quest’ultimi si è che rattoppare tutte le perdite tra i tesori di stato dei GOYIM.

10. Quando saliremo sul trono del mondo sposteremo tutte queste variazioni economiche e simili, dato che non sono in accordo con i nostri interessi, saranno spazzate via senza lasciare traccia, come anche saranno distrutti tutti i mercati monetari, poiché noi non potremo permettere che prestigio del nostro potere possa venire scosso dalle fluttuazioni dei prezzi sui nostri valori, che noi potremo annunciare dalla legge al prezzo che rappresenta il loro pieno valore senza alcuna possibilità di abbassarlo o aumentarlo. (L’aumento fornisce il pretesto per l’abbassamento, che infatti era da dove siamo partiti in relazione ai valori dei GOYIM.)

11. Sostituiremo i mercati del denaro con grandiosi istituti di credito governativi, il cui scopo sarà fissare il prezzo dei valori industriali in accordo alla visione del governo. Queste istituzioni saranno in grado di lanciare sul mercato cinquecento milioni di carta industriale in un giorno, o di acquistare per la stessa quantità. In questo modo tutte le imprese industriali entreranno in dipendenza da noi. Potete pertanto immaginare voi stessi quale potere immenso dovremo garantire per noi stessi… 

PROTOCOLLO N. 22 

1. In tutto ciò che finora vi ho segnalato, ho cercato di descrivere con cura il segreto di quello che sta arrivando, di ciò che è passato, e di ciò che sta succedendo ora, ossia correre verso il diluvio dei grandi eventi arrivando pronti al prossimo futuro, il segreto delle nostre relazioni per i GOYIM e delle operazioni finanziarie. Su questo argomento mi rimane ancora un po’ da aggiungere. 

2. NELLE NOSTRE MANI C’E’ IL PIÙ GRANDE POTERE DEL GIORNO D’OGGI – L’ORO: IN DUE GIORNI POSSIAMO OTTENERE DAI NOSTRI MAGAZZINI QUALSIASI QUANTITÀ VOGLIAMO. 

3. C’è forse bisogno di cercare un’ulteriore prova che il nostro dominio sia predestinato da Dio? Sicuramente non falliremo con tale ricchezza in modo di dimostrare che tutto ciò che per tanti secoli abbiamo dovuto commettere è servito alla fine della fine come causa del vero benessere – l’introduzione dell’ordine totale? Anche se si realizzasse con l’esercizio di qualche violenza, esso verrà lo stesso istituito. Noi dovremmo escogitare di dimostrare che siamo benefattori che hanno ripristinato la rendita e restituito agli straziati la terra del vero bene ed anche libertà della persona, e con essa vogliamo far sì che si goda pace e tranquillità, con adeguata dignità delle relazioni, a condizione, naturalmente, della stretta osservanza delle leggi stabilite da noi. Renderemo chiaro che la libertà non consiste nella dissipazione e nel diritto alla licenziosità sfrenata non più di quanto la dignità e la forza di un uomo non consistano nel diritto di tutti a promulgare dei principi distruttivi nella natura della libertà di coscienza, uguaglianza e cose simili, e che la libertà della persona non consiste nel diritto di agitare se stessi e gli altri con abominevoli discorsi di fronte alla folla disordinata, e che la vera libertà consiste nell’inviolabilità della persona che con onore e rigorosamente osserva tutte le leggi della vita in comune, che la dignità umana è avvolta nella coscienza dei diritti e anche dell’assenza di diritti di ciascuno e non interamente e unicamente in fantastiche idee sul tema del proprio EGO.

4. L’autorità sarà gloriosa, perché sarà onnipotente, regola e guida, e non si confonderà con leader e oratori che gridano loro stessi con voce rauca parole senza senso, che essi chiamano grandi principi e che non sono altro, onestamente, che utopie … La nostra autorità sarà la corona dell’ordine e in cui è racchiusa l’intera felicità dell’uomo. L’aureola di questa autorità ispirerà una mistica genuflessione di fronte ad esso e un riverente timore davanti ad esso da parte di tutti i popoli. La vera forza non scende a patti con alcun diritto, nemmeno con quello di Dio: nessuno osa venire vicino ad esso in modo da toglierne nemmeno una spanna. 

PROTOCOLLO N. 23 

1. Affinché i popoli possano abituarsi all’obbedienza è necessario inculcare lezioni di umiltà e di conseguenza ridurre la produzione di articoli di lusso. Da questo miglioreremo la morale che è stata svilita dall’emulazione nella sfera del lusso. Noi potremo ristabilire la piccola produzione che significa mettere una mina sotto il capitale privato dei manifatturieri. Questo è indispensabile anche per la ragione che i produttori su grande scala smuovono spesso, anche se non sempre consapevolmente, i pensieri delle masse in direzioni che vanno contro il governo. Un popolo di piccoli maestrinon sa nulla di disoccupazione e questo lo lega strettamente con l’ordine esistente e di conseguenza con la fermezza dell’autorità. Per noi la sua parte verrà giocata nel momento in cui l’autorità venga trasferita nelle nostre mani. Anche l’ubriachezza sarà vietata dalla legge e punibile come un crimine contro umanità dell’uomo che si è trasformato in un bruto sotto l’influenza dell’alcool. 

2. I sottoposti, ripeto ancora una volta, danno obbedienza cieca solo alla mano forte che è assolutamente indipendente da loro, perché è in essa che si sentono la spada di difesa e di sostegno contro i flagelli sociali … Cosa vogliono con uno spirito angelico in un re? Ciò che devono vedere in lui è la personificazione della forza e del potere. 

3. Il signore supremo che sostituirà tutto il governo esistente, pescando nell’esistenza di associazioni demoralizzate da noi, società che hanno negato persino l’autorità di Dio, dal centro delle quali sprizza da ogni lato il fuoco dell’anarchia, prima di tutto deve procedere a placare questa fiamma che divora tutto. Pertanto egli sarà obbligato a uccidere quelle società esistenti, anche se egli le deve affogare nel loro sangue, per poi riportarle in vita loro nuovamente sotto forma di truppe regolamentate ed organizzate coscientemente con ogni tipo di infezione che può ricoprire il corpo dello stato di ferite. 

4. Questo Primo Prescelto di Dio viene scelto dall’alto per demolire le forze insensate mosse dall’istinto e non dalla ragione, con brutalità e disumanità. Queste forze ora trionfano nelle manifestazioni della rapina e ogni tipo di violenza sotto la maschera dei principi di libertà e ogni tipo di violenza sotto la maschera di principi di libertà e diritto. Esse hanno rovesciato tutte le forme di ordine sociale per erigere sulle rovine il trono del Re degli Ebrei; ma il loro ruolo si giocherà nel momento in che cui entra nel suo regno. Allora sarà necessario spazzarli via dal suo percorso, su cui non deve essere lasciato nessun nodo, nessuna scheggia. 

5. Quindi sarà possibile per noi di dire ai popoli del mondo: rendete grazie a Dio ed inginocchiatevi davanti a colui che reca sulla sua fronte il sigillo della predestinazione dell’uomo, alla quale Dio stesso ha portato la sua stella che nessun altro tranne lui potrebbe liberarci da tutte le forze e da tutti i mali suddetti. 

PROTOCOLLO N. 24 

1. Adesso passerò al metodo di conferma delle radici dinastiche del Re Davide fino all’ultimo strato della terra. 

2. Questa conferma sarà in primo luogo e prima di tutto inclusa in quello che fino ad oggi ha riposato sulla forza di conservazione dei nostri anziani saggi della condotta degli affari del mondo, nella regia della formazione del pensiero di tutta l’umanità. 

3. Alcuni membri del seme di Davide prepareranno i re e i loro eredi, selezionando non per diritto ereditario ma per eminenti capacità, inducendoli ai misteri più segreti della politica, in regimi di governo, ma facendo sempre in modo sempre che nessuno possa venire a conoscenza dei segreti. L’obiettivo di questa modalità di azione è che tutti possano sapere che il governo non può essere affidato a coloro che non sono stati inseriti nel luoghi segreti della sua arte … 

4. Soltanto a queste persone verrà insegnata l’applicazione pratica dei piani menzionati prima, con il confronto tra le esperienze di molti secoli, tutte le osservazioni sulle mosse politico-economiche e scienze sociali, in una parola, tutto lo spirito delle leggi che sono state stabilite incrollabilmente dalla natura stessa per la regolazione dei rapporti dell’umanità. 

5. Gli eredi diretti spesso verranno messi da parte dalla salita al trono se nel loro periodo di formazione mostreranno frivolezza, mollezza ed altre qualità che sono la rovina dell’autorità, che li rendono incapaci di governare e di per sé pericoloso per ufficio regale. 

6. Solo coloro che sono incondizionatamente capaci di governare fermamente e direttamente, anche se con la crudeltà, riceveranno le redini del governo dai nostri saggi anziani. 

7. In caso di malattia, debolezza di volontà o altra forma di incapacità, i re dovranno per legge passare le redini del governo ad una mano nuova e capace. 

8. Il piano d’azione del re per il momento attuale, e soprattutto per il futuro, sarà sconosciuto anche a coloro che sono chiamati ad essere i suoi consiglieri più vicini. 

IL RE DEGLI EBREI

9. Solo il re e i tre che lo sostengono sanno quello che sta arrivando. 

10. Nella persona del re che ha inflessibile volontà ed è padrone di se stesso e dell’umanità tutti distingueranno il destino con le sue misteriose vie. Nessuno sa che cosa il re vuole raggiungere con le sue disposizioni, e di conseguenza nessuno avrà il coraggio di percorrere un sentiero sconosciuto. 

11. Resta inteso che il serbatoio del cervello del re deve corrispondere per capacità al piano di governo che deve contenere. È per questo motivo che egli ascenderà al trono non senza che sia fatto un esame della sua mente dai suddetti savi anziani. 

12. E’ indispensabile che le persone conoscano ed amino il loro re, è indispensabile per lui conversare nelle piazze del mercato con il suo popolo. Questo assicura il necessario abbraccio fra le due forze che sono ora da noi divise una dall’altra dal terrore. 

13. Questo terrore era indispensabile per noi fino a quando arrivi il momento in cui entrambe queste forze separate cadano sotto la nostra influenza. 

14. Il Re degli Ebrei non deve essere in balia delle sue passioni e soprattutto della sensualità: a nessun lato del suo carattere egli deve dare potere bruto sugli istinti sulla sua mente. La sensualità peggio di ogni altra cosa disorganizza le capacità della mente e la chiarezza di vedute, distraendo i pensieri verso il lato peggiore e più brutale dell’attività umana. 

15. Il sostegno dell’umanità nella persona del Signore supremo di tutto il mondo del seme santo di Davide deve sacrificare per il suo popolo tutte le inclinazioni personali. 

16. Il nostro Signore Supremo deve essere di un irreprensibilità esemplare.

.

Nota di Gio’

Il Protocollo è scritto da menti intelligentissime, sarà considerato pure un falso ma è sicuramente un “falso d’autore”, sempre coerente con un sconcertante riscontro che i punti vaticinati nei Protocolli siano oggigiorno troppo vicini alla realtà da far sorgere il sacrosanto dubbio che qualcosa di ‘vero’ al suo interno ci sia stato e ci sia.

Come scriveva Agatha Christie: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova.

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